da Giorgio Aldrighetti » sabato 2 aprile 2011, 15:58
Continuando a parlare della “sciarpa azzurra” che è, come noto, il simbolo particolare degli Ufficiali delle Forze Armate Italiane, annotiamo che l’origine risale precisamente al 21 giugno 1366 quando Amedeo VI il Conte Verde salpava da Venezia per la Terra Santa, al comando di una spedizione forte di circa duemila uomini, con una flotta composta da due grandi galere veneziane e numerose altre navi minori noleggiate a Genova ed a Marsiglia.
Sull’albero di maestra della sua nave ammiraglia, per l’occasione egli aveva voluto che, accanto allo stendardo dei Savoja, di rosso alla croce d’argento, garrisse anche un’altra insegna, di zendalo azzurro, con caricata in cuore l’immagine di Maria SS.ma e l’intero drappo seminato di stelle d’oro, proprio per onorare la madre di Dio.
Il Cibrario nella sua monumentale Storia della Monarchia di Savoia così descrive la galera ammiraglia di Amedeo VI il Conte Verde: “La galera capitana su cui veleggiava il Conte Verde era, secondo la magnificenza di quell’età, leggiadramente dipinta e colla poppa coperta di foglie d’oro e d’argento. Sventolavano su quella nave molte bandiere, fra le quali primeggiava quella di devozione, di zendale azzurro coll’immagine di Nostra Signora, in un campo seminato di stelle. E quel color di cielo consacrato a Maria è, per quanto a me pare, l’origine del nostro colore nazionale. Gli altri stendardi erano quelli dei Savoia vermigli, colla croce d’argento; dei nodi d’argento in campo verde, special divisa di Amedeo VI; e quello dell’Ordine del Collare che, poco prima istituito, ebbe una stupenda occasione di segnalare il valore dè suoi cavalieri in lontane contrade e di renderne, da due opposte e famose riviere, spettatrici l’Asia e l’Europa. Amedeo levò l’ancora il 20 e il 21 giugno 1366 da Venezia”.
Parimenti e sempre per onorare la nostra Madre celeste, alcuni Cavalieri della spedizione sabauda cinsero, in tale occasione e per la prima volta, delle sciarpe azzurre.
L’uso delle sciarpe azzurre, da tale data, si diffuse tra gli Ufficiali dell’Esercito Savoiardo tanto che tale smalto assurse poi a simbolo araldico dinastico, al posto degli smalti di rosso e d’argento dello scudetto di Savoja antica.
Il 10 gennaio 1572, Emanuele Filiberto di Savoja rese obbligatoria per tutti i suoi Ufficiali l’uso della sciarpa azzurra, che da secolare tradizione era stato già adottato, per iniziativa personale di parecchi Ufficiali: “intendendo noi che i nostri soldati portino sciarpe e bende del nostro colore, cioè azzurro, ossia celeste et non di altro a piacer loro, come siamo informati essi fanno”.
Il di Gerbaix de Sonnaz, nel suo volume: Bandiere, stendardi e vessilli di casa Savoia dai Conti di Moriana ai Re d’Italia precisa che: “lo stendardo di zendale azzurro dal 1366 fu l’origine, come accenna il Cibrario, del colore azzurro nelle divise di casa Savoia, e tuttora dà il colore alla fascia di servizio degli Ufficiali di terra e di mare”.
La fascia azzurra che tuttora portano gli Ufficiali di terra, di mare e di cielo ha quindi un’origine antichissima, quale forse nessun’altra insegna può vantare, legata alla speciale devozione a Maria, all’Aiuto dei cristiani; l’azzurro, infatti, per la scienza araldica, è simbolo di giustizia, di lealtà, di purezza, di gentilezza ma, soprattutto, è lo smalto tipico mariano.
Infine, come già ricordato, anche gli “Azzurri” della nostra Nazionale di calcio e di altre discipline sportive, portano le maglie azzurre.
Derivano dalla prima Olimpiade dell’era moderna, che si è svolta in Atene nel 1896, quando sorse il problema del colore da adottare per le divise delle nostre rappresentanze sportive che partecipavano al primo consesso sportivo internazionale.
Vennero chiesti lumi al re d’Italia Umberto I di Savoja che assegnò subito alle nostre squadre sportive nazionali il colore azzurro, colore sabaudo e mariano, per eccellenza, dal 1366.
Giorgio