150° Anno dell'unità d'Italia

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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 22 marzo 2011, 20:32

Carissimi, mi spiegate una discussione su fatti solo ipotizzati di ieri e di oggi? annaspo un po' per tentare un qualsiasi intervento in merito! Vi debbo comunque una spiegazione sui termini leggenda bianca leggenda nera. Sono nati in Spagna, ne tratta Miguel de Unamuno in riferimento a due correnti storiografiche sull'America spagnola, una delle quali vedeva tutto nero(abbasso la Spagna!) e l'altra tutto bianco(evviva la Spagna!); il nostro le demoliva entrambe, da lui l'affermazione che la realtà è grigia. Ciao e un ben ritrovata a Silvia che mancava da qualche tempo,
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Sigillum1 » martedì 22 marzo 2011, 23:24

Già, le mie pecche…, caro Adj, vedo infatti che di consueto i suoi interventi sono corroborati da una esauriente bibliografia...e mi scuso per non aver fatto lo stesso per il mio...ma, vede, siccome i libri non hanno più bisogno di imprimatur papalino e le biblioteche pubbliche sono a disposizione di ciascuno di noi, e senza tema di ceppi, pensavo che si fosse accorto che da qualche decina di anni il tema era stato autorevolmente trattato, dagli storici, sa...Comprendo che la sua attenzione è concentrata sulla protezione dei pedofili e dei negazionisti ma parte di quella letteratura, Ginzburg, per esempio, è anche piacevole, corredata dalle fonti, in linguaggio naturale...potrebbe persino piacerle. Mi scuso per l'ultima parte del mio intervento, offensiva, ne convengo, ma partecipo a questo forum da molto tempo e quando mi si accusa di raccontar leggende, tendo ad arrabbiarmi, perchè non è proprio mia abitudine intervenire senza pensare e senza documentarmi, e attendo che mi dimostri il contrario, nei fatti e non con le chiacchiere. Offensiva, si, l'ultima parte del mio intervento, ma non incomprensibile, per lei, ritengo...e tuttavia me ne dispiace; apprezzo molti dei suoi interventi e credo che sarebbe utile, ogni tanto, deporre le armi, prendersi un caffè, e provare a scrollarsi di dosso i molti trascorsi “in virtuale” che certamente ci condizionano..., può darsi…Un cordiale saluto a lei e a tutti. Silvia
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda adj » mercoledì 23 marzo 2011, 0:21

Sigillum1 ha scritto:Comprendo che la sua attenzione è concentrata sulla protezione dei pedofili e dei negazionisti

Credo che non ci sia bisogno di nessun commento a questa sua affermazione diffamatoria.

Per quanto concerne le leggende mi riservo di rispondere più dettagliatamente giovedì, dovendo assentarmi per l'intera giornata di mercoledì.
Ma forse non soddisferò i suoi rigurgiti antiecclesiali.

Comunque quando i libri avevano bisogno di imprimatur forse si leggevano meno idiozie.
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 23 marzo 2011, 8:36

Cari amici, torniamo a parlare dell'argomento in serenità?

So bene che purtroppo, anche se sono passati 150 anni, è sempre difficile affrontare questi argomenti con la dovuta tranquillità ma se vogliamo cercare di capire dobbiamo lasciare da parte sia la retorica risorgimentale filo savoiarda con la quale siamo stati ingozzati a scuola sia la retorica anti Savoia.

Cerchiamo di stare ai fatti. Sopratutto senza attacchi personali.
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 23 marzo 2011, 10:14

In effetti, forse, nel nostro piccolo dobbiamo inchinarci di fronte all'ineluttabilità del corso della storia.

Essa ha voluto la scomparsa dei deboli di fronte ai più forti (è legge di natura), ci piaccia o no.

Se alcuno di noi rivolesse gli stati preunitari, riaffidandoli alle semiestinte loro dinastie, beh, sarebbe un interessante giuoco intellettuale di fantageopolitica.

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Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Pantheon » mercoledì 23 marzo 2011, 10:52

Elmar Lang ha scritto:In effetti, forse, nel nostro piccolo dobbiamo inchinarci di fronte all'ineluttabilità del corso della storia.

Essa ha voluto la scomparsa dei deboli di fronte ai più forti (è legge di natura), ci piaccia o no.

Se alcuno di noi rivolesse gli stati preunitari, riaffidandoli alle semiestinte loro dinastie, beh, sarebbe un interessante giuoco intellettuale di fantageopolitica.

E.L.


Chi non risiko-a non rosika.... :D
Qualcuno potrebbe prendere il tutto troppo sul serio.... ;)
Quello che è pressoché certo, procedendo per induzione, è che siamo ancora lontani da raggiungere quella coesione sociale (e mi ripeto) degna di un paese realmente progredito e civile.
Saluti.
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 23 marzo 2011, 17:05

Secondo un mio amico pessimista, toccato il fondo ci siamo messi a scavare; secondo me, che sono un ottimista, potremmo anche riprendere a salire. L'andamento dei festeggiamenti mi incoraggiano a ben sperare per il futuro della nostra Nazione, del nostro Stato! Carissimi Alessio, Elmar Lang, Pantheon e tutti gli intervenuti, il problema per una storia trattatata finalmente con criteri di equità è un fatto tipicamente italiano, i limiti e la fantasiosità del giornalista e scrittore Montanelli(peraltro nazionale e monarchico) sono stati portati alla luce dallo studioso Giulio Vignoli(idem, ma con una rara, nel nostro amato paese, coerenza e corretezza scientifica di storiografo "non - organico" ad una parte politica e ad una verità solo di parte) che fa capire perchè ci vorrebbe ben altro per poter rendere giustizia al campo anti - risorgimentale, anti - nazionale, anti - sabaudo, ai vinti. Sinceramente debbo dirti che fino ad ora ho trovato moderazione solo da parte nazionale, sabauda latu sensu, anche perchè in questa sono presenti i moderati di tante parti politiche(da destra inclusa la radicale al centro a sinistra inclusa la radicale) ed in effetti hanno avuto per comune denominatore perlomeno ideale la dottrina tradizionale, quella che va da San Francesco d'Assisi al Beato Carlo I d'Asburgo - Lorena al Generale d'Aereonautica Amedeo Mecozzi: sì all'arditismo e no al terrorismo(quello che va da bombardamenti aerei indiscriminati a colpi a tradimento di vili che poi si nascondono e determinano orrende rappresaglie legittime secondo il diritto internazionale), guerra fra armati e non ai civili, guerra fra capi di stato cugini - fratelli "che devono farsi il minimo male possibile in guerra ed il maggior bene possibile in pace"(Ugo Grozio) e via seguendo. In Gran Bretagna hanno sfregiato il monumento ad un loro generale bombardiere terrorista distruttore di città inermi e sotto c'è una scritta governativa(RAF) che giustifica il fatto lodando i veri eroi: i piloti degli aerei da caccia della Battaglia Aerea d'Inghilterra! Dobbiamo raggiungere il livello britannico, ce lo indica pure il nostro attuale Presidente della Repubblica. Ciao,
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Pantheon » giovedì 24 marzo 2011, 15:07

Fabrizio Guinzio ha scritto:Dobbiamo raggiungere il livello britannico, ce lo indica pure il nostro attuale Presidente della Repubblica...

Caro Fabrizio, per qualcuno la GB è ancora la perfida Albione (non per me)... [angel]
Saluti
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 24 marzo 2011, 17:43

Infatti solo perfida Albione è un giudizio estremistico; rappresenta anche grandi valori, il comandante(durante l'ultima guerra mondiale) di mio padre è stato spesso bistrattato dalla destra più estrema per "anglicismo" sia in quanto ufficiale di marina militare sia in quanto principe; oltretutto sconvolti dal fatto, incomprensibile per la faziosità italiana, che siano stati proprio gli ex - nemici(li ha militarmente combattuti fino al maggio 1945) ad onorarlo in Gran Bretagna con un'accoglienza da eroe. Non che non abbiano anche i britannici problemi per la loro unità, ma loro partono prima dai fatti e poi passano alle opinioni, l'esatto contrario di quello che facciamo noialtri. Ciao,
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Pantheon » giovedì 24 marzo 2011, 17:50

Giusto per esemplificare. Tu Fabrizio non suggerire.... ;)

«Ufficiale coraggioso e tenace, temprato nello spirito e nel fisico da un duro e pericoloso addestramento, dopo aver mostrato, in due generosi tentativi, alto senso del dovere e di iniziativa, forzava, al comando di una spedizione di mezzi d'assalto subacquei, una delle più potenti e difese basi navali avversarie, con una azione in cui concezione operativa ed esecuzione pratica si armonizzavano splendidamente col freddo coraggio e con l'abnegazione degli uomini.
Dopo aver avanzato per più miglia sott'acqua e superando difficoltà ed ostacoli di ogni genere fino all'esaurimento di tutte le sue forze, disponeva la carica sotto una nave da battaglia nemica a bordo della quale veniva poi tratto esausto. Conscio di dover condividere l'immancabile sorte di coloro che lo tenevano prigioniero, si rifiutava di dare ogni indicazione sul pericolo imminente e serenamente attendeva la fine, deciso a non compromettere l'esito della dura missione.

Rimasto miracolosamente illeso, vedeva, dalla nave ferita a morte, compiersi il destino delle altre unità attaccate dai suoi compagni. Col diritto alla riconoscenza della Patria conquistava il rispetto e la cavalleresca ammirazione degli avversari; ma non pago di ciò, una volta restituito alla Marina dopo l'armistizio, offriva nuovamente se stesso per la preparazione e l'esecuzione di altre operazioni, sublime esempio di spirito di sacrificio, di strenuo coraggio e di illuminato amor di Patria.»
Alessandria, 18 - 19 dicembre 1941

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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Cronista di Livonia » giovedì 24 marzo 2011, 18:12

I "Maiali" all'assalto quel giorno furono tre, se ben ricordo ed affondarono due navi da battaglia ed una petroliera. Uno o massimo due equipaggi fuorno colti più o meno sul fatto e rapidamente catturati dagli inglesi, ma si rifiutarono di parlare fin quasi all'ultimo, quando sicuri che la nave sulla quale si trovavano stesse per affondare suggerirono agli inglesi di farla evacuare.
Direi che il nostro decorato è Luigi Durand de la Penne.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Pantheon » giovedì 24 marzo 2011, 18:23

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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 24 marzo 2011, 18:24

Direi che la cosa più bella, nella motivazione della medaglia, è il rispetto degli, sottolineo, AVVERSARI non NEMICI. E' la sintesi del concetto tradizionalista, conservatore, di guerra(il Re d'Italia era, per definizione, un cugino - fratello del Re di Gran Bretagna). E pensare che in Italia ci sono resistenti(ancora fra i pochi superstiti) che si detestano fra loro in base ad appartenenze politiche(tre o quattro diverse associazioni, rivali), idem fra i repubblicanosociali(due diverse associazioni, rivali). Si trattano da nemici! Ma ci sono stati segni di riconciliazione nazionale, preziosi, che fanno ben sperare!
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 24 marzo 2011, 18:35

Il Durand de la Penne, fu, nel dopoguerra, anche Guardia d'onore al Pantheon. L'ufficiale a cui alludevo io è il comandante del sommergibile che portò il nostro Luigi ad Alessandria d'Egitto: Junio Valerio Borghese. Due cari amici ed in costante contatto (anche se uno al sud e l'altro al nord) per il bene della comune Patria. Ciao,
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Pantheon » giovedì 24 marzo 2011, 18:51

L'avevo capito che era il Comandante Borghese (da appassionato di storia dell'mmersione) ma come ben sai pronunciare quel nome, per certi versi, è tuttora "assai pericoloso".... [sweatdrop.gif]
Saluti.
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