da fabrizio guinzio » domenica 20 marzo 2011, 0:34
Sono certo che c'è sempre da imparare, e sono qui per aggiornarmi. Per l'uso di coccarde e bandiere, ahinoi l'Ungheria ringrazia coloro che clamorosamente sbagliando(non la gente comune come noi, ma le alte sfere) hanno indossato coccarde e alzato fasce tricolori magiare(oggi in tivvù); non critico coloro che preferiscono la bandiera olandese a quella francese(il Pastoureao), l'opinione di un vessillologo come lo Zigiotto sarebbe preziosa, ma ormai è impossibile che gli Stati si scambino gli stendardi e temo che i Paesi Bassi non mollerano quello loro da secoli, molto ma molto più antico del gallico. Per la cucina italiana, da militare figlio di militare sono vissuto come un nomade in tutta la penisola italiana(isole comprese) ma non ho mai mangiato bene come in qualsiasi parte della Francia( miei amici italiani e spagnoli sono furiosi, ma de gustibus...). Per la faccenda linguistica sono rimasto a conferenza di prof. universitario in Cagliari, anno 2000, nella quale si sosteneva che in Italia accanto all'italiano esistevano solo il sardo, unicamente il logudorese(Inno Sardo) non gli altri idiomi parlati sull'isola( per esempio il gallurese era definito un dialetto toscano - corso) ed il friulano - ladino. Nel 2010, alla presentazione di Blasonario(e nelle pagina introduttive) ho scoperto che il dialetto piemontese viene attualmente definito lingua(vabbè, sempre di lingua locale si tratta, ma per me è una novità). Comunque, a differenza della Francia tri - lingue(il francese d'oil ora oui in tutta la Franciania, il franco - provenzale in Franco - Provenza, l'occitanico alias provenzale d'oc, "il Bel Paese" è quello "dove il dolce sì suona" in un italiano che è, dall'epoca di Dante, unica lingua nazionale.Tralasciando le regioni cosiddette differenziate, realtà molto più consistente presso i cugini d'oltralpe, come già ho accennato. Ciao,