Araldica dei Da Carturo, cerco aiuto

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Araldica dei Da Carturo, cerco aiuto

Messaggioda carturello » giovedì 3 marzo 2011, 22:30

Salve, come si può desumere dal mio Nickname sono originario del paesello "Carturo" frazione della città Piazzola sul Brenta e antica pieve storica (si hanno tracce certe già dall'epoca romana, grazie a delle tegole che citano la provenenza come "Cartoria").

Presentando subito il mio intento, ho acquistato da poco questo bel pezzo in via di esaurimento della Romeo Models (nota casa di modellismo italiana): http://www.romeomodels.com/product_info.php?cPath=36&products_id=33 per rifarlo ambientato nel mio paese di origine.

Sto cercando quindi l'araldica di questa famiglia soprattutto nel periodo dei comuni (quindi il XII°-XIII° secolo).

per ora l'unica fonte da rete che ho trovato sullo stemma dei "Da Carturo proviene proprio da questo forum, ossia da questa discussione: http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=12033&start=30
dove l'utente Franco Benucci scrive: c. 375 fam. da Carturo: "antiquum Cartoriorum sepulchrum [...] ubi insigne scutum rubeum, linea interfectum alba"
Di mia meoria c'è anche un vecchio diozionario enciclopedico dove si segnava come simbolo medievale di Carturo uno scudo bandato bianco e azzurro, ma quanto sia attendibile, non saprei.

Se a qualcuno interessa ecco un riassunto della storia del borgo a quel tempo:

il primo documento ufficiale risale al 1114, si sa che inizialmene il territorio era dei "Maltraversi da Montebello" diventati in seguito i "Da Carturo" e quindi in un terzo momento i "Da Cittadella".

Di certo nel 1100 Carturo era uno dei principali centri dell'alta padovana che mal digeriva l'ingerenza della città di Padova stessa (era luogo di contesa tra comune di Padova, Vicenza e relative curie, nonchè dell'abbazia di Praglia).

Carturo è stata di certo una delle pedine più appetitose del periodo nella lotta tra Vicenza e Padova, nel XI°-XII° secolo era la città più ricca a nord di Padova fino a Bassano,ed anche la più riottosa, visto che più volte si ribellò al potere patavino perchè città schierata con i papisti.

Daltronde citando Sante Bortolami, eminente docente di storia medievale da poco scomparso:

"negli anni in cui Federico Barbarossa potè imporsi con le armi nella terraferma veneta tra il 1161 e il 1164 Carturo tornò a confermarsi pedina importante nella strategia e di governo perseguita dall'impero. I dominatori di turno della terra erano i fratelli di Gerardo, Traversino e Albertino, al quale il Barbarossa delegò persino il temporaneo controllo della città di Padova. L'aperto sostegno dell'imperatore poteva indubbiamente dar ancora fiato agli sforzi del clan di mantenersi autonomo sia nelle pressioni della città Berica sia di Padova, o di schieriarsi con l'una e con l'altra a seconda delle convenienze."

Fatto sta però che proprio da Bassano subì lo scacco più grande, infatti Romano da Ezzelino, sospettando un tradimento dal feudo, da sempre schierato con gli imperiali, mandò un piccolo esercito a mettere a ferro e fuoco il paese uccidendone gran parte degli abitanti , di fatto riuscendo in parte nel tentativo di distruggere il castello, che però fu in seguito parzialmente ricostruito, anche se non più fastoso come in origine, tanto è vero che negli anni a seguire la popolazione si spostò nelle due zone denominate "Carturo di sopra" e "Carturo di sotto". lasciando alla locazione originale (ove ora sorge il piccolissimo borgo che ancora porta il nome di Carturo) il nome di Castellaro Vecchio, in ogni caso fino all'epoca tra il 1255 e il 1266 i Da Carturo vengono ancora nominati tra i pochi potenti del contado padovano che ancora recalcitavano contro il comune patavino e le sue leggi, quindi ho pensato di poter inserire anche il mio serragente con lo scudo cittadino e una giusta ambientazione, un angolo di vicolo con altare, questo: http://www.romeomodels.com/product_info.php?cPath=25&products_id=187.

Spero di non avervi tediato troppo e che possiate essermi d'aiuto.
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Re: Araldica dei Da Carturo, cerco aiuto

Messaggioda carturello » domenica 13 marzo 2011, 12:53

Piccolo up alla discussione per informarvi che il bandato azzurro e bianco su citato altro non è che lo stemma dei Contarini casa nobiliare subentrata ai Del Dente nel dominio del territorio Piazzolese, decisamente dopo i fatti relativi ai Da Carturo.

L'ho appreso guardando la raccolta di stemmi che è dipinta ad affresco sotto il porticato dell' ex municipio di Cittadella, ergo era un errore storico dell'enciclopedia, esattamente come pensavo.

Peccato che sono da capo, e che purtroppo a quel che vedo nessuno conosce questo stemma, temo che oramai sia andato perso nelle nebbie del tempo. [crybaby.gif]
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Re: Araldica dei Da Carturo, cerco aiuto

Messaggioda bardo » domenica 13 marzo 2011, 13:35

Gentile carturello,
le riporto alcuni passaggi dell'opera di Giacomo Salomonio, Agri Patavini inscriptiones sacrae et prophanae (1696), a proposito della città di Carturo. Forse le potranno essere utili:

Fu Contea di Guglielmo da Carturo, Castello, & luogo una volta celebre, e popolato; hora desolato dalle inondazioni frequenti della Brenta. Fu Guglielmo personaggio d'auttorità, scrive Scard.fol.329. e di seguito grande, nato dalla nobil famiglia de Conti Maltraversi, i di cui maggiori contendendo con Bozza, e Salione, ò Salomone da Nono, & con i Conti di Cortarolo per i confini combatterono più volte à bandiere spiegate. Scard.l.c. Haveva questa famiglia di Carturo, scrive l'Ongar.lib.4 sotto il suo dominio nove Villaggi con misto Imperio, de quali fu da Enrico V del 1121 investito Romualdo da Carturo.
Distrutto dagl'Ongari, che intrati in Italia con straggi, incendii, e rovine giunsero, e si fermorono su le rive della Brenta dalla parte di Bassano, che bagna il Padovano. Orf.fol.184
Da Veronesi predato con uccisione degl'habitanti, e del 1202 dalli medesimi uniti con Vicentini distrutto; poi da Guglielmo Conte rifabricato. Pigna l.2 Vedi Bevadoro.
Dalle militie di Federico II Imperatore, che v'alloggiò una notte nel suo passaggio à Castel Franco, indi à Trivigi, poi in Alemagna; posto à sacco, & à fuoco in modo, scrive Rol. fol.31. che Imperatori exercitus terram illam totam Gulielmi de Carturio, & cultores omnes, aedificia Ville igni, & ruinae submisit. Poi da Guglielmo medesimo un altra volta rifabricato. Scard.f.329
Sdegnato Ezzelino contro il presidio di Carturo, perchè più volte havea impediti li soccorsi, e presi molti carriaggi di vettovaglie, & di munitioni, che da Basaano venivano al suo Campo sotto Padova, mandò alcune truppe de suoi Tedeschi, quali assalirono il Castello, uccisero le guardie, fecero prigioni gl'habitanti, & Carturio toto combusto, scrive Rol.f.94 reversi sunt ad Ezzelini exercitum cum rapina.

un saluto ;)

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Re: Araldica dei Da Carturo, cerco aiuto

Messaggioda bardo » domenica 13 marzo 2011, 14:12

Sull'appartenenza dei da Carturo alla famiglia dei Conti Maltraversi, le riporto ancora un passaggio da Fonti e Ricerche di Storia Ecclesiastica Padovana, Volume 15 (1985), p. 19:

Di un «Ubertus olim domini Traversini de Carturio» è notizia fin dal 1223 (A.C.V.P., Diversa, XXXI, 88), mentre un atto del 1232 ci informa che lo stesso Uberto da Carturo «quondam domini Traversini de Montebello» possiede ancora il «comitatum, mariganciam, districtam, et omnes alios honores» nella curia originaria (A.C.V.P., Villarum, II. Carturo 2): com'è noto, la denominazione da Montebello «rimase legata alla stirpe comitale vicentina» (Castagnetti, I conti, p. 45,64, e albero genealogico, p. 188, che include effettivamente il nostro Uberto, ma senza intuire la nuova derivazione familiare), così come quella «de Maltraversis», che vediamo ancora attribuita a Uguccione di Uberto da Carturo nel 1249 (A.C.V.P., Diversa, 119). Si può cosi finalmente comprovare la discendenza dei da Carturo dalla famiglia dei Conti, sostenuta dalla posteriore cronachistica padovana e vicentina (cfr. Cronaca di Antonio Godi vicentino dall'anno 1194 all'anno 1260, a cura di G. Soranzo. RIS2, VIII. 2. Città di Castello 1909, p. 20) e solo ipotizzata sulla base di un atto testamentario del 1259 dallo Hyde (Padua, p. 72 e nota 4).

un saluto ;)

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Re: Araldica dei Da Carturo, cerco aiuto

Messaggioda carturello » domenica 13 marzo 2011, 14:38

Carissimo Luca la ringrazio per l'interessamento e per le note preziose da lei postate, sono ben felice di avere un punto d'inizio, dovrò quindi andare in cerca di testi che trattano le famiglie patavine antiche per poter trovare qualche accenno alle armi dei Da Carturo, purtroppo la data del concorso di modellismo a cui voglio partecipare si avvicina, quindi penso che opterò per lo stemma dei Da Cittadella, per altro adatto anche sotto un punto di vista cronologico con la tipologia di veste che porta il modellino del serragente.

ancora grazie per le sue risposte.

Fabio.
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Re: Araldica dei Da Carturo, cerco aiuto

Messaggioda bardo » domenica 13 marzo 2011, 14:46

Non vorrei scrivere una palese scorrettezza, ma da quanto letto sembrerebbe che i da Carturo, i Da Cittadella e i Maltraversi fossero un'unica famiglia che nel corso del tempo si è divisa in più branche, e quindi è ipotizzabile che portassero la medesima arma, o forse varianti brisate.

un saluto ;)

Luca
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Re: Araldica dei Da Carturo, cerco aiuto

Messaggioda Franco Benucci » domenica 13 marzo 2011, 16:27

bardo ha scritto:Non vorrei scrivere una palese scorrettezza, ma da quanto letto sembrerebbe che i da Carturo, i Da Cittadella e i Maltraversi fossero un'unica famiglia che nel corso del tempo si è divisa in più branche, e quindi è ipotizzabile che portassero la medesima arma, o forse varianti brisate.
Luca


Sì, erano una famiglia unica, in origine Maltraversi e poi assai ramificata. L'arma originaria era gialla con fascia verde, e da questa ogni ramo ha fatto le sue modifiche cromatiche. I da Carturo alla fine portavano rosso con fascia bianca, come risultava in grassetto fin dal primo post del topic (e come conferma anche Gv. da Nono, De generacione civium, 8r del codice Capodilista alla BCPd): su cosa verte quindi la discussione?
Invece il bandato dei Contarini non era bianco-azzurro, ma giallo-azzurro, in più varianti formali. Bianco-azzurro è una variante dei Calergi, a meno che non sia il frutto del degrado o del 'restauro' del palazzo di Cittadella.
Franco Benucci
 

Re: Araldica dei Da Carturo, cerco aiuto

Messaggioda carturello » domenica 13 marzo 2011, 16:36

Grazie anche al signor Benucci,

purtroppo il suo giusto intervento mette in evidenza la mia ignoranza del latino, visto che non avevo capito (non conoscendo appunto il latino) la descrizione che io stesso ho riportato.

Almeno ho risolto l'arcano, ora so che arma avevano i Da Carturo.

Grazie anche per la specifica sui Contarini, probabilmente ha ragione lei sul discorso del restauro "scoloratore".

Grazie ancora per l'interessamento.

Fabio.
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