da avino luigi » domenica 6 marzo 2011, 20:06
Gentile Lotito, se ti può essere utile riporto da M. Del Verme:Famiglie Nobili (con le carte in regola)...1996
da CARDONE: Dimora Prignano Cilento.
Sono iscritti nel libro d'Oro della Nobiltà Italiana (1933), coi titoli di marchesi di Melito (m.p.). Predicato di Prignano (m.f.) in virtù del D.M. di riconoscimento 13 febbraio 1928:Gaspare, di Giuseppe, di Gaspare, nato a Ogliastro C. il 23 gennaio 1855, sposato il 28 agosto 1893 con Amalia de Stefano dei marchesi di Ogliastro. Fratello, Antonio, nato a Ogliastro C. il 18 marzo 1862, sposato con Giovannina Coppola. Figli di Antonio: Nicola, nato ivi il 13 luglio 1886, sposato a Castellammare di Stabia il 13 gennaio 1923 con Anna di Ruocco; Francesco, nato a Sessa C. il 9 agosto 1887; Gaspare, nato a Ogliastro C. marzo 1891, sposato il 15 febbraio 1923 con Erminia Cairone. Figli di Nicola: Antonio, marchese di Melito col predicato di Prignano; Francesco, nobile dei marchesi di Melito col predicato di Prignano; Giovanna, nobile dei marchesi di Melito col predicato di Prignano; Gaspare, nobile dei marchesi di Melito col predicato di Prignano; Enrico, nobile dei marchesi di Melito col predicato di Prignano. Dimora dei figli di Nicola, di Antonio: Prignano, Castellammare di Stabia e Napoli.
ARMA: Fasciato d'azzurro e di oro col capo cucito di rosso caricato da un fiore di cardo al naturale.
Famiglia ritenuta da storici di Araldica e Genealogia una diramazione dei CARDONA di origine spagnola, da dove rami passarono in Atessa da epoca immemorabile. Rami passarono in Sicilia con re Pietro d'Aragona, e a Napoli con Alfonso I, dove diede fra gli altri "Don Raimondo" viceré di Napoli nel 1509. Dalla Sicilia oppure direttamente dalla Spagna, in mezzo a tanti eventi e in continuo incremento demografico della Famiglia, continuò ad alternarsi il trasferimento di rami nelle varie località italiane, riuscendo ad ingrandire il patrimonio feudale e nobiliare con i molti incarichi civili e militari conferitogli dai governi dell'epoca, certo è che gli avvenimenti attorno ad alcuni rami, sono variamente narrati o documentati da alcuni autori di fede non dubbia. Ma, spesso, nelle loro ricostruzioni genealogiche questi non riescono a dare il filo cronologico per provare le successioni e le molte estinzioni avvenute in alcuni rami attraverso il passare dei secoli. Seguendo le memorie Cardona o Cardone di Sicilia, risultano spesso personaggi investiti di incarichi da svolgere nella stessa Sicilia che in Napoli o altrove. Ma in Napoli, secondo il Mazzella, vi avevano abitazioni gli stessi Signori di Sicilia, cosa questa che ci starebbe a dire che per lungo periodo di anni i Cardone vissero tanto nell'una che nell'altra città. Il ramo del Cilento fu infeudato di Prignano, Puglisi e Melito, quest'ultimo col titolo marchionale dal 1701. Con D. M. del 16 ottobre 1895 sono stati riconosciuti nel titolo di marchese di Melito (m.p.) e predicato di Prignano (m.).