Ripristino di un ramo estinto

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Ripristino di un ramo estinto

Messaggioda contegufo » domenica 6 marzo 2011, 15:23

Salve

La Nobiltà purtroppo e lo dico per i nobili d'animo ha avuto un prezzo, da pagare per esser iscritti ai registri, da pagare per i riconoscimenti, da pagare per le modifiche allo stemma, e questo al di là che "il fatto raccontato" sia pratico o teorico.
Togliamo un volta per tutte il falso perbenismo ad una categoria che ha fatto tutto da sola; andare al potere e andarsene poi altrove, rivoluzione francese a parte!

Salutissimi
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Re: Ripristino di un ramo estinto

Messaggioda MMT » domenica 6 marzo 2011, 17:24

Consiglio di leggere la discussione sulla tariffa richiesta dalla Consulta Araldica.
La "Tassa" di cui tante volte si parla consisteva per lo più in spese di cancelleria, marche da bollo e remunero per l'araldista che disegnava lo stemma, negli anni '40 il costo era di circa L.900.
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Re: Ripristino di un ramo estinto

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 6 marzo 2011, 20:19

contegufo ha scritto:(...) togliamo un volta per tutte il falso perbenismo ad una categoria che ha fatto tutto da sola; andare al potere e andarsene poi altrove, rivoluzione francese a parte!


Scusami , non ho compreso che cosa intendi intendi per “falso perbenismo” , posso solo sottolineare che la “categoria” nobile ( come la definisci) è sempre stata classe dominante in tutto il percorso della storia: ottimati, honestiores, patrizi, equites, feudatari e così via , hanno organizzato , imposto , codificato la società .

Criteri nuovi di diseguaglianza che privilegiarono borghesia e meritocrazia furono lasciati in dote proprio dalla rivoluzione francese e da Napoleone.

La nobiltà non se ne è andata altrove per autolesionismo ma ha perduto progressivamente i propri storici privilegi a favore di altri privilegiati, ovvero è stata messa da parte da altre classi dominanti che hanno a loro volta organizzato, imposto, codificato la società con altre forme di ( sostanziale ) diseguaglianza sociale.

Cordilmente :D
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Ripristino di un ramo estinto

Messaggioda Daulus » domenica 6 marzo 2011, 21:13

Tilius ha scritto:Perché parli all'indicativo presente?
"ha un cognome surrogato"
"non é l'unica"
"il titolo é il medesimo"

Questo induce erroneamente a pensare che tutti i "fatti" fin qui elencati siano tali, mentre in realtà si tratta di mere ipotesi fatte pourparler sulla base di un caso che ha più la valenza di un esempio teorico, descritto vieppiù in termini che definire vaghi é usare delicatissimo eufemismo (non conosciamo nemmeno i veri nomi delle famiglie coinvolte).
Ergo indicare la surrogazione come l'effettiva panacea che spiega questo specifico caso (se di caso, vista la fumosità dell'esempio, si può parlare...)... be', ecco, a mio parere il problema é proprio la libertà/leggerezza con cui si procede a tale operazione. [thumbdown.gif]

PS: e persino a speculare sulla consistenza del tariffario (ipotesi sull'ipotesi...) si é arrivati a fare... [sweatdrop.gif]


Caro Tilius, sulla veridicità dell'argomento posso garantire, ho dato tutti i dati dei quali mi è possibile parlare, dato che la famiglia in questione non gradisce molto esporsi pubblicamente. Comunque, mi auguro che questo argomento possa essere d'aiuto a coloro che vorranno informarsi sulla pratica della surrogazione, così come per me sono stati utili altri argomenti presenti nel blog, in fondo siamo qui per questo :)

Tanti carissimi saluti a lei e a coloro che hanno contribuito alla discussione (rinnovo i ringraziamenti),
Vostro Daulus
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Re: Ripristino di un ramo estinto

Messaggioda adj » domenica 6 marzo 2011, 21:51

GENS VALERIA ha scritto: Criteri nuovi di diseguaglianza che privilegiarono borghesia e meritocrazia furono lasciati in dote proprio dalla rivoluzione francese e da Napoleone.

Fosse stata meritocrazia: in genere è solo clientelismo spacciato per democrazia.
adj
 

Re: Ripristino di un ramo estinto

Messaggioda Daulus » domenica 6 marzo 2011, 23:26

adj ha scritto:Fosse stata meritocrazia: in genere è solo clientelismo spacciato per democrazia.


Suvvia, il sistema clientelare c'è sempre stato in ogni classe sociale sin dall'epoca dell'Impero Romano, vogliamo ricordare certi rampolli di nobili famiglie divenuti vescovi a 16 anni? Non associamo tutti i mali del nostro tempo a tale pratica. Piuttosto, visto la decadenza dei costumi nella quale oggi ci troviamo, sarebbe bene che tutti coloro (nobili e non) che conservano nell'animo quei valori tali da definire un "animo nobile", è bene che si adoperino in tutto solamente secondo questi, e forse, data la rarità di simil gesta, si distingueranno dalla massa e magari ne emergeranno :D

Questo non vuole essere finto perbenismo, ma solo una mia personale visione ottimista.

Pax et bonum, Daulus
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Re: Ripristino di un ramo estinto

Messaggioda fabrizio guinzio » domenica 6 marzo 2011, 23:28

Per completezza del discorso, faccio presente che la casata in oggetto(anche se non ne conosciamo il nome, mi sembra che ormai i fatti siano stati ben chiariti) potrebbe, ai sensi della vigente legislazione repubblicana, tranquillamente: 1) ripristinare il vero cognome; 2) aggiungere a quello come secondo cognome quello surrogato(di questo ho già postato nel nostro forum un esempio concreto, un principe romano che ha rivoluto il suo cognome autentico, ma al momento non ne rammento le generalità). Naturalmente anche lo status quo va benissimo, nel cenno storico della famiglia gli eventi sono sicuramente precisati. Ciao,
fabrizio guinzio
 
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