Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda adj » martedì 23 novembre 2010, 22:02

In data 26 ottobre avevo aperto una discussione (viewtopic.php?f=6&t=11883) sull'eventualità che un Vescovo palesasse di non gradire al proprio insediamento la presenza di delegazioni ufficiali degli Ordini Cavallereschi.
La mia intenzione originaria era di sviluppare una discussione in termini generici, senza riferimenti espliciti a fatti precisi, riferimenti che risultano sempre antipatici e forieri di polemiche.
Sembra però che il discutere in termini generali non sia possibile, visto che la discussione fu chiusa per sospetto di fantasia o "dietrologia", con la richiesta di citare un episodio concreto.

Nonostante questo fosse proprio quanto volevo evitare, adesso che un episodio concreto c'è stato (forse quello che le mie doti profetiche avevano supposto... ;) ) riapro la discussione, sperando in una sua miglior sorte.
In breve: all'insediamento del nuovo Arcivescovo di Torino, Monsignor Nosiglia, non era presente - almeno non in forma ufficiale - alcun rappresentante degli Ordini Cavallereschi, inclusi i "famosi due" riconosciuti e tutelati dalla Santa Sede. E questo non certo per loro volontà di snobbare l'evento...

La mia - personalissima e discutibilissima - impressione è che chi appartiene a un Ordine Cavalleresco debba sentirsi più o meno nella condizione delle summenzionate foglie ungarettiane.
Detto in altri termini, la mia - personalissima e discutibilissima - impressione è che gli Ordini Cavallereschi siano, almeno in alcuni ambienti ecclesiastici, tollerati come una scomoda eredità, e nascosti il più possibile.
Detto in altri termini, forse un poco più irriguardosi, la mia - personalissima e discutibilissima - impressione è che il ruolo attuale degli ordini Cavallereschi in alcuni ambienti ecclesiastici sia pericolosamente analogo a quello di falce e martello nei simboli di alcuni partiti post-comunisti: qualcosa di cui ci si vergogna, ma di cui non si ha il coraggio di liberarsi e che viene sempe più ridotto e nascosto, ricorrendo a ogni possibile sotterfugio, sperando sotto sotto in un'estinzione per cause naturali.

Spero di sbagliarmi.
D'altronde certi esponenti ecclesiastici sono riusciti a - o almeno hanno fatto ogni possibile sforzo di - distruggere ben altro della Tradizione della Chiesa.
adj
 

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda contegufo » martedì 23 novembre 2010, 23:01

Salve a tutti

Secondo te quali sarebbero le ragioni a monte di un eventuale NON gradimento di delegazioni ufficiali?
Forse non è una regola, si tratta di simpatie e/o antipatie che comunque hanno una lontana origine tuttavia potrei citare di processioni con la presenza, dopo la più alta religiosa religiosa, di delegazioni ufficiali dello SMOM e dei Cavalieri del Santo Sepolcro non tollerate ma di buon grado accettate.

Cordialmente
Immagine
Avatar utente
contegufo
 
Messaggi: 2900
Iscritto il: sabato 1 maggio 2010, 21:13
Località: Repubblica di Lucca

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda aristarco » martedì 23 novembre 2010, 23:30

Nessuna fantasia o dietrologia: questa notizia è ormai risaputa.
Non sono in grado di stabilire se questa esclusione, che è stata rilevata, sia o meno l'applicazione di una ben precisa volontà del presule: è fuori di dubbio che un siffatto atteggiamento abbia ben poco di pastorale.
Quando mons. Nosiglia fece il suo ingresso come vescovo nella diocesi di Vicenza, egli mostrò cortesia ed attenzione verso il SMOM, ricevendo l'intera delegazione di Verona e Vicenza (ne esiste documentazione fotografica nel sito della delegazione), senza imporre limitazioni alla presenza del Sovrano Ordine alla cerimonia di insediamento.
Parrebbe di trovarsi di fronte ad altra persona...
Questa è la mia opinione.
Ultima modifica di aristarco il mercoledì 24 novembre 2010, 11:39, modificato 1 volta in totale.
aristarco
 
Messaggi: 329
Iscritto il: giovedì 10 aprile 2003, 18:55
Località: Serenissima Repubblica di Genova

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda Pantheon » mercoledì 24 novembre 2010, 9:26

Caro adj,
stimo profondamente coloro che alle parole fanno seguire i fatti... ;)
Ne avevamo discusso vis a vis proprio in "zona franca", avanzando i nostri dubbi che hanno preso sostanza.
Ci saranno altre occasioni per testare se si tratti di dimenticanza o di qualcosa di diverso.
Saluti.

Immagine
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda Qohelet » mercoledì 24 novembre 2010, 12:23

E se la si buttasse sul polemico? Non mi va di parlare del fatto specifico perchè non lo conosco, anche se ha apparenza piuttosto sinistra, ma andiamo invece sul generale.

La Chiesa nel suo insieme e le Diocesi nel dettaglio stanno, a buona ragione o meno, portando avanti le istanze liturgiche e pastorali che, nate nel solco esegetico del Vaticano II (quantunque in nessuna delle quattro costituzioni se ne faccia esplicito richiamo), hanno sempre trovato una molto più che zelante applicazione da parte delle gerarchie romane e diocesane: un forzato ed ostentato pauperismo ed una semplificazione liturgica spinta ai limiti dell' essenziale. Gli esempi possono essere migliaia, dalla scomparsa delle soprane filettate dei canonici, alle orride poltroncine in similpelle bianca che nella sala Clementina hanno sosstituito i damaschi, alle vesti ed insegne episcopali sempre più semplici e, a Roma quantomeno, vezzosamente nascoste (mi riferisco all' abitudine tutta curial-romana di portare sul clergyman la croce pettorale ma di non lascialra pendere, bensì di metterla nella tasca della giacca; sì vabbé sono Vescovo, ma....) fino all' Eucarestia amministrata da ministri o ministre straordinari anche quando l' altare rutila di sacerdoti e diaconi. So far, so good, sono cose che sappiamo e vediamo tutti.

Ora ditemi voi come, in questo contesto generale, possono eser percepiti dei signori che, ignari della perdita del potere temporale del Papa Re, del Vaticano II e dell' alleluja delle lampadine (chi non sa di cosa sto parlando non s' informi, vive uno stato di grazia) si presentano in Chiesa con cocolle e croci dorate al collo oppure mantelli a ruota da romanzo d' appendice, pretendono pure di sedersi in prima fila e poi scompaiono fino al prossimo Corpus Domini, festa patronale o presa di possesso della Cattedra. Perchè spesso, e spesso non del tutto a torto, è così che siamo percepiti dalle gerarchie ecclesiastiche.

Non dico che gli Ordini facciano solo questo, collaboro con gli Ordini e conosco il lavoro indefesso che viene portato a termine, tuttavia ci sono due elementi da tenere in importante considerazione. Anzitutto le Diocesi e le Parrocchie hanno strutture "interne" che si occupano di beneficenza (penso alla Caritas, all' OSF, ai tanti confratelli laici di Ordini pienamente e puramente religiosi che distribuiscono abiti e pasti ai bisognosi), lo fanno con efficiente e visibile assiduità e nella normalità dei casi non si siedono in prima fila alla Messa; gli Ordini religioso-cavallereschi, che pure fanno molto e spesso moltissimo, lo fanno principalmente attraverso le loro strutture proprie, la qual cosa rende il lavoro esperito non percepibile, o percepibile in maniera affievolita da parte del Vescovo o del Parroco. Secondo, se pure fossimo attivissimi in tutto, beh che dire, venire a gloriarsi in Cattedrale con la cocolla per quello che si è fatto appare, agli occhi di molti Presuli, assolutamente fuoriluogo. Per lo meno dopo la caduta di San Giovanni d' Acri.


Non dico che sia giusto, o sbagliato, mi limito a segnalere quelo che percepisco essere il "sentire" di molti Presuli; rammento un Vescovo che alla presentazione del delegato dello SMOM rispose "Ah, i cavalieri di Malta, quesi signori che hanno trovato un modo così complicato di fare un po' di beneficenza!". Fate voi


Andrea
Andrea
"Se questi erano i miei torti, preferisco le mie sventure ai trionfi dei miei avversari"
Qohelet
 
Messaggi: 532
Iscritto il: giovedì 28 giugno 2007, 12:10
Località: Milano, Pavia

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda Tilius » mercoledì 24 novembre 2010, 14:47

Qohelet ha scritto:E se la si buttasse sul polemico?...
...portando avanti le istanze liturgiche e pastorali che, nate nel solco esegetico del Vaticano II ... un forzato ed ostentato pauperismo ed una semplificazione liturgica spinta ai limiti dell' essenziale.


Disponibilissimo alla polemica... ma riesumare il Vaticano II come causa unica e primigenia di tutti mali... ti preeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeego...

Il resto del discorso mi trova più concorde, se lo si vede in un ottica pauperistica: é lo spirito di carità cristiana la base della moderna cavalleria come lo era dell'antica?
Sì?
Orbene, allora tutto il resto ha da essere episodico e sostanzialmente irrilevante.
Picciola discriminazione/vessazione da parte di un Vescovo troppo (troppo?) zelante?
Piccolo ulteriore credito per il cavaliere nella strada verso il Paradiso! :D

Non dico che sia giusto, o sbagliato, mi limito a segnalare quello che percepisco essere il "sentire" di molti Presuli; rammento un Vescovo che alla presentazione del delegato dello SMOM rispose "Ah, i cavalieri di Malta, quesi signori che hanno trovato un modo così complicato di fare un po' di beneficenza!". Fate voi
Andrea


Son sfacciato se avanzo preghiera per conoscere (via MP) il nome di quel Presule? [angel]
Ringrazio & saluto,
Maurizio
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 24 novembre 2010, 15:52

Qohelet ha scritto: rammento un Vescovo che alla presentazione del delegato dello SMOM rispose "Ah, i cavalieri di Malta, quesi signori che hanno trovato un modo così complicato di fare un po' di beneficenza!". Fate voi


Beh sulla "complessità del metodo" chi voglia potrebbe anche discuterne, ma su quel riduttivo "po' " a proposito della beneficenza e delle opere ospedaliere e/o di protezione civile dispiegate in tutto il mondo dallo SMOM, ecco, direi che anche il nostro presule abbia le idee un "po' " confuse... [dev.gif]
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar
Avatar utente
Franz Joseph von Trotta
 
Messaggi: 1664
Iscritto il: martedì 2 dicembre 2003, 13:57

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda Qohelet » mercoledì 24 novembre 2010, 19:17

Caro FJvT,
credo che il Presule, che conosce bene lo SMOM, alludesse alla sproporzione tra la visibilità che spesso accompagna molte manifestazioni esterne dello SMOM e l' effetttiva, innegabile opera assistenziale; diciamo che altri Ordini religiosi fanno moltissimo....anche senza cocolle e querelles infinite con l' OESSH per chi si siede a destra ed a sinistra dell' Altare ;)

Caro Tilius,
il CVII ha dato origine a molte cose, è senza dubbio un punto di svolta copernicana in molti settori della Chiesa. Come dicevo, comunque, queste visioni "neoveteroapostoliche" che spingono ad un pauperismo di facciata traggono innegabile spunto da alcune riflessioni "nate nel solco del Vaticano II", senza tuttavia avere in quel Concilio un autentico fondamento dottrinale. Chiunque abbia letto le quattro costituzioni sa che una cosa è dare aria alla tradizione della Chiesa, altra è darle fuoco. Il mio parroco, sant' uomo, soleva replicare alle esortazioni pauperistiche: "Ce n' era già uno, nel Vangelo, che esortava a dar tutto ai poveri. Poi mi pare si sia impiccato". [dev.gif]

Andrea
Andrea
"Se questi erano i miei torti, preferisco le mie sventure ai trionfi dei miei avversari"
Qohelet
 
Messaggi: 532
Iscritto il: giovedì 28 giugno 2007, 12:10
Località: Milano, Pavia

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda Pantheon » giovedì 25 novembre 2010, 10:21

Mantenendo la discussione su un piano generale, tengo ad evidenziare la mia personale impressione nel registrare una sorta di "asincronia", di "perigliosa oscillazione" di certi esponenti della Chiesa.
Da un lato, non vengono considerati gli ordini veri, seri; dall'altro (sul forum se ne è discusso più volte) vengono accreditate la pletore dei farlocchi... [nonono.gif]
Non è, per caso, che questi ultimi sono più bravi nel branding, nel marketing...Insomma, non so se mi sono spiegato...[dev.gif]
Saluti.

PS
...In attesa del 24/06/2011... ;)
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda Qohelet » giovedì 25 novembre 2010, 11:08

Carissimo,
posso esser franco, grazie al prezioso anonimato garantito dal Forum [notworthy.gif] Quando si parla di ordini fasulli e dell' entusiastica accoglienza in chiese, cattedrali & similia si omette di considerare un dettaglio del quale, volendo, posso offrire personale, reiterata ed imbarazzata testimonianza: evidentemente non si ha una pur pallida idea della quantità di denaro che questi ordinucoli danno in beneficenza alle sullodate chiese! Sì, sì, per carità ci sarà pure un po' d' ignoranza da parte di alcuni esponenti del clero riguardo gli Ordini veri e sacri (occhio però, perchè ad una buona metà dei consacrati che ci conoscono non piacciamo poi così tanto, come dicevo sopra e come le recenti circostanze riconfermano....) ma soprattutto c'è il fatto che il Sacro Ordine di Topolinia paga, illico et immediate, la nuova palestra o il nuovo oratorio o il nuovo impianto di illuminazione della chiesa, lo SMOM, l' OESSH, il Costantiniano o l' OSSML legittimamente finanziano principalmente le proprie, numerose e benemerite, opere assistenziali. E chi non ci crede, vada nella sua parrocchia o nella sua Curia a controllare ;)

Andrea
Andrea
"Se questi erano i miei torti, preferisco le mie sventure ai trionfi dei miei avversari"
Qohelet
 
Messaggi: 532
Iscritto il: giovedì 28 giugno 2007, 12:10
Località: Milano, Pavia

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda Tilius » giovedì 25 novembre 2010, 11:49

Qohelet ha scritto:. Il mio parroco, sant' uomo, soleva replicare alle esortazioni pauperistiche: "Ce n' era già uno, nel Vangelo, che esortava a dar tutto ai poveri. Poi mi pare si sia impiccato". [dev.gif]


Facciamolo (il parroco) Santo (e Dottore della Chiesa) subito!
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda Antesterione » venerdì 26 novembre 2010, 21:43

Credo che in circostanze quali quella in oggetto, si debba partecipare recandosi e presentandosi all'ordinario prima di tale occasione, ricordando la propria presenza (anche se evidente). Se a tale visita e partecipazione segue invito alla partecipazione in abito proprio, ben venga, altrimenti si parteciperà in gruppo, in abito civile e rosetta, comunque in segno di rispetto. Oggi credo che un ordinario non voglia presentarsi in queste circostanze come un "amante" del mondo cavalleresco, onorifico, nobiliare. Non è cosa ben vista dal clero locale ahinoi, in taluni casi addirittura percepito come un pessimo biglietto da visita in una certa parte del mondo cattolico.

Dalla mia esperienza, se non sono gli ordini ad attivarsi per una concreta partecipazione alla vita ecclesiale, non vengono "sollecitati", salvo rare eccezioni. Sta ai delegati locali far sì che l'ordine trovi una dignitosa espressione in un dato contesto geografico. Sempre che l'ordinario non nutra avversione, per le più disparate ragioni, per l'ambito cavalleresco o per un dato ordine. Nella maggioranza dei casi, credo che la presenza in forma ufficiale di un ordine cavalleresco non sia sempre concepito come un diritto, può essere invece il frutto di un successo diplomatico.

Nella mia diocesi, l'ordinario ha espresso più volte la sua volontà di vedere la presenza dell'ordine del Santo Sepolcro di cui è Priore, in diverse circostanze (ormai tutte quelle più importanti), facendo sì che fosse ricostituita una delegazione locale, pur non mancando una larga parte del clero locale ostile al mondo cavalleresco e onorifico. Al suo insediamento, tuttavia, non figuravano rappresentanze ufficiali dell'OESSH o dello SMOM.

Sarebbe auspicabile organizzare seminari di "cultura cavalleresca" per i giovani sacerdoti e i seminaristi in ciascuna diocesi, che ricordi loro di queste istituzioni nella realtà ecclesiale (il che tarperebbe le ali anche ai finti ordini cavallereschi).
E' proprio l'ignoranza delle nozioni basilari di questo mondo che danneggia maggiormente le istituzioni cavalleresche (ignoranza fuori ed all'interno di esse che non è colmabile neanche da anni di volontariato ma solo ed esclusivamente da una volontà individuale di conoscere e approfondire).
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
Avatar utente
Antesterione
 
Messaggi: 544
Iscritto il: domenica 25 giugno 2006, 11:43

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda adj » mercoledì 16 febbraio 2011, 0:29

Riapro questa discussione per segnalare che molti timori si sono rivelati infondati e che OESSH e SMOM parteciperanno in forma ufficiale, come d'uso, alle funzioni del giovedì e venerdì santo in Duomo, nonché alla S. Messa nella festività di san Giovanni.
adj
 

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda Tilius » mercoledì 16 febbraio 2011, 0:42

Ed ecco che gli ungarettiani timori sono subitaneamente svaporati al fulgido sole d'una imminente primavera (speriamo! ;) )...
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 16 febbraio 2011, 11:12

In genere le funzioni di presa di possesso da parte di un presule della sua giurisdizione sono poco controllate da questo.
Le cose da fare son così tante che anche controllare la lista degli invitati ed il luogo in cui sono collicati... diventa opera titanica... questi dettagli in generale vengono delegati... e magari il delegato non sempre è preparato... o approfitta della situazione per imporre il suo marchio a ciò che deve fare...

Non è da questi eventi "speciali" e poco frequenti che, a mio giudizio, si possa tastare questo tipo di terreno.... ma dalle occasioni ordinarie... che in genere, salvo terremoti, si svolgono sempre secondo il solito (dipende dai luoghi) canovaccio....
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11134
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Prossimo

Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 21 ospiti