150° Anno dell'unità d'Italia

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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 9 febbraio 2011, 17:05

Direi di lasciare 1861, poichè lo Stato nato allora è un dato di fatto, una realtà importante anche attualmente, presente fra i primi 20 Paesi del mondo. Ringrazio Alessio per aver aperto questo interessante dibattito; sembra proprio che le celebrazioni di quest'anno e relative problematiche diano ragione al mazziniano Crispi, che in Italia "la Monarchia ci unisce, la Repubblica ci dividerebbe!" Sono infatti prosperate le divisioni, ma mi pare che vengano esagerate: la Padania non ha poi così tanti fautori(i leghisti si dividono fra federalisti e secessionisti) ed ancora di meno la Borbonia(a proposito, perchè dirsi limitativamente neo - borbonici e B. per riferirsi alla Sicilia di Terraferma alias Napolitano o Italia del mezzodì?). In fin dei conti il nostro Stato potrebbe anche durare e magari divenire parte integrante di un'Europa unita confederale, tipo per esempio l'esemplare unione di 10 regni e 3 repubbliche nella Malesia(proprio oggi ho pranzato in un ristorante malese, vicino al liceo di mio figlio primogenito, e mi hanno proposto il loro Stato come modello). Alcune osservazioni specifiche per Adj: anche io ho una grata memoria per i nostri Stati pre - unitari, ma per quando erano grandi Stati superiorem recognoscens(superiori sia universali che nazionali come l'Imperatore SRI, per esempio Carlo per noi non Primo ma V e Re d'Italia anche se purtoppo solo di nome e non riuscito ad esserlo de facto, il Papa di Roma anche Primate d'Italia e Vescovo dell'Urbe) e miranti all'egemonia in una Penisola libera dai barbari(Papa Giulio II: "fuori i barbari!") rammentando la Lega Italica del Magnifico Lorenzo, celebrata dal Guicciardini. Quelli del 1815 erano veramente penosi "staterelli": la Repubblica di San Marco svanita, il felice Lombardo sttecentesco trattato come provincia austrotedesca(articolo su La Stampa a firma Dall'Arti: la Commissione araldica austriaca di quell'anno non riconobbe nobili quelli lombardi, a suo tempo riconosciuti tali dagli Asburgo, applicando le norme e consuetudini austro - germaniche; vennero cacciati, non ammessi a corte, alle cerimonie per il Regno Lombardo - Veneto! Fra le conseguenze: la Seconda Repubblica veneta che resiste da sola al più grande Impero dell'epoca e cede per fame, i Milanesi che guardano alla Savoia cisalpina fin dall'epoca di Vittorio Emanuele I etc etc.
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda lion bianco » giovedì 10 febbraio 2011, 1:51

Egregio Adj , non so quale Italia tu giornalmente viva , ma qui da me in Emilia , i ristoranti non sono affatto pieni , anzi , tolto il we quasi vuoti , meglio se la cavano pizzerie e simili , peggio va ai negozianti al dettaglio , ti invito a percorrere il piccolo ma pittoresco centro storico di Sant'Agata bolognese , un negozio su due è sfitto , pochi anni or sono non si trovava un buco da affittare . Pure Conad e Coop , strutture di circa 1000 mq , durante la settimana lavorativa hanno al massimo 2 casse aperte , e spesso con una cassa sola siamo a zero coda . Ti parlo di un comune di 7000 anime che nel 2008 vantava un reddito medio annuo procapite dichiarato di circa 19000 euro.Le agenzie di viaggio piene le vedo solo all'interno dei grandi centri commerciali , e salvo i classici periodi Natale e ferragosto si va in vacanza senza il minimo rischio del tutto esaurito . Che poi si assista al triste fenomeno di vacanze tramite finanziamento e domani spero in Dio è segno di rassegnazione e non di lusso . Non siamo all'osso , ma la polpa è assai più sottile e si gusta a bocconcini . Certo , nessun militare di leva di massa avrebbe voluto combattere , certo , se non uscivi dalla trincea si rischiavano provvedimenti disciplinari anche estremi , ma comunque etnie diverse sono venute a contatto ed hanno condiviso una lunga e dolorosa esperienza . Le guerre sono sempre volute dai pochi , e quasi sempre muoiono quelli che materialmente o psicologicamente sono costretti a combatterle , ovvero coloro che nella stragrande maggioranza vorrebbero la pace , è per questo motivo che considero la democrazia un bel sogno , non siamo liberi di scegliere ciò che fare , benchè in ambito morale e civile , siamo solo liberi di scegliere , tra un numero limitato di persone , chi ci dirà cosa dobbiamo fare , anche quando le sue decisioni saranno contrastanti alle promesse fatte . Distinti saluti .
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda adj » giovedì 10 febbraio 2011, 10:33

lion bianco ha scritto:Egregio Adj , non so quale Italia tu giornalmente viva , ma qui da me in Emilia , i ristoranti non sono affatto pieni , anzi , ...

Si vede che il depresso nord-ovest in cui mi trovo a vivere avrà sofferto meno dell'opulenta Emilia.
Ma mi accorgo che, come al solito, riesco a trascinare anche gli altri off topic.
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Tilius » giovedì 10 febbraio 2011, 12:02

adj ha scritto:...riesco a trascinare anche gli altri off topic.

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...il trascinatore (giusto per rimanere in tema risorgimentale... :mrgreen: )
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda adj » giovedì 10 febbraio 2011, 12:06

Caro Tilius, la tua pinacoteca virtuale è atta a ogni pugna. ;)
Ultima modifica di adj il venerdì 11 febbraio 2011, 13:26, modificato 1 volta in totale.
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda decio mure » giovedì 10 febbraio 2011, 12:28

off topic

adj ha scritto:
lion bianco ha scritto:Egregio Adj , non so quale Italia tu giornalmente viva , ma qui da me in Emilia , i ristoranti non sono affatto pieni , anzi , ...


e' nuova anche per me la notizia di questo persisitente benessere
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la stirpe non fa nobili le singulari persone, ma le singulari persone fanno nobile la stirpe. Dante, Convivio IV - XX, 5
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Tilius » giovedì 10 febbraio 2011, 12:52

decio mure ha scritto:e' nuova anche per me la notizia di questo persisitente benessere


Diciamo che quello che persiste (ad ogni livello) é volontà di ignorare pervicamente che le cose si stanno mettendo veramente male...
Vedremo come andrà a finire.
In fondo la maggiore virtù (l'unica?) degli Italiani é proprio quella di cavarsela sempre.
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 10 febbraio 2011, 16:02

Secondo i cugini francesi è la qualità che più li stupisce, un loro proverbio dice, più o meno: "tutti i popoli se ne vanno, gli italiani rimangono sempre". A proposito ed in argomento: gli italiani sono un'unica etnia nazionale, in ogni libro di antropologia etnologia etc. di ieri e di oggi ho sempre, a tutt'oggi, trovato questo dato. I sardi ed i friulani(ladini, romanci), seppur distinti sono comunque più vicini all'italiana rispetto a qualsiasi altra, e costituiscono un'eccezione che conferma la regola. La, fin'ora "perenne" nazione italiana, è una delle più antiche del mondo. Che poi agli italiani importi qualcosa al di là e fuori del loro "particulare" personale, secondo il Guicciardini ai suoi tempi moto poco, per l'attualità: ahinoi! Sempre in topic è importante mettere a fuoco cosa si celebra: i 150 Anni del nostro Stato; grazie a Dio seguendo la modalità monarchica di festeggiare solo ogni 50 anni, sarebbe orribil cosa se si festeggiasse ogni anno, come un compleanno di un misero mortale. Pensate che esistono al mondo delle repubblichette che festeggiano ogni anno il compleanno, sintomo di insicurezza e precarietà; la festa annuale in tempo di regno era la prima domenica di giugno, commemorando la Costituzione, poi si era pensato al 4 giugno, recupero della Capitale, Roma. La Francia commemora la presa della Bastiglia e la fine del despotismo, avvenute in epoca di regno e da cui sono nati 2 imperi un secondo regno e cinque(5!) repubbliche, non certamente la nascita della prima repubblica(nata insieme al terrore!); lo Stato nazionale francese ha superato i mille anni di storia. Noi ci possiamo consolare con gli oltre mille anni di esistenza della Dinastia del Sovranissimo che ha fondato il nostro. Un caro saluto,
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda contegufo » giovedì 10 febbraio 2011, 22:38

Salve

L'Istria e la Dalmazia passarono di mano grazie all'accordo fra il Gen.Tito e Winston Churchill e d'altra parte l'Italia la guerra l'aveva persa.
Gli italiani di quelle zone già insediamenti all'epoca romana, furono costretti con le buone o con le cattive (leggi foibe) ad andarsene, profughi nell'altra Italia e considerati reduci di guerra ma guardati di traverso dagli altri italiani.
Furono costretti ad andarsene perchè in un teorico referendum avrebbero avuto la meglio sulla minoranza slava.
Col senno di poi ha avuto un senso storico rendere "italico" il sud Tirolo perdendo però poi gli italiani, quelli veri etnicamente parlando?

Saluti
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Tilius » giovedì 10 febbraio 2011, 23:25

contegufo ha scritto:Col senno di poi ha avuto un senso storico rendere "italico" il sud Tirolo perdendo però poi gli italiani, quelli veri etnicamente parlando?
Saluti

L'Istria la voleva un vincitore (Jugoslavia) della guerra.
Ergo se la é presa.
Triste.
Ma sono le cose che succedono quando entri in guerra e poi la perdi su tutti i fronti.
Due volte.
Prima come Regno e poi come RSI.

Per il Sudtirolo che alternative c'erano?
Toglierlo all'Italia ex-fascista e darlo all'Austria ex-nazista?
No way.
Gli ex-nazi erano visti molto ma molto peggio di noi ex-fascisti (non foss'altro perché i nazi furono tali fino in fondo, mente noartri un timido e pasticciato e a conti fatti più-dannoso-che-altro tentativo di scrollarci di dosso il regime l'avevamo fatto... [confused.gif] )

Ma stiamo andando mostruosamente off-topic... [offtopic.gif] [offtopic.gif] [offtopic.gif]
Perché stiamo a parlare di Sudtirolo se l'argomento é 1861???!!! ;)
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 10 febbraio 2011, 23:53

Forse il sudtirolese o altoatesino Christof Innerhofer e la sua intervista su La Stampa di oggi "L'oro che unisce - Così festeggio l'Italia" potrebbe riportarvi in topic! Ciao,
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Pantheon » venerdì 11 febbraio 2011, 13:12

Tilius ha scritto:...di noi ex-fascisti ...
Caro Tilius ci vado di mannaia non per denigrare ciò che hai scritto ma per un uso meramente strumentale che vuol essere anche coerente anzichennò.... [dev.gif]
La frasetta ritagliata è una sintesi che contiene forse un tassello importante per comprendere meglio il valore dell'anniversario che richiama inevitabilmente "afflati risorgimentali".... [angel]
Tuttavia non mi dilungo poichè si scivolerebbe nella sociologia che poco, forse per nulla, è pertinente a questo Forum... :roll:
Saluti.

[flag_italy.gif]
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda adj » venerdì 11 febbraio 2011, 14:00

contegufo ha scritto:Salve

L'Occidente ha già dato e preso (agli altri) ora tocca appunto agli altri, oppure vogliamo sempre occupare tutte le sedie disponibili?

saluti

Vorrei aggiungere un'ulteriore considerazione, che non avevo addotto prima.
L'invasione che l'Italia e l'Europa stanno subendo è il primo caso in assoluto che la storia ricordi di occupazione da parte di popoli stranieri che avvenga senza ricorso alle armi. Questo la dice lunga su quanto le nostre orgogliose nazioni siano imbelli, in tutte le accezioni del termine.
Quello che ci attende è che il nostro paese diverrà nuovamente terreno di scontro per il predominio di stranieri, ma non più di eserciti francesi o spagnoli o germanici, bensì di intere orde di popoli asiatici e africani: che quindi non si limiteranno a dominarci, ma ci condanneranno alla pura e semplice estinzione.
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda contegufo » venerdì 11 febbraio 2011, 14:44

Salve

Concordo, però è anche vero che niente di nuovo sotto il sole in quanto gli spagnoli mossi da un misto di spirito religioso-colonialista fecero fuori o meglio impestarono popoli pacifici e inermi come gli Atzechi derubandoli a mani basse, ma anche i crociati non avevano sistemi molto differenti.

Per cui cambia la forma ma la sostanza è la stessa.

Saluti
Ultima modifica di contegufo il venerdì 11 febbraio 2011, 22:40, modificato 1 volta in totale.
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Re: 150° Anno dell'unità d'Italia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 11 febbraio 2011, 14:55

A proposito, non per fare il fannullone, ma che festa è se si lavora? :D

Tutt'al più commemorazione... anche se continuo a non capire cosa si debba commemorare (o peggio festeggiare) nelle regioni meridionali della campagna garibaldesca con centinaia di morti e deportati (vedi topic su Fenestrelle) o dei plebisciti farsa che si tennero con la minaccia delle baionette.

Questo lo dico da Italiano convinto che l'Italia sia ancora da fare. Perché l'Italia se deve essere unità deve avere tutti i suoi territori con pari dignità e non Italie di serie A e B come invece ancora è...
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