Cara Silvia,
DINO Sardini (1501-1566), marito di Elisabetta MENNOCCHI, era parte di una famiglia di ambasciatori e finanzieri in varie corti d' Europa, in specie in Francia.
http://www.gen-gen.ch/SARDINISoprattutto SCIPIONE (1526-1608/09)), discendente da parte materna da Castruccio Castracani degli Antelminelli, banchiere del Re di Francia, grazie anche alla parentela della moglie Isabelle de LA TOUR d' AUVERGNE, lontana cugina delle Regina Caterina de' Medici, vide apportare a sè e alla propria famiglia titoli ed onori.
http://fr.wikipedia.org/wiki/Scipion_Sardinihttp://roglo.eu/roglo?lang=it;i=813979http://fr.wikipedia.org/wiki/Isabelle_de_Limeuilhttp://www.archiviodistato.firenze.it/m ... 9_pera.pdfIl cimiero, quindi, non è che un tributo, un attestato di riconoscenza da parte del Re per questa schiatta tra le più ricche di Francia sul finire del XVI secolo.
Lo Spreti, quale cimiero, menziona il sole del campo. In realtà, la presenza dei Sardini in Francia si palesò solo per il volgere di un secolo all'incirca.
A titolo di curiosità, i Sardini nel XIV secolo (ser DINO dette il nome alla famiglia) erano signori di torre e di corte presso la chiesa di S. Giovanni, nella quale ebbero il privilegio di dare il cenno alle campane, disciolte nel Sabato Santo.
La schiatta Sardini si è estinta con
Giacomo SARDINI, Marchese e Patrizio di Lucca (1825-1910) sposato alla Contessa Elisa MINUTOLI TEGRIMI.
Stemma MENNOCCHI (moglie di Dino)

Antonio