Tilius ha scritto:Ringrazio.
Credevo solo che gli antichi (1560) fossero più propriamente tali (chessò: XIV o almeno XV... non metà, e abbondante metà, del XVI).
Inoltre: é lecito estendere un singolo caso documentato* a regola generale et assoluta ("per gli antichi il nebuloso era di fatto il modo normale di realizzare il vaio e il vaiato")?
* magari ve ne sono anche moltissimi altri, per carità. Ma qui quest'unico caso é stato portato...
Nottetempo ho pensato esattamente la stessa cosa, anche se l'antichità di Scardeone è già nel titolo e nella visione retrospettiva: diciamo comunque che quello citato è il caso da cui sono partito per cercare di interpretare il senso di
variatum (e altro, qui non pertinente*). La soluzione finale è venuta da quest'altro caso:

arma già vista varie volte su questo Forum, evidentemente 'antica' in senso più proprio (e tra l'altro anch'essa 'bipennoide'), evidentemente 'nebulosa' e evidentemente 'parlante' trattandosi dei Varano di Camerino:
varo (cioè
vaio) come Varano.
La definizione ed esemplificazione del 'vaio antico' si trova, banalmente, anche qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Vaio, pur con tutte le pinze e pinzette necessarie...
* pertinente è comunque la famosa
Antiquissima Transelgardorum insignia, anche questa vista più volte, con fascia 'seminebulosa' di verde in campo bianco/argento (in realtà una variante dell'altra, solo più nota perché più volte graficamente rappresentata). In realtà è semplicemente una fascia di
variatum [antiquum] ex albo et viridi colore "(semi-)cucita" sul bianco del campo:

Poi le cose si complicano per le complicazioni intrinseche alle varie composizioni/disposizioni del vaio/vaiato, come nei due stemmi Calepini postati ieri dal
Mazzariòl, ma l'idea di base è questa. Meglio adesso?