Landenulfo da Sarno ha scritto:Carissimo maitre hiraut, spero che il tuo "ex" sia dovuto sola alla mia assenza (forzata) sul forum e non perchè mi hai "disconosciuto" dalla qualità di tuo discipulus!
Mai! Buona la prima...
In verità il testo del prof. Gorra mi ha incuriosito non poco e, come ben puoi immaginare, dalla curiosità intellettuale scaturiscono sempre nuovi spunti di ricerca...
Giusto, è anche per questo che siamo qui!Ma procediamo per gradi. La ricerca a livello iconografico è pregevole, come prima ho affermato, ma il prof. in un punto lamenta la mancanza di una effige del pistrice nella chiesa ipogea di <aiutatemi>....
San Giovanni in Conca a Milano,
forse? Più che ipogea, ex chiesa... e questo ex in senso vero e pieno, giacchè l'hanno di fatto atterrata a fine '800 per passarci sopra con una
nuova strada.E, causa questa deficienza di prove conclude che solamente il rinvenimento di una pittura parietale potrebbe confermare ulteriormente la
già solidissima tesi.
Diciamo meglio che il mio ex discipule (cioè il prof. Gorra) evidenzia che manca questa prova concreta per dare un notevole rafforzamento all'ipotesi, che comunque... rimarrebbe ancora tale, giacchè la ulteriore ed indispensabile prova della volontaria scelta dei Visconti di porre tale simbolo biblico nell'arma sarebbe la sola adatta a trasformare l'ipotesi in certezza.Ebbene, il prof. però non ha rammentato che il popolo <stante una diffusa ignoranza> oltre ad essere indottrinato tramite gli affreschi ascoltava una predica che era un vero e proprio fumetto!
Esatto...Infatti il sacerdote leggendo srotolava una lunga pergamena in cui le miniature erano realizzate capovolte per facilitare l'apprendimento dell'uditorio!
Attento, qui ti confondi con l'uso (rimasto al lungo invalso soprattutto nel nostro Meridione) di srotolare il rotolo dell'Exultet durante il periodo pasquale...Si dovrebbe vedere se un simile rotolo esiste ancora nelle pur sterminate raccolte milanesi e, in particolare, si dovrebbe controllare se esistono ancora rotoli di questa natura conservati nei locali archivi (meno rari di quanto si creda).
Buona idea! Però i cicli scultorei, pittorici o musivi di tutte le chiese medievali assolvevano egregiamente al medesimo scopo...In fede
a.f.
N.B. vi ho tediato certamente, ecco il perchè del mio ultimo post quasi telegrafico!