Qui mi pare che il margine sia stato ampio... troppo... parentopoli
... scherzo Spesso le amministrazioni sono estremamente irremovibili nel voler mantenere i caratteri dei loro stemmi, quasi fossero icone, anche se questi hanno caratteristiche scarsamente araldiche o sono il frutto di errori interpretativi di documenti antichi.
Io ad un ipotetico concorso per lo stemma di Zola avrei presentato il bozzetto che segue (il disegno in sè è quello che è... perdonatemi
).Lo mostro in abbinamento alla domanda d'apertura: quale margine ha il disegnatore?
Io mi sono preso qualche libertà:
1) ho reso più astratto il paesaggetto, trasformando il disegno dei monti in "all'italiana"
2) avendo reso astratto il paesaggetto (facendo del cielo un azzurro) ho eliminato la linea di separazione del capo per dare aria alla composizione, senza perdere la valenza del lambello e dei gigli.
3) ho eliminato l'immagine di Matilde (che a prima vista mi è parsa la papessa Giovanna), sostituita con uno degli elementi emblematici del personaggio: la festuca.
Quali membri della commissione comunale
chiamata a giudicare per il concorso, quale giudizio esprimereste?
Antonio

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si arriva in cielo