Caro Zagor,
Mi scuso per la mia incapacità di comunicare bene.
E 'stato alcuni anni da quando questo topic è stato visitato.
Nella piccola probabilità che questo possa aggiungere alla vostra ricerca sulla de Masi pugliese (anche i miei antenati), volentieri, ma comprendono un piccolo contributo a questa discussione vecchia.
Da una ricerca condotta su questa famiglia, alcuni anni fa, in mio possesso:
Famiglia di Mase da Montemurro (Montis Murri) lucano
(de Mase - Di Masi - Dimasi - Demasi - De Masi)
Le origini - anagraficamente documentate - portano, dal 1500, alla città “sveva” di Montemurro (Civitas Montis Murri) “perla dell’alta Val d’Agri”, che sorge alla sommità di un costone di montagna instabile e solcato da piccoli corsi d’acqua immissari dell’Agri; solo dagli anni ’70 si affaccia sul lago artificiale Pietra del Pertusillo.
A Montemurro – regnando l’Imperatore Carlo V° - il primo “Mase” viene censito, poco dopo la scoperta dell’America, in occasione della “rilevazione dei fuochi” tra il 20 ed il 26 settembre del 1522 (la Città, prima dell’autonomia provinciale concessa dal Murat alla Basilicata, era - con il Distretto di Potenza - nel Principato di Salerno). Tra i residenti (proveniente da altra città) assenti all’atto della rilevazione (“Aediti in comprobatione” da testimoni), risulta “
Domenicus de Mase”.
Anche dalla “rilevazione sullo stato delle anime” redatta a partire dal 1627 e trascritta nel 1779 risulta, tra le nuove famiglie provenienti da altre località, quella degli artigiani conciapelle “Di Mase” (discendenti del Domenicus de Mase iscritto nel 1522), costituita da otto anime, che esprimerà in
Francesco il Sindaco del 1745. Diventeranno venti, secondo il catasto onciario del 1783, dimoranti in più rioni del Comune. Ventuno sono i componenti la
famiglia Friguglietti, dall’unione coniugale con una delle cui componenti nascerà quel
Leonardo (anch’egli artigiano della concia) che considereremo dalla metà dell‘800 capostipite del “ramo” briguntino-massafrese.
La famiglia porta quindi - al di là di ogni dubbio - il cognome (patronimico o toponomastico) “Mase” preceduto dalla preposizione “di” o “Di” e solo talvolta “de”, pur essendo questa la prima a comparire preposta al Domenicus censito nel 1522.
Premesso che gli archivi anagrafici - come ora li intendiamo - dei comuni del Regno di Napoli sono disponibili solo dal 1800, la prima traccia di stato civile ci riporta a “
Michele Di Mase” nato attorno alla metà del 1700, il cui figlio
Vincenzo all’età di quarantacinque anni (nato quindi attorno al 1790) - certifica l’Anagrafe - ha iscritto all’Ufficio di Stato Civile e battezzato in data 10 dicembre il figlio Leonardo, nato dalla moglie Porzia Friguglietti di anni trentotto, il giorno otto dicembre 1835 alle ore sedici nell’abitazione posta in Strada Capo la terra: Leonardo fu uno di
otto figli (…..).
Terremoto del 16 dicembre 1857
“un montemurresae per ogni paese”
Il devastante terremoto del rase al suolo il paese di Montemurro determinando, tra i sopravvissuti, una diaspora verso altre località di quella che non era ancora l’Italia e verso l’estero: da questa vicenda venne coniato il motto “un montemurresae per ogni paese”
Uno dei Mase, Leonardo di Mase si trasferisce a Brienza (Briguntia) di Potenza; al momento della iscrizione all'anagrafe di tale comune viene erroneamente annotato (sbagliando vistosamente anche la data) come nato il 13/7/1834, celibe, di mestiere "conciapelle", cognominato ”Dimasi”, fu Vincenzo e di Trigaglietti Porzia (il cognome esatto era - come su riportato - Friguglietti).
A Brienza Leonardo sposa (forse si firma, o comunque è trascritto nei più corretti atti di matrimonio della Chiesa, "Di Mase") l'11/12/1861 Caldarazzo Pasqualina nata a Brienza il 26/9/1836 alle ore 13 (registrata e battezzata il 27) la quale risulta - dal registro esaminato presso l'Anagrafe - aver appunto lasciato la famiglia di origine (fu Teodosio e fu D'Elia Irene) per aggiungersi allo stato di famiglia di Leonardo nella casa n. 1227 in Strada per Potenza n. 20 (la palazzina esiste ancora oggi, a cavallo del millennio).
Il Leonardo doveva essere frequentemente fuori sede per lavoro (caratteristica evidentemente molto diffusa nella genia), visto che i tre figli verranno denunciati alla stato civile dalla levatrice Teresa Beneventano e da testimoni che lo attestano assente dalla città.
I due bisnonni (tali ovviamente per la generazione di chi scrive, all’inizio del terzo millennio) ebbero tre figli nati a Brienza e registrati presso l’Anagrafe di quel comune, confermando l’originario errore di trascrizione, come “Dimasi”, prima di trasferirsi a Massafra dove morirono:
Vincenzo, nato il 10/11/1866 emigrato in America. (Tra quelli che emigrarono nelle Americhe, dopo il terremoto, prevale il numero di coloro che scelsero l’America Latina).
Cataldo - dal nome del Santo Patrono di Brienza - nato il 13/10/1868 (registrato - nell'atto di nascita dell’Anagrafe - come "Demasi") si trasferì da adulto a Massafra (TA)
Puglia dove sposò a 34 anni, il 22/02/1903, la massafrese Carmela Turi di 22 anni (n. 10/04/1879 m. 20/04/1938, di Nicola cl. 1848 e Maria Albanese) e morì il 10/04/1923 a cinquantaquattro anni poco dopo la nascita (31/01/1919) di Armando (ricognominato come "De Masi” successivamente alla nomina ad Uff.le dei CC. ed all’acquisizione - da parte dell’Arma - dell’atto di nascita del padre).
Giuseppe (Giuseppe Antonio nell'atto di battesimo), nato il 20/02/1879 si trasferì - come Cataldo - a Massafra e sposò il 23/10/1896 – all’età di 23 anni – Maria Rosaria Bardaro (di anni 15, cl. 1881, fu Teodoro e di Filomena Portararo).
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decreto di
Michele di Mase, 1796:
http://books.google.com/books?id=nKpDAAAAcAAJ&pg=PP27&dq=%22michele+di+mase%22&hl=en&ei=puYXTdmMLIKosQP524i9Ag&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&sqi=2&ved=0CCMQ6AEwAA#v=onepage&q=%22michele%20di%20mase%22&f=false.
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Mentre questo studio si occupa molto poco con il De Masi pugliese, è possibile che le origini sono le stesse.
I miei antenati de Masi erano presenti in Puglia già nel 1825, ma non ho mai trovato un solo riferimento a una delle de Masi in Puglia pre 1800.
È interessante notare che la famiglia "de Mase", è stato seduto nobilmente a Lucera dal 1441. E 'possibile la de Masi di Bari discende da questa famiglia?
De Mase:
"Famiglia di antica nobilta nella citta di Lucera, trovandosi ivi ricordo del Milite Antonio de mase, che nel 1441 ottenne la graduazione delle 60 some di terraggio come tutte le famiglie del prim'ordine della Nobilta Lucerina"...
http://books.google.com/books?id=xr8TAAAAYAAJ&pg=PA132&dq=%22de+mase%22,+%22lucera%22&hl=en&ei=4-kXTf_iAcH68AajsO3CDg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved=0CCcQ6AEwAQ#v=onepage&q=%22de%20mase%22%2C%20%22lucera%22&f=falseTuttavia, lo stemma riferito del "de Mase" di Lucera è incongruente con quella della de Masi di "Sessa", ha riferito molto prima di gentile San Marco.
Cordiali saluti,
Victor