Per restare all'esempio fatto, in tutti i consegnamenti (1580, 1613-1614, 1687-1688) non compare una sola volta la parola capriata o capriolo (sicuramente ben compresa dagli insinuatori ducali), ma lo scaglione è sempre chiamato
colmo o
chievrone.
A mio sommesso parere, una cosa è capire l'italiano, altra cosa è descrivere una pezza araldica in un linguaggio (quello "francesizzante") che, in quell'ambiente storico e geografico, è assai più consueto e familiare.
Infine, forse la dizione "castello di sabbia" può far sorridere ora ma, a mio parere, "decontestualizzare" (che orrendo verbo!
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) le espressioni può indurre a errori di valutazione.
Sereno 2011
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