fabrizio guinzio ha scritto:Vediamo con degli esempi: quando Giacomo V Stuart(cognome) re di Scozia(predicato del titolo) è divenuto re d'Inghilterra è diventato Giacomo I. La numerazione inglese(e nel resto del mondo monarchico) prosegue in quanto re di ... non basandosi sul cognome della dinastia.
Sì, infatti la storia è piena di re-imperatori con doppio numero: uno in quanto re e l'altro in quanto imperatori.
Però appunto il Leopoldo d'Austria dell'altro giorno lo si trova citato sia come I (primo Leopoldo d'Asburgo duca d'Austria) che come VII (settimo duca d'Austria a nome Leopoldo, contando anche quelli della precedente dinastia)
I Savoia avevano l'usanza di cambiare numerazione, in caso di diversa titolatura, solo alla seconda generazione; per esempio Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia, conservò il suo numero. In questo caso anche un giusto omaggio a Vittorio Emanuele I, acclamato re d'Italia nei moti patriottici del Santarosa.
Neanche tanto alla seconda: Curtatone è rimasto III anche se era di terza generazione come re di Taglia, ma certo non poteva ripetere il II così quasi subito
i tuoi esempi veneziani confermano che il numero in Europa va dopo il prenome e prima del cognome.
L'esempio era padovano (veneto in senso moderno, di T.F.), ma certo era così anche per i veneziani (veneti in senso storico)