Enigma trecentesco

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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda contegufo » giovedì 23 dicembre 2010, 14:56

Salve

Nel mio intervento di prima usavo il termine "prepotentemente" che pare non essere appropriato......e allora lo togliamo per cui adesso leggesi:

L'idea dell'ascia bipenne emerge dal già citato disegno e sia pure nell'imprecisione dello scalpellino appare confermata nella lastra tombale.


Quando dico che la soluzione è fuori dal foglio voglio affermare che l'eventuale blasonatura faccia sì riferimento al linguaggio più consono ma cerchi di mediare con una terminologia più attuale........se non si trova niente di meglio.

Comunque chi scrive è il signor nessuno che però piuttosto che stare a puntualizzare sui punti e sulle virgole degli altrui interventi ha dimostrato coi fatti di proporre qualcosa su cui discutere e qualora si andasse sulle mie congetture nulla rivendico se non col concorso dei partecipanti alla discussione salvo gli autoesclusi.

Cordialmente
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda StefanoM » lunedì 27 dicembre 2010, 12:37

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E se fosse un "seminato di targhe poste in assicella"?
Sembrano piccoli scudi o targhe da torneo. 'E la figura più simile che sono riuscito a trovare. Esistono targhe senza tacca? [hmm.gif]
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda carlo tibaldeschi » lunedì 27 dicembre 2010, 16:04

Un augurio di Buon Anno a tutti.
Mi riaffaccio al Forum dopo un prolungata assenza e subito vengo catturato dalla vivace discussione accesa attorno allo strano reperto araldico proposto da Salvanèl.
Non deve sorprendere la difficoltà del blasone di fronte ad una figurazione inusitata e forse unica. Numerosi partecipanti, dei quali non posso non lodare la preparazione e la conoscenza dell’araldica non solo italiana, hanno sciolto praticamente la difficoltà pur non avendo saputo formulare il blasone in termini completi. Essi si sono quindi avvicinati moltissimo alla soluzione e, pur non avendo raggiunto il premio, potranno vantare di aver conseguito l’accessit.
Si tratta in effetti di uno “scaccato controondato in palo ed in fascia di... e di...”. Non vengono dati gli smalti né il numero delle file, come occorrerebbe, a causa della diversità pur modesta dei due reperti lapidei presentati.
Se si osserva l’andamento periodico delle sinusoidi sia orizzontali che verticali, si vedrà come ciascuna di esse segua un andamento suo proprio ma mai parallelo all’andamento delle linee viciniori: là dove, infatti, c’è una salienza corrisponde a questa una depressione. In questo modo si dà origine a quella speciale conformazione di ciascun pezzo che lo sottrae al riconoscimento del suo carattere primitivo. Il disegno proposto da Guido 5 (che qui mi è caro salutare con tanta amicizia) è estremamente preciso e dimostrativo.
Mi sembra di sentire insorgere tutti ad una voce: Controondato?
Sì, esiste la morfologia anche se in effetti il termine non viene registrato nei tanti vocabolari araldici. D’altra parte si sa che molti elementi araldici possono essere frutto di elaborazioni a tavolino e mai essere presenti nella realtà. In questo caso però lo abbiamo sotto gli occhi.
La discussione su questo tema mi pare bell’e apparecchiata. Rimando ogni considerazione ad un prossimo intervento, se ce ne sarà il bisogno.
Intanto rinnovo a tutti gli Amici del Forum, ma innanzitutto ai suoi Moderatori Frà Eusanio e Don Antonio, il più vivo augurio di un Nuovo Anno pieno di benedizioni e di bellezza. Carlo Tibaldeschi
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 27 dicembre 2010, 16:21

carlo tibaldeschi ha scritto:Si tratta in effetti di uno “scaccato controondato in palo ed in fascia di... e di...”.
Se si osserva l’andamento periodico delle sinusoidi sia orizzontali che verticali, si vedrà come ciascuna di esse segua un andamento suo proprio ma mai parallelo all’andamento delle linee viciniori: là dove, infatti, c’è una salienza corrisponde a questa una depressione. Il disegno proposto da Guido 5 (che qui mi è caro salutare con tanta amicizia) è estremamente preciso e dimostrativo.
Mi sembra di sentire insorgere tutti ad una voce: Controondato?

Putroppo infatti non è un 'controondato': salienze e depressioni si corrispondono simmetricamente come proprio il disegno di Guido5 mette in evidenza. Tutte le blasonature 'contro' (contromerlato, contronoderoso, ecc.) implicano un'alternanza di vuoti e pieni che qui non c'è. C'è al contrario una corrispondenza simmetrica di vuoti e di pieni (salienze e depressioni), che rientrano nella casistica del 'doppio' (doppiomerlato, doppioinnestato, ecc.), quindi eventualmente 'doppioondato' in palo e in fascia, come avevo già proposto sopra. Ma 'biconcavo e biconvesso' forse è più immediato e comprensibile...
Franco Benucci
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 27 dicembre 2010, 16:41

carlo tibaldeschi ha scritto:Un augurio di Buon Anno a tutti.
Mi riaffaccio al Forum dopo un prolungata assenza e subito vengo catturato dalla vivace discussione accesa attorno allo strano reperto araldico proposto da Salvanèl.
Non deve sorprendere la difficoltà del blasone di fronte ad una figurazione inusitata e forse unica. Numerosi partecipanti, dei quali non posso non lodare la preparazione e la conoscenza dell’araldica non solo italiana, hanno sciolto praticamente la difficoltà pur non avendo saputo formulare il blasone in termini completi. Essi si sono quindi avvicinati moltissimo alla soluzione e, pur non avendo raggiunto il premio, potranno vantare di aver conseguito l’accessit.
Si tratta in effetti di uno “scaccato controondato in palo ed in fascia di... e di...”. Non vengono dati gli smalti né il numero delle file, come occorrerebbe, a causa della diversità pur modesta dei due reperti lapidei presentati.
Se si osserva l’andamento periodico delle sinusoidi sia orizzontali che verticali, si vedrà come ciascuna di esse segua un andamento suo proprio ma mai parallelo all’andamento delle linee viciniori: là dove, infatti, c’è una salienza corrisponde a questa una depressione. In questo modo si dà origine a quella speciale conformazione di ciascun pezzo che lo sottrae al riconoscimento del suo carattere primitivo. Il disegno proposto da Guido 5 (che qui mi è caro salutare con tanta amicizia) è estremamente preciso e dimostrativo.
Mi sembra di sentire insorgere tutti ad una voce: Controondato?
Sì, esiste la morfologia anche se in effetti il termine non viene registrato nei tanti vocabolari araldici. D’altra parte si sa che molti elementi araldici possono essere frutto di elaborazioni a tavolino e mai essere presenti nella realtà. In questo caso però lo abbiamo sotto gli occhi.
La discussione su questo tema mi pare bell’e apparecchiata. Rimando ogni considerazione ad un prossimo intervento, se ce ne sarà il bisogno.
Intanto rinnovo a tutti gli Amici del Forum, ma innanzitutto ai suoi Moderatori Frà Eusanio e Don Antonio, il più vivo augurio di un Nuovo Anno pieno di benedizioni e di bellezza. Carlo Tibaldeschi

Il vecchio frate è felice!
Come stai, caro Carlo?
Come va?

Tornando al merito del discorso, suggerisci per lo stemma in oggetto uno “scaccato controondato in palo ed in fascia di... e di...”.
Suggerimento fondato e attento! :D

Il vecchio frate osserva però che la terminologia blasonica distingue fra (esempio) contromerlato e controdoppiomerlato.
Contromerlato è riferito a pezze merlate solo inferiormente.
Controdoppiomerlato è riferito invece a pezze merlate sia superiormente che inferiormente, ma in maniera asimmetrica (ossia a un merlo su un lato corrisponde una rientranza sull'altro lato).

Per mantenere un'analoga corrispondenza lessicale, il suggerimento in questione avrebbe probabilmente potuto essere uno “scaccato controdoppiondato in palo ed in fascia di... e di...”.

Ma di codesto ultimo fraseggio il primo a essere :( perplesso è proprio il vecchio frate... :(

Bene :D vale
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 27 dicembre 2010, 16:50

Appunto, basta eliminare il 'contro'...
Oppure attenersi alla corrente terminologia geometrica 'biconcavo e biconvesso' (di asce bipenni per gli amanti della metafora formale)
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 27 dicembre 2010, 17:03

Franco Benucci ha scritto:Appunto, basta eliminare il 'contro'...

Eh, no!
Perchè (continuando il paragone esemplificativo) doppiomerlata è la pezza merlata sia superiormente che inferiormente, ma in maniera simmetrica (ossia a un merlo su un lato corrisponde un merlo sull'altro lato).


Oppure attenersi alla corrente terminologia geometrica 'biconcavo e biconvesso' (di asce bipenni per gli amanti della metafora formale)

... :? "corrente"!?

..."idealmente ;) teorizzata"! ;)

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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Tilius » lunedì 27 dicembre 2010, 17:12

A me controondato piace... [thumb_yello.gif] (sarà che sto cercando di sdoganare il controbordato per i nastri in Faleristica... :D )

Anche se effettivamente, come notava l'ottimo Frate, si perde il parallelismo lessicale con il contromerlato (lì il contro sta a significare la merlatura collocata in basso, cioé all'opposto (e solo all'opposto) di dove normalmente si trova, e cioé in alto; qui il contro starebbe a significare l'opposizione di fase delle due sinusoidi... passatemi la terminologia matematica, che non é più orrida di quel biconcavo/biconvesso).

Inoltre il controndato non distingue il caso nostro (biconcavo & biconvesso per dirla "à-la-Guidò") dallo scaccato con caselle dai lati solo convessi oppure solo concavi (che sempre controondato é... [hmm.gif] )

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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Tilius » lunedì 27 dicembre 2010, 17:28

Proposta di neologismo: l'ascia bipenne in greco si dice labrys.
Chiamiamo quindi labricato lo scaccato a barilotti biconcavi/biconvessi o asce bipenni o pavesini che dir si voglia... :mrgreen:

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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 27 dicembre 2010, 17:38

fra' Eusanio da Ocre ha scritto: doppiomerlata è la pezza merlata sia superiormente che inferiormente, ma in maniera simmetrica (ossia a un merlo su un lato corrisponde un merlo sull'altro lato).

Appunto, esattamente come qui: a una 'pancia' su un lato corrisponde una 'pancia' sull'altro, oppure a una 'cavità' corrisponde una 'cavità'. Cambia solo il profilo di 'pance' e 'cavità' (rettangolare nei merli, tondeggiante qui).
'Contromerlato' non vuol dire merlato solo sotto, ma merlatura sopra e sotto, che si rincorre alternatamente, come (banalmente) qui: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Dongen_wapen.png

Tilius ha scritto:il controndato non distingue il caso nostro (biconcavo & biconvesso per dirla "à-la-Guidò") dallo scaccato con caselle dai lati solo convessi oppure solo concavi (che sempre controondato é... [hmm.gif] )
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Questo però sarebbe alternatamente 'quadriconcavo' o 'quadriconvesso', non congiuntamente 'biconcavo E biconvesso', come già sottolineato da Guido5 e come da terminologia geometrica.
Labricato mi pare che vada bene, fa meno vichingo e più omerico-feziale... ;)
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Tilius » lunedì 27 dicembre 2010, 17:52

Franco Benucci ha scritto:Questo però sarebbe alternatamente 'quadriconcavo' o 'quadriconvesso', non congiuntamente 'biconcavo E biconvesso'


Infatti. Pur'io dicevo esattamente questo. "biconcavo e biconvesso" é univoco (per quanto, araldicamente e non, terribile) così come "alternat(iv)amente (quadri) concavo e (quadri)convesso" (a 'sto punto il quadri diventa pleonastico). Entrambi però ricadono sotto la definizione di cotroondato (le sinusoidi, rispettivamente verticali e orizzontali, o in palo e in fascia se si preferisce, sono sfasate in ambo i casi).
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 27 dicembre 2010, 18:02

Tilius ha scritto:Pur'io dicevo esattamente questo. "biconcavo e biconvesso" é univoco (per quanto, araldicamente e non, terribile)

Allora avevo capito male, pardon..

Tilius ha scritto:Entrambi però ricadono sotto la definizione di cotroondato (le sinusoidi, rispettivamente verticali e orizzontali, o in palo e in fascia se si preferisce, sono sfasate in ambo i casi).

Qui no non ho capito male: 'contro' vuol dire sinusoidi parallele (in fase: +con+, -con-), quando sono sfasate (+con-, -con+) si ha il 'doppio', come rispettivamente contromerlato e doppiomerlato che sono il caso più semplice, più corrente e più chiaro.
Mi pare che adesso stiamo lambiccandoci per niente: adottiamo labricato e morta là...
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Tilius » lunedì 27 dicembre 2010, 18:24

Franco Benucci ha scritto:Qui no non ho capito male: 'contro' vuol dire sinusoidi parallele (in fase: +con+, -con-)


Dipende dall'accezione che si vuole dare a quel contro. Personalmente lo vedo più adatto a significare "in opposizione di fase (cioé sfasate, ed é implicito il fatto che sia ondato sia sopra che sotto)" piuttosto che il mero fatto di essere "ondato sia sopra che sotto".

Comunque, per me labricato sia :D (ci mancherebbe, l'ho proposto io :mrgreen: é comunque neologismo moderno che nulla ha a che vedere con la terminologia descrittiva trecentesca di questa pezza, che certamente sarà esistita ma é a noi ignota)
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 27 dicembre 2010, 20:20

Franco Benucci ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto: doppiomerlata è la pezza merlata sia superiormente che inferiormente, ma in maniera simmetrica (ossia a un merlo su un lato corrisponde un merlo sull'altro lato).

Appunto, esattamente come qui: a una 'pancia' su un lato corrisponde una 'pancia' sull'altro, oppure a una 'cavità' corrisponde una 'cavità'. Cambia solo il profilo di 'pance' e 'cavità' (rettangolare nei merli, tondeggiante qui).

Giusto.
Il vecchio frate si rettifica volentieri (fra sinusoidi, asce bipenni, controdoppiomerlati e biconcavità qui [hmm.gif] la testa fa presto a perdersi... per recuperare [stretcher.gif] lucidità, di Pavesini [confused.gif] ne servirebbero a camionate, mica a normali pacchettini!), e rettifica quindi il suggerimento predetto in uno “scaccato doppiondato in palo ed in fascia di... e di...”.
Che comunque continua a tenermi un pochino perplesso.
:(

'Contromerlato' non vuol dire merlato solo sotto, ma merlatura sopra e sotto (...)

...ahia! [hmm.gif]
E allora, perchè dire "Appunto, esattamente come qui" in risposta a
fra' Eusanio da Ocre ha scritto: doppiomerlata è la pezza merlata sia superiormente che inferiormente, ma in maniera simmetrica (ossia a un merlo su un lato corrisponde un merlo sull'altro lato).

Fra contromerlato e doppiomerlato, insomma, non ci sarebbe più la differenza che era stata notata tre righe più sopra...!?

...torno [zzsoft.gif] subito...
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda adj » lunedì 27 dicembre 2010, 21:43

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:rettifica quindi il suggerimento predetto in uno “scaccato doppiondato in palo ed in fascia di... e di...”.
Che comunque continua a tenermi un pochino perplesso.[/b][/u] :(


Anche perché rimane comunque la necessità di distiguere tra le due possibilità evidenziate dalla rappresentazione grafica di Tilius (necessità a cui si era accennato già nella prima pagina di questa discussione...)
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