Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini


danti73 ha scritto:...Forse però il pallio viene concesso solo se si occupa una sede arcivescovile?
Antonio Pompili ha scritto:Seppur non si dovessero avere (almeno per ora) modifiche nel colore del cappello, Sua Eccellenza potrà quantomeno aggiungere presto il pallio al proprio stemma.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 

si arriva in cielo
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Antonio Pompili ha scritto:
(...)
Questo lo stemma adottato (almeno finora) da Mons. Nosiglia:
Uno dei non rari esempi dell'uso in stemmi ecclesiastici contemporanei di croci particolari scelte per un loro valore affettivo e/o simbolico.
...
Antonio Pompili ha scritto:
Questa la spiegazione riportata dal sito della Diocesi di Vicenza:
La Croce astile in rame dorato con lastre cesellate (secolo XIII), chiesa di San Agostino a Lanciano.
La Croce ha al centro Gesù Maestro che siede in trono, tiene in mano il Libro del Vangelo e indica con le dita il numero tre (Padre - Figlio - Spirito Santo).
I raggi che partono dalla persona del Cristo indicano la Luce che il Signore emana con la sua Parola. Lui è la luce della Verità.
Nelle quattro formelle della Croce ci sono i simboli degli evangelisti. Il motto “Caritas congaudet veritati” (La carità gioisce nella verità) è tratto dalla Prima Lettera di S. Paolo ai Corinzi (1Cor13,6).
Il cappello con 20 fiocchi e la croce a due braccia indicano la dignità arcivescovile.
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adj ha scritto:Se questa è la Croce originaria direi che la versione sullo stemma è notevolmente più brutta, specie per la forma assai tozza.

Tilius ha scritto:adj ha scritto:Se questa è la Croce originaria direi che la versione sullo stemma è notevolmente più brutta, specie per la forma assai tozza.
Se questa è la Croce originaria direi che la versione sullo stemma è notevolmente più bella, dove per "bella" non si deve intendere un giudizio puerilmente estetico quanto personalistico, bensì "maggiormente adatta alla bisogna araldica": più leggibile, gradevolmente pasciuta (non se può più di quelle figurazioni anoressic-chic che si perdono nel mare della loro campitura...), e sulla quale si stagliano ditinguibilissimi tutti gli elementi essenziali della composizione (Pantocrator e simboli dei quattro Evangelisti).
) servirsi di un araldista con magliori capacità, meglio ancora di un artista araldico, considerato che spesso l'araldista più competente non ha una mano confacente.
antonio_conti ha scritto: In araldica l'occhio vuole la sua parte... lo sapevano bene i cardinali d'un tempo![]()
a.
Tilius ha scritto:gradevolmente pasciuta (non se può più di quelle figurazioni anoressic-chic che si perdono nel mare della loro campitura...)
![angelo [angel]](./images/smilies/angel_not.gif)
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