mareCP ha scritto:possibile che dopo essere stati insigniti di onorificenza cavalleresca non vi sia modo di fare alcun controllo?
Prima dell'ammissione i controlli ci sono e anche abbastanza accurati. So che almeno per alcuni dei più importanti Ordini (ma presumo anche per gli altri) vengono richiesti, tra l'altro, certificati di battesimo, stato di famiglia, casellario giudiziale e carichi pendenti, attestazione del Parroco.
Tutto questo ovviamente non può escludere categoricamente la possibilità che il candidato sia un delinquente non ancora finito nelle maglie della giustizia, o che conviva felicemente con un'allegra fanciulla senza che nessuno ne sappia nulla, o che "vada a escort" un giorno sì e un altro pure.
Dopo l'ammissione i controlli diventano decisamente più complessi e - inutile dirlo - anche "antipatici", perché palesano una mancanza di fiducia verso un membro dell'Ordine. E poi come si fanno? Basandosi su sussurri e grida di confratelli? Sul pettegolezzo? Assumendo un investigatore privato esperto in faccende extra-coniugali? A parte i costi, ammetterete che non è proprio il massimo della cavalleria.
Certo, si potrebbe domandare di ripresentare ogni anno i certificati già richiesti per l'ammissione, ma sembrerebbe quasi vessatorio nei confronti degli appartenenti. O ci si limita a quei casi che vengono
naturaliter alla luce, vuoi per la posizione sociale elevata del colpevole, vuoi per suo imprudente comportamento?
E infine, chiediamocelo onestamente: esiste davvero in tutti i casi la volontà di far pulizia radicale?
Personalmente sono piuttosto severo in proposito (come credo si evinca da parecchi miei interventi sul forum), però vorrei anche che il trattamento fosse uguale per tutti. Ben venga l'espulsione dai ranghi del cavaliere divorziato e di quello convivente, ma mi chiedo: ci sarà il coraggio, in tutti gli ordini, specie in quelli dinastici, di andare fino in fondo?
Tanto per non fare nomi, se - e dico se perché lo ignoro, almeno per due di essi - delle personalità quali Berlusconi, Casini e Fini, tutti assai poco cattolicamente accasati, fossero membri di un Ordine cavalleresco "cristiano", ci sarebbe davvero il coraggio di espellerli?