Matrimoni civili e divorziati

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Tilius » venerdì 17 dicembre 2010, 11:58

Sbaglio, o un oggi gran maestro (all'epoca non tale) trascorse circa un anno (anzi, quasi due, in verità) come coniugato-solo-civilmente?
E un altro oggi gran maestro (all'epoca non tale) trascorse un certo periodo quale "fidanzato"-non-coniugato-nemmeno-civilmente di nota (all'epoca tale) soubrette?

C'é sempre la possibilità di pentirsi e redimersi, ergo non mi sembra il caso di ostracizzare questi poveri peccatori, ma di accoglierli in seno alle cavalleresche istituzioni con spirito ecumenico, onde facilitare e sostenere il loro percorso di redenzione. [thumbup.gif]
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Pantheon » venerdì 17 dicembre 2010, 11:59

...Si accendano le pire...... [arf2.gif]
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 17 dicembre 2010, 13:11

Vorrei aggiungere , che per quel che ne so ( la chimica farmaceutica ha poca affinità con la morale ). La Chiesa non condanna la persona, “chi è senza peccato …” ma condanna l’atto , nel caso, il “disordine” .
Il cristiano sposo concordatario che ( in modo riservato ) va a escort è certamente più biasimabile per il suo adulterio rispetto al cristiano padre di famiglia sposato solo in municipio , il quale d’altra parte si espone al così detto “pubblico scandalo” ( oggigiorno, in verità , ben poco percepito ).

Comunque tanto per chiarire il mio pensiero sul quesito postato da mareCP:
L’Ordine Equestre Cristiano di cui si è scritto si propone anche di educare la fede di coloro che già tendono alla perfezione ( Regola di San Basilio, cosa di per sé alquanto difficilotta da raggiungere in questo mondo ) chi però già parte col piede sbagliato... meglio cambi aria ,
anche se di grado elevato.
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda mareCP » venerdì 17 dicembre 2010, 13:16

Pantheon ha scritto: [sorry.gif] [offtopic.gif]
Mi stupisco di certi quesiti..... [hmm.gif]
Tuttavia non si finisce mai di imparare, mettiamola sotto quest'ottica... [confused.gif]
Una lode particolare agli ottimi Adj e Gens Valeria per la pazienza e la consueta precisione dei Loro interventi.... ;)
Saluti.



...si stupisce per così poco? Ne devo dedurre che frequenta poco gli ambienti "cavallereschi".
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda mareCP » venerdì 17 dicembre 2010, 13:22

ringrazio GENS VALERIA, Tilius e adj per le cose scritte.

Tttavia insisto: possibile che dopo essere stati insigniti di onorificenza cavalleresca non vi sia modo di fare alcun controllo?

saluti
mareCP
 
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Pantheon » venerdì 17 dicembre 2010, 13:29

"È difficile dire la verità, perché ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole".
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda adj » venerdì 17 dicembre 2010, 15:46

mareCP ha scritto:possibile che dopo essere stati insigniti di onorificenza cavalleresca non vi sia modo di fare alcun controllo?


Prima dell'ammissione i controlli ci sono e anche abbastanza accurati. So che almeno per alcuni dei più importanti Ordini (ma presumo anche per gli altri) vengono richiesti, tra l'altro, certificati di battesimo, stato di famiglia, casellario giudiziale e carichi pendenti, attestazione del Parroco.
Tutto questo ovviamente non può escludere categoricamente la possibilità che il candidato sia un delinquente non ancora finito nelle maglie della giustizia, o che conviva felicemente con un'allegra fanciulla senza che nessuno ne sappia nulla, o che "vada a escort" un giorno sì e un altro pure.

Dopo l'ammissione i controlli diventano decisamente più complessi e - inutile dirlo - anche "antipatici", perché palesano una mancanza di fiducia verso un membro dell'Ordine. E poi come si fanno? Basandosi su sussurri e grida di confratelli? Sul pettegolezzo? Assumendo un investigatore privato esperto in faccende extra-coniugali? A parte i costi, ammetterete che non è proprio il massimo della cavalleria.
Certo, si potrebbe domandare di ripresentare ogni anno i certificati già richiesti per l'ammissione, ma sembrerebbe quasi vessatorio nei confronti degli appartenenti. O ci si limita a quei casi che vengono naturaliter alla luce, vuoi per la posizione sociale elevata del colpevole, vuoi per suo imprudente comportamento?

E infine, chiediamocelo onestamente: esiste davvero in tutti i casi la volontà di far pulizia radicale?
Personalmente sono piuttosto severo in proposito (come credo si evinca da parecchi miei interventi sul forum), però vorrei anche che il trattamento fosse uguale per tutti. Ben venga l'espulsione dai ranghi del cavaliere divorziato e di quello convivente, ma mi chiedo: ci sarà il coraggio, in tutti gli ordini, specie in quelli dinastici, di andare fino in fondo?
Tanto per non fare nomi, se - e dico se perché lo ignoro, almeno per due di essi - delle personalità quali Berlusconi, Casini e Fini, tutti assai poco cattolicamente accasati, fossero membri di un Ordine cavalleresco "cristiano", ci sarebbe davvero il coraggio di espellerli?
adj
 

Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 17 dicembre 2010, 16:44

adj ha scritto:
mareCP ha scritto:possibile che dopo essere stati insigniti di onorificenza cavalleresca non vi sia modo di fare alcun controllo?


Prima dell'ammissione i controlli ci sono e anche abbastanza accurati. So che almeno per alcuni dei più importanti Ordini (ma presumo anche per gli altri) vengono richiesti, tra l'altro, certificati di battesimo, stato di famiglia, casellario giudiziale e carichi pendenti, attestazione del Parroco.
Tutto questo ovviamente non può escludere categoricamente la possibilità che il candidato sia un delinquente non ancora finito nelle maglie della giustizia, o che conviva felicemente con un'allegra fanciulla senza che nessuno ne sappia nulla, o che "vada a escort" un giorno sì e un altro pure.

Dopo l'ammissione i controlli diventano decisamente più complessi e - inutile dirlo - anche "antipatici", perché palesano una mancanza di fiducia verso un membro dell'Ordine. E poi come si fanno? Basandosi su sussurri e grida di confratelli? Sul pettegolezzo? Assumendo un investigatore privato esperto in faccende extra-coniugali? A parte i costi, ammetterete che non è proprio il massimo della cavalleria.
Certo, si potrebbe domandare di ripresentare ogni anno i certificati già richiesti per l'ammissione, ma sembrerebbe quasi vessatorio nei confronti degli appartenenti. O ci si limita a quei casi che vengono naturaliter alla luce, vuoi per la posizione sociale elevata del colpevole, vuoi per suo imprudente comportamento?

E infine, chiediamocelo onestamente: esiste davvero in tutti i casi la volontà di far pulizia radicale?
Personalmente sono piuttosto severo in proposito (come credo si evinca da parecchi miei interventi sul forum), però vorrei anche che il trattamento fosse uguale per tutti. Ben venga l'espulsione dai ranghi del cavaliere divorziato e di quello convivente, ma mi chiedo: ci sarà il coraggio, in tutti gli ordini, specie in quelli dinastici, di andare fino in fondo?
Tanto per non fare nomi, se - e dico se perché lo ignoro, almeno per due di essi - delle personalità quali Berlusconi, Casini e Fini, tutti assai poco cattolicamente accasati, fossero membri di un Ordine cavalleresco "cristiano", ci sarebbe davvero il coraggio di espellerli?


Non posso che concordare, adj ,
hai pragmaticamente colto il cuore del problema !
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Milesxpi » venerdì 17 dicembre 2010, 17:37

Fermo restando il valore sacramentale del matrimonio canonico, non si può ipotizzare preventivamente tutti gli sviluppi possibili futuri o gli eventuali drammi umani delle scelte di vita di un uomo, anche se cavaliere o dei suoi congiunti.
I requisiti cavallereschi vengono normalmente vagliati con attenzione all'accoglienza del novizio, ma il permanere in certi ideali spetta solo all'aspirante cavaliere, né gli Ordini dovrebbero trasformarsi in "Stati di Polizia" malfidenti nei confronti dei propri membri.
Inoltre l'aspirante cavaliere potebbe cadere vittima di scelte imposte e non condivise da parte dei propri familiari o della consorte, che potrebbero metterlo, ancorché incolpevole, in una posizione di estrema sofferenza e difficoltà.
Un tempo però i cavalieri laici degli ordini dinastici venivano scelti principalmente per le loro virtù militari, la fedeltà al proprio signore e la dedizione alla causa cavalleresca ed era facilissimo trovare cavalieri e regnanti, Papi compresi, dalla vita coniugale alquanto varia ed "allegra" (varie mogli, figli illegittimi e concubine varie...).
Inoltre ai membri degli Ordini monastico cavallereschi veniva imposta la castità assoluta e per gli sposati, la rinuncia perpetua alla vita coniugale.
Nella Regola dell'Ordine del Tempio veniva richiesto alla consorte del cavaliere la rinuncia volontaria alla vita coniugale in cambio della proprietà dei beni del ex marito.
Per cui per essere veramente cavalieri di ordini militari bisognerebbe pronunciare i voti da professo anche se coniugati!
D'altronde poche volte i monaci cavalieri, quando non impegnati in campagne militari in Terrasanta, rimanevano in castità assoluta: le cronache storiche del tempo raccontavano che i Cavalieri di San Giovanni al momento dell'imbarco sulle galere dell'Ordine per le famose "carovane" nel Mediterraneo, venivano salutati dalle concubine e dai figli illegittimi che stazionavano attorno agli alberghi delle lingue sull'isola di Rodi.
Non per questo venivano espulsi o considerati membri illegittimi. Se però tradivano la causa militare dell'Ordine, erano codardi in battaglia o disertavano, allora erano severamente puniti!
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda adj » venerdì 17 dicembre 2010, 17:54

Milesxpi ha scritto:Non per questo venivano espulsi o considerati membri illegittimi. Se però tradivano la causa militare dell'Ordine, erano codardi in battaglia o disertavano, allora erano severamente puniti!

Visto che oggi la pelle in battaglia non la rischia più nessuno - almeno non per il fatto di appartenere a un Ordine, fosse pure militane - mi pare che si possa essere un tantinello più esigenti per altri aspetti.
adj
 

Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Milesxpi » venerdì 17 dicembre 2010, 18:35

Visto che oggi la pelle in battaglia non la rischia più nessuno - almeno non per il fatto di appartenere a un Ordine, fosse pure militante

Indubbiamente...infatti oggi i tempi sono molto cambiati.
Se ci fosse bisogno, al giorno d'oggi, di trovare persone disposte a morire combattendo per la croce di Cristo, la Chiesa di questi tempi dovrebbe subappaltare la propria difesa ai devoti di qualche altro credo...
I martiri cristiani di oggi vengono lasciati a sè stessi in regioni piagate dalla crudeltà delle milizie fondamentaliste islamiche, ma, paradossalmente, gli unici che a casa nostra trovano il "coraggio cavalleresco" di difendere ragazze od anziani dalle violenze e dai soprusi dei delinquenti di strada, sono quasi sempre extracomunitari di religioni non cristiane.
Potenza del "miles pacificum" di oggi!
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Antesterione » venerdì 17 dicembre 2010, 19:32

Non sembra un eccesso pretendere che i cavalieri di ordini cattolici con una tradizione religiosa, siano cattolici esemplari.

Con ciò non bisogna esagerare (leggo addirittura il "fidanzamento" come condizione di ipotetica indegnità... non vi sarebbero sposati e matrimoni senza opportuni fidanzamenti, che possono essere vissuti cattolicamente e che comunque non costituiscono condizione pubblica di peccato lì dove non vi è convivenza), ma certamente non bisogna lavarsi la coscienza con il fatto che nessuno, o quasi, oggi pretenda un rigore religioso anche da un Cavaliere Laico. Il che è ancor più suggestivo ed esemplare di un Frate votato all'obbedienza e la cui vita dovrebbe appunto essere "regolare", cioè guidata da una regola (il percorso di vita di questi religiosi è assistita dalla regola e dalla comunità, non così invece per il laico che spesso è solo, ed il cui percorso cristiano è ben più difficoltoso, poiché ha da procurarsi una posizione -leggasi "da vivere"- per sè -e spesso per la sua famiglia e non vive una vita ritmata da orari che lo obblighino a praticare, qui subentra appunto il principio dell' "autodisciplina e coraggio" di cui si parla nell'introduzione degli statuti dell'Ordine del Santo Sepolcro).

Basterebbe questo a "riformare" la cavalleria laica contemporanea.

Sarebbe ad esempio molto bello che il Cavaliere laico trovasse il tempo di celebrare la Liturgia delle Ore (il breviario non è solo "cosa da Preti").

Che il giorno delle ricorrenze o dei benefici e privilegi spirituali (in particolare per gli ordini riconosciuti e tutelati quali OESSH e SMOM) concessi dai Pontefici, venissero intimamente e familiarmente celebrati in modo opportuno anche in assenza di cerimonie pubbliche organizzate dagli ordini medesimi.

Sono tutte cose che sembrano impossibili, ma quando si verificano generano il perfetto cavaliere cattolico dei nostri tempi.

Alcuni passaggi degli statuti OESSH:

"Questa distinzione dell'Ordine richiede dai suoi membri:
- devozione religiosa
- partecipazione alle attività della Chiesa
- apostolato laico, disponibilità per il servizio della Chiesa
- cura dello spirito ecumenico, soprattutto tramite l'interesse vivo verso i problemi confessionali in Palestina."

"Non si potrà mai notare abbastanza che L'opera caritativa dell'Ordine deve avere le sue radici nella spiritualità dei suoi membri"

Scopo dell'ordine è:
(tra gli altri)

"Rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, in assoluta fedeltà al sommo Pontefice e secondo gli insegnamenti della Chiesa, osservando come base i principi della carità dei quali l'Ordine è un mezzo fondamentale per gli aiuti alla Terra Santa"

"Di Zelare la conservazione e la propagazione della fede in quelle terre, interessandovi i cattolici sparsi in tutto il mondo, uniti nella carità dal simbolo dell'Ordine, nonché tutti i fratelli cristiani"

Sulle ammissioni:

"I Cavalieri e le Dame sono scelti tra persone di Fede Cattolica, di specchiata condotta morale, particolarmente benemerite verso le Opere Cattoliche di Terra Santa e verso l'Ordine, e che si impegnano a esserlo per l'avvenire".


E si potrebbe scrivere molto altro... questa è la cavalleria militante, quella viva. Inutile scrivere su diplomi che si seguono delle regole se poi a stento si "tenda" a vivere una esemplare vita cristiana da laici...

Quella della Cavalleria Cristiana è già di per sè una regola di vita, non meno difficile da vivere rispetto alle costituzioni e regole di ordini religiosi.
Anzi la presente discussione mette in evidenza le grandi difficoltà che la coerenza possa comportare.

Queste sono le cose che andrebbero dette durante i Noviziati...
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda mareCP » venerdì 17 dicembre 2010, 22:00

...grazie a tutti quelli che hanno risposto a questo mio topic.
Mi sono fatto un'idea che prima non avevo, ma del resto - con il vostro aiuto - e sbirciando in internet ho anche potuto appurare che tranquillamente viene scritto sui siti istituzionali che - ad esempio - questo o quel cavaliere è convivente o meno. E in una occasione ho anche potuto appurare che un bali' di gran croce non solo convive, ma la sua partner è anche ricca sfondata
come a dire che un po' di gossip non fa mai male [confused.gif]
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Pantheon » sabato 18 dicembre 2010, 9:19

....Niente roghi...Sono tranquillo...Non si rischia di cadervi dentro, nemmeno accidentalmente, anche frequentando certi ambienti.... [dev.gif]
;)
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda maurizio c. » sabato 18 dicembre 2010, 10:24

zac! forse ho trovato il gossip a cui faceva riferimento mareCP:

ultima riga della pagina di cui al link:
http://www.viterbo.costantiniano.org/de ... uescar.htm


[thumbup.gif]
Dottor Maurizio C.
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