Sigillum1 ha scritto:Caro Marco, se il concedente è un Asburgo concordo con Franco, le allodole sono del tutto plausibili perchè da loro scelte, come era d'uso. Può poi essere che la famiglia, che un proprio emblema già lo possedeva, e da tempo, le abbia dimenticate...mantenendo il proprio, e sulla lettura della bestiola titolare delle zampe, non so se possiedi una fonte che le descrive precedentemente: se non è così, tieni presente che l'Araldica è instabile, e anche la lettura degli emblemi.
Mi pare evidente che sulla partizione vi è un filetto in fascia, o una fascia diminuita (a Franco, ti prego, evitiamo la trangla....), il rosso d'Austria? Avevo espresso dubbi sulla troncatura, che mi pare l'ipotesi più ragionevole perchè ho pensato che forse, anche un trinciato / tagliato può essere così descritto, sempre due parti uguali sono...magari avrebbero usato la destra e la sinistra e non il superior e l'inferior? Ma adesso lo scudo della famiglia com'è? Buonanotte, a tutti. Silvia
Cara Silvia, e caro Franco
sì, effettivamente possiamo archiviare il "caso allodole" pensando alla Casa d'Austria che concesse il titolo. Sulla linea rossa non ho ipotesi da formulare.
Per quanto riguarda le vicissitudini di famiglia e stemma posso dirvi quanto segue:
- Lo stemma in questione è della famiglia Brivio di Montevecchia. Nessun elemento concorre a provare in modo certo che la famiglia fosse discendente da un ramo dei Brivio di Milano, anche se il capostipite certo (vivente nel XV secolo) era "dominus", viveva a Milano prima del trasferimento in Brianza ed aveva sposato una Carcano del ramo di Cantù (patrizi e cives milanesi ma con possedimenti in Brianza). Sta di fatto che, prima della concessione del titolo di Conti nel 1708, di cui vi ho riportato la blasonatura dello stemma concesso dagli Asburgo allegata nell'atto, la famiglia usava stemma identico a quello dei Brivio di Milano, timbrato con corona di nobile.
La prova di questo sono tre stemmi che si possono vedere ancora oggi a Montevecchia (non era ancora feudo della famiglia, ma era già la loro residenza), identici allo stemma dei Brivio presente nello stemmario trivulziano o nella Basilica di Sant'Eustorgio a Milano, timbrati da corona di nobile (forse in riferimento alla -presunta o meno - appartenenza al ramo dei Brivio patrizi milanesi), di cui potete vedere un esempio in un post nella sezione "Mappa Araldica". La datazione è 1697 per due di essi, e 1711 (?) per il terzo. Lo stesso Calvi, nel suo Famiglie Notabili Milanesi, dice che questa famiglia usava l'arma dei Brivio di Milano.
In effetti non sono a conoscenza di alcun esempio di utilizzo dello stemma di cui vi ho portato la blasonatura in latino (quello delle allodole, per intenderci), se non, indirettamente, lo stemma della famiglia Griffith, che si imparentò coi Brivio di Montevecchia, che potete visionare quasi in fondo alla pagina qui
viewtopic.php?f=3&t=11422&hilit=griffith come potete notare il secondo e l'ultimo quarto sono lo stemma di cui stiamo parlando, ma non c'è fascia rossa.
Questo è tutto quello di cui sono a conoscenza.