Blasonatura in latino e altro

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Blasonatura in latino e altro

Messaggioda M.Brivio » martedì 14 dicembre 2010, 14:53

Gentilissimi amici del forum,
Ho qualchequesito da sottoporvi: potreste aiutarmi innanzitutto a comprendere appieno questa blasonatura in latino?

Et deferenda concedimus scutum videlicet militare erectum in duas coequales, rubra linea per medium ducta divisum partes, cuius superior aurei, seu flavi coloris integram Aquilam nigram monocipitem expansis alis, collo in altum protensis, rostro aperto, liguaque rubiconda exerta capite aurea Corona tecto, pedibus divaricatis, et cauda deflexa naturaliter effigiatam, et at dextram scuti partem obtutu conversam;
inferior vero celestini coloris partes tres Austriacas Alaudas volantes, inq: fundo scuti binos anteriores ursinos pedes ungulatos genutenus abscissos per formam crucis positos exlubere visuntur.
Scuto demum incumbit corona aurea pretiosis Adamantibus, unionibus et margaritis adornata ex eiusdemque meditulis (mediaulis) nigra pariter Aquila, adaptatis ad volandum alis, pedibus ad extremitatem Scuti protensis, ambos Scuti angulos unguinibus stringens, in altum exurgens, Regio Diademate redimita, sinistramque scuti partem intuens, alias inferiori per omnia similis certuitur. A sumitate vero, seu cond gales lacinis, seu lemniscis hinc flavis et ceruleis Mine candidis et rubris in scuti extremitates se se placide diffundentibus (...) ipsum decenter et venuste exornantibus.


In particolare mi piacerebbe sapere cosa caratterizza le austriacae alaudae da altre eventuali alaudae.

Inoltre desideravo chiedervi: è corretta la rappresentazione dello scudo come nel secondo e nell'ultimo quarto dello stemma che vi mostro in questo link http://yfrog.com/f7stemmagriffithfinitoj ? (tenete conto che è una mia grezza creazione digitale, non ho molta domestichezza con paint per creare lavori migliori)

L'ultimo quesito che vorrei porvi è il seguente: tale stemma viene concesso alla famiglia in questione nel 1708, assieme a titolo comitale. Tuttavia, nel 1697 (prima, qundi) la famiglia usava uno stemma diverso (le zampe erano di leone, gli aquilotti austriaci mancavano, mentre rimaneva il capo d'impero); Questo stesso stemma compare, inoltre, in un volume del Sitoni di Scozia, se non ricordo male, con l'unica differenza che si presenta di rosso, alle due zampe di leone e non d'azzurro.

Ora, quale deve essere considerato il vero stemma di famiglia, ammesso che ne esista uno "vero"? Era usuale l'abitudine di apportare lievi modifiche ai blasoni con così tanta frequenza? (tre nel giro di 60 anni circa)
M.Brivio
 
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda adj » martedì 14 dicembre 2010, 15:04

M.Brivio ha scritto:
... cuius superior aurei, seu flavi coloris integram Aquilam nigram ...


Volevo solo sottolineare questa equivalenza tra oro e giallo, che ci riporta a altra discussione molto frequentata negli ultimi tempi... ;)

Poi, solo un appunto: alauda in latino dovrebbe essere l'allodola (o anche calandra). L'aquilotto dovrebbe essere aquilae pullus.
Anche se delle allodole austriache mi lasciano ancor più perplesso... [hmm.gif]
adj
 

Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Franco Benucci » martedì 14 dicembre 2010, 15:17

Oltre al valore di alaudae e all'equivalenza giallo/oro, già sottolineata, gli aquilotti che hai messo tu sembrano piuttosto patriarcali (=del patriarcato di Aquileia, v. bandiere dal Friùl attuale):
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Bandi ... C3%BBl.svg
Quelli austriaci li vedrei piuttosto così (attuale Land Niederoesterreich):
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Niede ... ch_CoA.svg
Poi il testo dice che l'aquila del primo è linguata di rosso e coronata d'oro, mentre tu hai messo tutto nero.
Per il resto, le due varianti antiche (branche di leone, niente aquilotti, su rosso o su azzurro) potrebbero essere appunto varianti per rami diversi della famiglia, oppure un fraintendimento del valore del tratteggio da parte di SdS se traeva da un'eventuale rappresentazione al tratto precedente alla codificazione grafica (gli esempi non mancano), ma rappresentare comunque la 'vera' arma familiare. Con la concessione, oltre al titolo comitale sarebbero poi venuti anche gli aquilotti.
Franco Benucci
 

Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Sigillum1 » martedì 14 dicembre 2010, 18:32

Caro Marco, queste allodole austriache volantes mi hanno lasciata di sasso, ma devo dire che invece, cercando qua e là in vecchie opere (su internet, naturalmente) che possiamo, se vuoi, recuperare, si dice, una leggenda, suppongo, che la casa d'Austria abbia avuto cinque allodole in campo azzurro quale prima insegna, sostituita poi, e non ti riferisco come, dalla fascia bianca.
Quanto allo scudo, non chiarissima è la partizione, facciamo che sia troncato (in duas coequales partes divisum per medium...) ma è comunque troncato da una rubra linea, con le specificazioni, per l'aquila, già notate da Franco. La inferior sarà, suppongo, pars, e le due zampe d'orso in croce di s. Andrea mi paiono chiare. Vedo che, anche qui, colori e metalli paiono intercambiabili. E, a proposito di cambiamenti, direi che possiamo citare Pastoureau: une véritable difficultè: l'instabilité des armoiries....sociale et graphique...Ciao. Silvia
Silvia
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Franco Benucci » martedì 14 dicembre 2010, 23:54

Sigillum1 ha scritto:si dice, una leggenda, suppongo, che la casa d'Austria abbia avuto cinque allodole in campo azzurro quale prima insegna, sostituita poi, e non ti riferisco come, dalla fascia bianca...


suppongo che sia rimasto nella tastiera ...in campo rosso. Ma le 5 allodole, poi diventate aquilotti, in campo azzurro sono appunto quelle della Bassa Austria (Niederoesterreich) postate prima.

ma è comunque troncato da una rubra linea


giusto, mi era sfuggito...
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 15 dicembre 2010, 22:08

Sarebbe interessante capire il significato di quella "linea rossa" che fà in modo che "lo scudo militare sia costruito in due parti uguali".
Che si tratti di un troncato mi pare evidente per il fatto che si descrivono figure all'interno di una "parte superiore" e una "parte inferiore".
Ma di cosa si tratterà con la descrizione di quella linea rossa? Un filetto? una fascia diminuita non meglio precisata nel suo spessore?
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda adj » mercoledì 15 dicembre 2010, 22:39

Franco Benucci ha scritto:Poi il testo dice che l'aquila del primo è linguata di rosso e coronata d'oro, mentre tu hai messo tutto nero.

Verissimo, resta però il problema che anche il campo è d'oro (o di giallo): non proprio il meglio perché la corona risulti decentemente visibile.
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 16 dicembre 2010, 1:16

adj ha scritto:anche il campo è d'oro (o di giallo): non proprio il meglio perché la corona risulti decentemente visibile.

Sarà stato coronata d'oro profilata di nero, e sopratutto sarà stata così piccola che non si sarebbe vista lo stesso ;)
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda M.Brivio » giovedì 16 dicembre 2010, 14:41

Gentilissimi,
vi ringrazio moltissimo per le risposte che mi avete fornito. Purtroppo riguardo lo stemma in questione non sono in possesso di alcuna rappresentazione grafica, ma solo di questa blasonatura.
Interessante la leggenda sulle allodole nel primo stemma della casa d'Austria. Il titolo legato a questo stemma è stato concesso proprio da un Asburgo, quindi potrebbe esserci un nesso.
Per quanto riguarda la linea rossa, non ho assolutamente idea di cosa voglia rappresentare. Buio completo, insomma!
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda bardo » giovedì 16 dicembre 2010, 15:14

A proposito delle Austriacas Alaudas, da Croniche ossia memorie storiche sacro-profane di Trieste, vol. 2, di Giuseppe Mainati:

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un saluto ;)

Luca
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Tilius » giovedì 16 dicembre 2010, 15:48

Interessante. [thumb_yello.gif]
Truculento (quanto inverosimile...) anzichenò.
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 16 dicembre 2010, 16:21

bardo ha scritto:A proposito delle Austriacas Alaudas, da Croniche ossia memorie storiche sacro-profane di Trieste, vol. 2, di Giuseppe Mainati: [con quel che segue]

Altre versioni meno 'barocche' e truculente (tra cui Crollalanza, Prontuario nobiliare, 1876-77, p. 31) riferiscono che si trattava di un Leopoldo (V o VII, a seconda le fonti) duca d'Austria e che la battaglia era quella di Tolemaide (S. Giovanni d'Acri), nel 1191, durante la terza Crociata. Al di là della credibilità dell'episodio che portò la causa d'Austria ad adottare lo stemma tuttora in uso (Austria moderna: fascia bianca/argento in campo rosso), resta che l'arma d'Austria antica erano le 5 allodole in campo azzurro, rimaste in uso per la Bassa Austria e che nel corso del tempo (forse nel tardo XVI sec.) si sono trasformate (graficamente) in aquilotti pur conservando molto più a lungo il nome di alaudae. Dietro a questo c'è probabilmente anche il cambio di dinastia dei duchi d'Austria (Leopoldo V era infatti un Babenberg (casata estinta con Federico II nel 1246), Leopoldo VII era già un Asburgo: 7° nella lista completa, 1° degli Asburgo come dice il brano di Mainati), ma le allodole/aquilotti hanno comunque resistito a tutto, fino a oggi.

Antonio Pompili ha scritto:di cosa si tratterà con la descrizione di quella linea rossa? Un filetto? una fascia diminuita non meglio precisata nel suo spessore?

Capi dell'Impero sostenuti da una trangla di rosso ce ne sono anche altri in giro per il mondo, ma non so che significato abbia/avesse. Ad esempio (dove si vede la differenza tra una fascia -Giovanni Maderò, dalla Canea- e una trangla -Girolamo (Barziza) de Cazani, da Bergamo- consiglieri artisti dello Studio di Padova nel 1677-78, da uno stipite di porta ora musealizzato):
Immagine
Bisognerebbe eventualmente verificare le altre concessioni di nobiltà del periodo (qui è Giuseppe I) per trovarne il valore... per chi ha voglia e tempo, ce ne sono un mucchio on-line
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda M.Brivio » giovedì 16 dicembre 2010, 16:50

Mi era anche venuto in mente che magari le allodole austriache potessero avere a che fare col luogo dove si trovava il feudo che la famiglia ebbe nel 1708 (nel cui diploma è riportata appunto questa blasonatura). Il fatto è che il feudo si trova nell'attuale Serbia (una volta Regno di Ungheria), e non nella Bassa Austria. Indagherò anche sulla linea rossa.
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 17 dicembre 2010, 0:19

M.Brivio ha scritto:Mi era anche venuto in mente che magari le allodole austriache potessero avere a che fare col luogo dove si trovava il feudo che la famiglia ebbe nel 1708 (nel cui diploma è riportata appunto questa blasonatura). Il fatto è che il feudo si trova nell'attuale Serbia (una volta Regno di Ungheria), e non nella Bassa Austria.

Le concessioni nobiliari onorifiche, con relative insegne araldiche, dipendevano dall'autorità concedente, non dall'ubicazione del feudo. Esempio dell'altro giorno, i Correggio d'Austria stavano pacificamente a Correggio (RE), mica in Austria, eppure gli era stato concesso il cognome, lo scudo d'Austria moderna, l'aquila, ecc. Idem dicasi per i Buzzaccarini Gonzaga, fatti marchesi di San Damiano Monferrato a fine 600 (v. viewtopic.php?f=3&t=5162&hilit=buzzaccarini), che stavano al calduccio a Padova pur fregiandosi del cognome e delle armi dei Gonzaga, a cui stava accollato il loro stemma di famiglia.
Giuseppe I avrò detto, "beh dai è tanto che ste allodole non le usiamo più, concediamole a questi qua che almeno gli daranno un po' d'aria sotto le ali..."
Franco Benucci
 

Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 17 dicembre 2010, 0:52

Caro Marco, se il concedente è un Asburgo concordo con Franco, le allodole sono del tutto plausibili perchè da loro scelte, come era d'uso. Può poi essere che la famiglia, che un proprio emblema già lo possedeva, e da tempo, le abbia dimenticate...mantenendo il proprio, e sulla lettura della bestiola titolare delle zampe, non so se possiedi una fonte che le descrive precedentemente: se non è così, tieni presente che l'Araldica è instabile, e anche la lettura degli emblemi.
Mi pare evidente che sulla partizione vi è un filetto in fascia, o una fascia diminuita (a Franco, ti prego, evitiamo la trangla....), il rosso d'Austria? Avevo espresso dubbi sulla troncatura, che mi pare l'ipotesi più ragionevole perchè ho pensato che forse, anche un trinciato / tagliato può essere così descritto, sempre due parti uguali sono...magari avrebbero usato la destra e la sinistra e non il superior e l'inferior? Ma adesso lo scudo della famiglia com'è? Buonanotte, a tutti. Silvia
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