Claudio di Renda ha scritto:Uhm non saprei a rigor di logia direi anche io l'archvio dell'università ma lo escludo credo piuttosto in qualche fondo dell'archivio di stato dove magari una volta che si veniva nominati "X" dell'ufficio/segreteria "Y" venivano prodotti memoriali in cui si descriveva il tipo di studi o cose del genere
Quello delle lauree, come dei diplomi, nell'Italia meridionale, se non si dispone di un archivio di famiglia integro (allora come oggi, infatti, quei "certificati" si conservavano in primo luogo a casa, se non incorniciati negli studi professionali), può essere in effetti un bel problema. L'Università di Palermo? Di che epoca parliamo? Generalmente nel Regno di Napoli e poi delle Due Sicilie gli studenti delle famiglie "bene" che volevano conseguire una laurea andavano a studiare alla Regia Università di Napoli (l'attuale Federico II), i cui fondi però sono stati in buona parte bruciati dai tedeschi: quelli restanti, pochi rispetto alla sua illustre storia, sono depositati nell'archivio storico e nell'archivio di deposito dello stesso ateneo, ma i termini cronologici partono dalla fine dell'800. Analogamente a Napoli, anche Palermo avrebbe dovuto avere il suo archivio, che infatti ha (vedi
http://www.unipa.it/sba/ARCHIVIO_STORICO/primapagina.htm. Inoltre per chi nel XIX secolo partecipava ai concorsi, i
curricula e gli attestati presentati andavano nell'archivio del ministero, ente o istituzione di cui al concorso, per poi essere versato negli archivi di stato territorialmente competenti; se poi ci si rivolgeva ad istituzioni più piccole, penso alle scuole di piccoli centri, allora
curricula e attestati si possono talvolta anche rinvenire negli archivi storico-comunali.
Cordialmente,
Lorenzo