Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

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Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda Greyhame » lunedì 6 dicembre 2010, 12:59

Buongiorno,
Vorrei sapere che differenze ci sono, in generale, tra un Ordine Cavalleresco Religioso ed un Ordine Cavalleresco di Merito.
I Cavalieri di queste due tipologie di Ordini hanno obblighi e doveri comuni o in cosa differiscono in particolare?
Grazie
Greyhame
 

Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda nicolad72 » lunedì 6 dicembre 2010, 13:12

Esite ed è tutelato un solo ordine cavalleresco religioso, l'ordine di malta (quello vero)
Gli ordini di merito sono quelli in cui una persona viene ascritta ai ceti dell'ordine per meriti pregressi (una sorta di premio per aver fatto bene qualcosa) e nulla più gli viene richiesto per il futuro.
Contrapposti agli ordini di merito vi sono gli ordini militanti (forse a questa categoria si riferiva) che sono quelli in cui chi viene ascritto ai ruoli dell'ordine si impegna con l'ordine stesso nel perseguire un fine comune e proprio dell'Ordine, quindi impenga per il futuro (che è condizione necessaria per la permanenza nei ruoli stessi)
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Re: Ordine Cavalleresco Religioso ed Ordine Cavalleresco di Mer.

Messaggioda adj » lunedì 6 dicembre 2010, 14:13

nicolad72 ha scritto:Contrapposti agli ordini di merito vi sono gli ordini militanti (forse a questa categoria si riferiva) che sono quelli in cui chi viene ascritto ai ruoli dell'ordine si impegna con l'ordine stesso nel perseguire un fine comune e proprio dell'Ordine, quindi impenga per il futuro (che è condizione necessaria per la permanenza nei ruoli stessi)


E - mi permetto di aggiungere, ma penso che Nicola concordi - in questa militanza dovrebbe consistere la vera essenza dello status cavalleresco.
adj
 

Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda Greyhame » lunedì 6 dicembre 2010, 14:35

Da cosa si può dedurre che un Ordine sia "Militante"? E' riportato negli statuti?
Un Ordine "Dinastico" è di "Merito" perche' non e' riconosciuto dalla Santa Sede e non ha cavalieri professi o può essere "Militante"?
Certamente lo SMOM e credo anche il Santo Sepolcro ma sui restanti ho molti dubbi, soprattutto ritengo, illuminatemi se sbaglio, che tutti gli Ordini Dinastici possano essere solo di "Merito"...
Greyhame
 

Re: Ordine Cavalleresco Religioso ed Ordine Cavalleresco di Mer.

Messaggioda Tilius » lunedì 6 dicembre 2010, 15:10

Greyhame ha scritto:Da cosa si può dedurre che un Ordine sia "Militante"? E' riportato negli statuti?
Un Ordine "Dinastico" è di "Merito" perche' non e' riconosciuto dalla Santa Sede e non ha cavalieri professi o può essere "Militante"?
Certamente lo SMOM e credo anche il Santo Sepolcro ma sui restanti ho molti dubbi, soprattutto ritengo, illuminatemi se sbaglio, che tutti gli Ordini Dinastici possano essere solo di "Merito"...


Di ordini che siano al contempo cavallereschi et religiosi (con possibilità di proferire i voti, quindi), come é già stato largamente precisato, ne esiste solo uno.

Esso stesso, insieme al Santo Sepolcro, sono i due per cui l'appellativo militante non può essere messo in discussione.

L'estensione dell'aggettivo militante ad altri ordini é questione più complessa (ergo i Tuoi dubbi in merito sono pienamente giustificati: siamo davvero in molti ad averli...).

Gli statuti sono un ottimo punto di partenza per capire se un ordine "fa" qualcosa, oltre ad esistere.
Questo "qualcosa" in termini attuali può essere sciolto nella parola beneficenza.
Oppure (altra scuola di pensiero) si può identificare il termine "militante" con l'espressione "connesso alla religione (cattolica)".
In base a questi criteri, taluni estendono il termine militante ad altri Ordini.

Gli ordini di merito (quelli nazionali, ivi inclusi quelli di merito della Santa Sede) chiaramente sono privi di tale connotazione "militante": sono laici (termine applicabile, con i dovuti distinguo, anche quelli di merito della Santa Sede: il fatto che li emetta un'entità statuale che é emanazione diretta della Chiesa e che spesso vengano conferiti per meriti eminentemente legati alla Religione Cattolica non é cosa che - se non in onanismi mentali di rare persone - inficia l'appartenere alla categoria "di merito" di tali ordini) e non hanno aspetto che vada al di là della componente onorifica legata all'esistenza stessa dell'ordine.
Servono "solo" a premiare i meriti di chi li riceve (o a premiare chi li riceve anche in assenza di meriti: capita anche questo...).
That's all.
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Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda Greyhame » lunedì 6 dicembre 2010, 15:21

Grazie a tutti ed in particolare a Tilius che mi ha fatto capire alcune sfumature che ignoravo.

A seguito di tutto ciò potrei dire che l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e a maggior ragione lo SMO Costantiniano di San Giorgio non siano ordini militanti?
La dicitura "Militare" nell'Ordine Costantiniano tende a significare altro, non la "miltanza" vero?
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Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda Tilius » lunedì 6 dicembre 2010, 15:51

Alcuni (molti) sostengono che siano anch'essi militanti.
Ho avuto modo di osservare tali posizioni soprattutto per il SMOCSG.
La componente religiosa é fondamentale e vengono promosse iniziative benefiche.

Epperò, su questi specifici Ordini, onde valutare come essi si autopercepiscano, forse é meglio sentire pareri di persone più addentro agli ordini medesimi.
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Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda nicolad72 » lunedì 6 dicembre 2010, 16:48

La classificazione come militante dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e del Costantiniano di San Giorgio è controversa.
Alcuni asseriscono che essi siano ordini militanti, altri no.
Il problema è di carattere storico, in passato questi erano ordini militanti, ma poi (con certezza a partire dalla seconda metà del XIX secolo) si sono trasformati di fatto in ordini di merito, nonostante i precetti statutari.
Non basta organizzare una serata benefica una tantum o qualche funzione religiosa per poter definire un ordine come militante, ma necessitano di una struttura organizzativa complessa, volta al perseguimento dei fini fissati dallo statuto - magari attualizzati (il difendere le pulzelle lo vedo quantomai un problema superato visto che sovente bisogna difendersi dalle pulzelle) -, e stabile, nel senso che operi con continuità.
Oggi questa struttura esiste solo nei due citati ordini, ossia Malta e Santo Sepolcro. So che le gerarchie di altri ordini già militanti e che la storia ha trasformato in di merito, stanno operando per tornare a meritare l'uso di quel termine, ma il lavoro da fare è ancora lungo (quest'ultimo assunto è mia opinione).
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Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda Greyhame » lunedì 6 dicembre 2010, 16:56

Tilius ha scritto:...
Ho avuto modo di osservare tali posizioni soprattutto per il SMOCSG.
...

Ho saputo che ci sono Vescovi che presenziano solo a cerimonie religiose dello SMOM e dell'OESSG, rifiutando la presenza in mantello dello SMOCSG essendo Ordine Dinastico di Merito, come credo (il mio dubbio e' appunto la differenza tra Ordini DInastici, di Merito e Religiosi).
Non penso di aver riportato una notizia fasulla. Vorrei solo capire il perche' ci sia questa confusione. Se di confusione si tratta oppure se si vuole per forza trasformare Ordini Dinastici e di Merito in Ordini Religiosi...

Chiarisco che non ho intenzione di fare alcuna polemica, vorrei solo sapere quale sia la definizione corretta, dal punto di vista scientifico, di Ordine Dinastico e Ordine di Merito rapportata a questo punto all'OSSML e allo SMOCSG e se sono effettivamente da considerarsi militanti oppure si vuole considerarli così per altri motivi (personali).
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Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda nicolad72 » lunedì 6 dicembre 2010, 17:40

Ordine dinastico: quello che appartiene ad una dinastia il cui patrimonio araldico va in eredità di padre in figlio.
Ordine di Merito: Sistema premiale avente la caratteristiche di un Ordine Cavalleresco che premia il merito (pregresso) del singolo insignito (una medaglia al merito con un titolo di cavaliere attaccato)
Ordine Religioso: Un ordine che persegue fini religiosi... e se ne contano a dismisura Carmelitani, Francescani, Benedettini, Certosini e via dicendo... di ordini Religioso Cavallereschi ve ne è uno solo lo SMOM. Ordine religioso cavalleresco vuol dire che si è davanti sia ad un ordine religioso che al tempo stesso è anche cavalleresco (ossia formato da cavalieri).
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Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda pierpu » lunedì 6 dicembre 2010, 21:45

nicolad72 ha scritto:La classificazione come militante dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e del Costantiniano di San Giorgio è controversa.
Alcuni asseriscono che essi siano ordini militanti, altri no.

beh, per l'OSSML forse un'anima militante dovrebbe potersi rivedere attraverso la classe dei Cavalieri e Dame di Devozione..
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Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 7 dicembre 2010, 6:50

Dunque, personalmente ritengo sia l'OSSML che lO SMOCSG Ordini militanti a tutti gli effetti, che poi questa militanza possa essere variamente qualificata o quantificata e' altra cosa.
Perche' questa certezza? Ma perche' basta fare il confronto con Ordini come l'OMRI che e' sicuramente un Ordine di Merito puro e semplice. Con l'OMRI hai fatto bene? Bravo! Ecco la croce e tanti saluti, non c'e' mai nemmeno mezza serata di beneficenza o riunione al bar o mezzo tallero per opere meritevoli.
Sia l'OSSML sia il SMOCSG, con mezzi modesti e limitati, ricordiamoci infatti che non hanno piu' le loro antiche risorse, operano costantemente per un dato fine e cosi' fanno (o dovrebbero fare, ma la mancata partecipazione di alcuni non toglie il proprio carattere all'Ordine) i loro membri. Si tratta in entrambi i casi di Ordini che fanno ben piu' di una serata di beneficenza una tantum (almeno per lo SMOCSG mi sembra che di serate di gala ve ne sia qualcuna ogni tanto, ma sono molto piu' frequenti i pellegrinaggi, le cerimonie religiose, le conferenze e le opere di beneficenza), anche se naturalmente non raggiungono i volumi di attivita' di SMOM ed OESSG.

Cio' che puo' far sorgere qualche dubbio e', sempre secondo me, la fase storica (ca. 1851-1946) durante la quale l'OSSML e' stato sostanzialmente utilizzato quale Ordine di merito, ma come si e' potuto de facto trasformare il carattere dell'Ordine in un certo senso altrettanto si puo' fare (e direi che e' stato in buona parte fatto) in senso inverso.

Interessante nota a pie' di pagina del discorso di cui sopra il caso di quello che e' stato un Ordine Dinastico-Religioso-Militante concesso per Merito. Un assurdo? Non proprio, piu' che altro un fenomeno apparso nella fase di transizione dell'OSSML e dell'Ordine di Nostra Signora di Monte Carmelo (e San Lazzaro) verso fine '700 primi '800, quando quelli che erano Ordini militanti a carattere dinastico-religioso (con voti religiosi, ma affidati ad un Gran Maestro ereditario) venivano concessi per Grazia ad ufficiali meritevoli.
L'OSSML si e' mosso verso un figura sempre piu' legata al merito, per tornare oggi sulla militanza, l'Ordine francese invece e' scomparso vittima della Rivoluzione francese e dei suoi seguiti.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
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Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda Greyhame » martedì 7 dicembre 2010, 11:25

Grazie per le spiegazioni!
Greyhame
 

Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda fabione 66 » martedì 7 dicembre 2010, 16:36

Gentili Signori

Gentile Cronista di Livonia
cito alcune parti del Suo intervento..
Perche' questa certezza? Ma perche' basta fare il confronto con Ordini come l'OMRI che e' sicuramente un Ordine di Merito puro e semplice. Con l'OMRI hai fatto bene? Bravo! Ecco la croce e tanti saluti

mi permetto di aggiungere... "Sia Sprone Non Meta" almeno la penso così.
non c'e' mai nemmeno mezza serata di beneficenza o riunione al bar o mezzo tallero per opere meritevoli.

durante un servizio V.D.S. CRI in un noto ippodromo....dove il fiume....
"... bagna il fianco fra tirannia si vive e stato franco"
una corsa è stata Patrocinata dall' A.N.I.O.C. composta prevalentemente O.M.R.I.,a giudicare dalle rosette...
forse ..come Associazione hanno altre iniziative a sfondo benefico o meritevoli....

Grazie Fabio
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
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Re: Ordini cavallereschi: "religiosi" e "di merito"

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 7 dicembre 2010, 18:42

Il gareggiare in beneficenza, di per sé è pratica meritoria e degna della massima considerazione ma non è questo che caratterizzava quasi un millennio fa come oggi le istituzioni religiose siano esse confraternite secolari o ordini militari alle quale si rifà storicamente e/o idealmente la Cavalleria Cristiana.

Nate attorno alla figura del pellegrino , queste istituzioni si rivelarono adatte a svolgere tre principali finalità: devozione, assistenza, guerra. Spero di non scandalizzare nessuno ma … questo, piaccia o non piaccia, era il compito, con enfatizzazioni mutevoli , variabili storiche e contingenti, delle Religioni Militari o Sacre Milizie.

Spesso oggi, forse per uno storico malcelato senso di colpa, si tende a rilegare la Fede a fatto quasi privatistico , con essa la missione evangelizzatrice propria del credente e la difesa ( oggi non armata ) della Chiesa , scomodo retaggio demodé. Sembra che al Cavaliere non rimanga che circoscrivere la propria militanza nel fare tanta o poca beneficenza.

Al Cristiano, cavaliere o no, viene richiesta la Glorificazione della Croce , con le parole da S. Paolo «Io ritenni di non sapere altro, in mezzo a voi, se non Gesù Cristo e questo crocifisso» ( 1 Corinti 2,25) , incarnate queste parole, il resto viene di conseguenza.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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