Cari amici
G.C. Jocteau, NobiliI e nobiltà nell'Italia unita - Ed Laterza
" L'attribuzione di
qualifiche e di predicati evocatori di azioni e di meriti guerreschi si ripeterà rare volte nell'immediato dopoguerra e più spesso durante il fascismo. (omissis)
Un caso precedente era stato quello di
Giacomo Medici, eletto al rango di
Marchese del Vascello nel 1876.
Figlio di un commerciante emigrato in Portogallo, dopo aver combattuto nella penisola iberica le sue prime battaglie liberali, egli aveva guidato nel 1860, democratico e garibaldino, la seconda spedizione siciliana.
Passato quindi nell'esercito regolare, era stato decorato con medaglia d'oro nel '66, e abbracciata la causa monarchica, era divenuto Prefetto di Palermo, ove aveva fatto arrestare Mazzini per il tentativo di insurrezione del 1870.
Aiutante in campo di Vittorio Emanuele II e di Umberto I era stato deputato e infine senatore.
Il Vascello era il luogo per la cui "gloriosa difesa" si era distinto a Roma "presso la Porta di S.Pancrazio" nel 1849."
" A questo conferimento fecero seguito, in segno di particolare benevolenza sovrana, svariare estensioni a cugini e parenti che in assenza di figli permisero la sopravvivenza del titolo."
Quindi
niente hanno a che vedere con i
Medici toscani al contrario invece dei
Medici Tornaquinci (matrimonio di Francesco Giuseppe de' Medici con Margherita Teresa Tornaquinci, 1754) famiglia
tuttora fiorente ed iscritta nell'Elenco Nobiliare Toscano -
Delfino editore.
Cordialmente
PS. Anche qui è degno rilevare come gli ideali patriottici e antimonarchici si siano successivamente trasformati nell'esatto contrario.
Nè Mazzini nè tanto meno Garibaldi avrebbero mai potuto garantire titoli e onori;
salire sul carro del vincitore conviene sempre..... ieri come oggi!