Antonio Pompili ha scritto:Il caso richiamato da Lord Acton dovrebbe essere specificamente quello dell'abate inteso come il canonico che nella cattedrale primeggia in dignità e in precedenza nel coro e nelle riunioni.
Esattamente... e credo che tutto rimonti ad una abbazia soppressa ed incorporata in una normale diocesi di cui, quindi, il vescovo diocesano diventava ordinario affidando ad un canonico una sorta di sovrintendenza sulla soppressa abbazia...
Qualcosa di simile esiste anche a Napoli, in una Collegiata minore, quella di San Severo in San Giorgio Maggiore, che ha dodici canonici (di cui tre dignità, Primicerio, Arciprete - che è sempre il parroco della Basilica di San Giorgio Maggiore - e Cellerario) e a cui è preposto un "Abate", nella persona di un Canonico della Cattedrale, in qualità di rappresentante del Vescovo, tra le 4 Collegiate minori dell'Arcidiocesi è l'unica che ha questa caratteristica e la motivazione di questo risale al XVII secolo, quando il Cardinale Decio Carafa diede la basilica e tutto l'annesso complesso ai Padri Pii Operai ma volle riservarsi, per questa che è una delle più antiche chiese della città, un controllo sulle attività, considerando anche che il Padri che servivano la parrocchia dovevano comunque "convivere" con il Capitolo che era composto di sacerdoti diocesani e una figura dirimente era certo di grande utilità.
Lord Acton