avevo una curiosità circa le tonalità dei metalli e degli smalti ovvero i colori in araldica e allora ho scritto a Marco Foppoli noto illustratore della materia che così gentilmente mi ha risposto e che Vi ripropongo.
.....Le volevo fare una domanda sui colori e i metalli.
Gli smalti ovvero i colori sono quelli e basta e cioè per le regole araldiche il numero è ristretto, ma la gamma di tonalità è per me un enigma.
Mi speigo meglio; di rosso ci sono molte varianti, rosso carminio, scarlatto, cremisi oppure pomodoro come quello della italica bandiera.
Stesso dicasi per gli altri smalti; il verde può essere " veronese " oppure prato e ancora abbiamo il giallo uovo oppure limone.
Allora la domanda che Le faccio è questa: quali sono le tonalità oppure i corrispondenti valori di tricomia o quadricomia sia dei metalli che degli smalti in Araldica?
Se finisco a mano uno scudo usando le tempere o l'olio ma poi devo stampare l'immagine seguendo le regole tipografiche della quadricomia correggerò in Photoshop oppure dovrò considerare a priori colori che resteranno tali anche dopo la stampa?
Quindi un dipinto è una cosa un immagine stampata è un'altra?
In sostanza non posso decidere io la tonalità ma devo rispettare un protocollo consolidato. Oppure no?
Risposta
" i colori araldici sono meramente "concettuali", vi sono differenti tonalità possibili, dipendenti dalle diverse variabili (epoca, luoghi, gusto della committenza o degli artefici etc.) ma non si è mai codificato "il" blu o "il" rosso araldico. Non abbiamo insomma una sorta di "pantone" dell'araldica neppure oggi. Di conseguenza, dovendosi stampare un'illustrazione araldica, quali che siano la tecnica e le tonalità, sarà semplicemente scansionata e stampata in quadricromia così come appare in originale.
Saluti cordiali,
MF "
Saluti a tutti

