Fra le molte versioni di questo detto attribuite a Carlo V, personalmente ritengo quasi certamente spurie quelle che contemplano l'Inglese.
Per il semplice motivo che, fra tutte le lingue citate, é l'unica che non c'azzecca con quelle effettivamente parlate nei domini dell'imperatore (per tacere dell'esigua diffusione e della ancor più scarsa importanza che - all'epoca - aveva questa idioma).

