Elenchi nobiliari

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Re: Elenchi nobiliari

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 2 novembre 2010, 15:45

Nell'elenco in argomento non ho reperito i Colombini di Siena. Nel Dizionario del Crollalanza(fine - Ottocento) sono fra le famiglie nobili fiorenti. Anni fà, ma nel XXI secolo, ospite in Montalcino di una cara amica della famiglia di mia moglie, ho avuto l'occasione di bere un ottimo vino rosso prodotto da una locale ditta agricola Colombini, con lo stemma della ripetuta famiglia sull'etichetta; una cara amica della signora era una Colombini. Penso, carissimo Contegufo, che vadano anch'essi aggiunti all'elenco da te postato. Ciao,
fabrizio guinzio
 
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Re: Elenchi nobiliari

Messaggioda contegufo » martedì 2 novembre 2010, 21:02

Salve

quando si parla di vino mi trovi baldo e gioioso se poi è un Brunello.....

I Colombini

La famiglia Colombini ha proprietà a Montalcino dal 1352, e dal 1790 possiede la famosa Fattoria dei Barbi. Oggi premiatissima e reiteratamente citata, ma già nel 1840 un Brunello Barbi vinse un diploma in una esposizione a Bordeaux. Premi in Italia e all'estero pongono il Brunello della Fattoria dei Barbi tra i più famosi vini nostrani. Nella loro cantina si può ammirare una collezione di bottiglie di Vinsanto e Brunello che va dal 1870 ai giorni nostri.
Nel 1972 i Colombini hanno messo in commercio uno tra i primi “Super Tuscan”, il Brusco dei Barbi.
Francesca Colombini è toscana e, come si autodefinisce ” vignaiola purosangue”. Membro ordinario dell'Accademia della Vite e del Vino è anche fondatrice dell'Associazione Vitivinicoltori Italiani di Eccellenza (VIDE) di cui è stata Presidente dal 1990 al 1995. Nel 1985 fu insignita della Gran Medaglia d'Argento di Cangrande della Scala e nel 1990 è divenuta Commendatore della Repubblica. Sposata con Fausto Cinelli, di famiglia senese, Francesca risiede con il marito nella villa settcentesca dei Podernovi Colombini, collegata con l'azienda e le cantine. Le molte onorificenze, il lavoro e le sue caratteristiche collocano Francesca Colombini fra i pionieri d'élite e le hanno valso, prima donna e primo agricoltore a riceverlo, il Premio Internazionale Stampa Agricola 1990.
Di Stefano Cinelli Colombini, sposato con Serena Dominici di Celico, che si è occupato della commercializzazione dei vini della Fattoria dei Barbi per dodici anni, va rilevato il suo acquisto, nel 1997, di una azienda nel comune di Scansano, a sud-ovest di Montalcino, dove ha creato il ben noto Morellino di Scansano.

Le origini dei Colombini sono senesi con radici che risalgono al 1200 e si sono distinti come mercanti, politici, avventurieri e con una storia mutevole poggiata principalmente sulle loro personali capacità, personalità ed iniziative tanto da poter erigere a proprio motto il “Non misi fracto” (Mi spezzo ma non mi piego). Tra i loro possedimenti terrieri a Montalcino c'era, dal 1200, lo splendido castello di Poggio alle Mura dove il profumo inebriante del vino già sommergeva quello di diverse vocazioni che hanno distratto la famiglia.

Il mistico Giovanni Colombini che nel 1355, già senatore della sua città, indossò il saio facendo dono ai poveri di ogni suo bene. Stessa sorte toccò alla consorte Biagia che si fece monaca mentre i figli, ridotti in miseria si dovettero accontentare di belle speranze. A questi si aggiunge tale Caterina Colombini, poi beatificata, che, travolta dalla vocazione, fondò l'Ordine delle monache gesuite che è durato fino al 1872.
Si arriva a tale Tommaso (zio di Giovanni), un gaudente compagno di Cecco Angiolieri, che tutto faceva fuorché pregare. La Brigata dell'Angiolieri era allora celebre per i suoi bagordi e il vino. Arrivavano perfino a gettare piatti d'oro e d'argento dalle finestre in spregio al danaro. Insomma accadde l'inevitabile. Ossia lo sfascio del patrimonio dei Colombini. Cosa che non turbò il religioso Giovanni, fondator dei Gesuiti, che morì nel 1367 e venne beatificato da Papa Pio II nel 1464. Una curiosità: I gesuiti venivano definiti i “fratini dell'acquavite” e la cosa tanto disturbò Clemente IX da indurlo a sopprimere la congregazione nel 1668.

Malgrado questo filo religioso i Colombini erano però mercanti e tali continuarono ad essere. Ricostruirono il patrimonio di famiglia, parteciparono alla vita pubblica di Siena, amministrarono, combatterono e finirono col farsi esiliare per i loro complotti. Si rifugiarono a Firenze e, sotto l'ala dei Medici, si trovarono a combattere contro Siena, poi contro Montalcino e poco ebbero da fare quando Montalcino, come tutta la Toscana, divenne feudo del Granduca Cosimo de Medici. Fu però al seguito della Signoria fiorentina che tornarono a riconquistare i propri beni. Tornando così potenti anche sulle colline di Montalcino. Eccoli quindi ricoprire cariche pubbliche ed il loro stemma apparire nell'aula consiliare del Palazzo Pubblico di Siena. Rifiorirono i loro terreni, poderi, castelli e palazzi. Ma dinuovo si allontanarono da quei luoghi. Nel 1748 assunsero il titolo comitale per diploma di Maria Teresa Cybo d'Este duchessa di Massa e principessa ereditaria di Modena. E l'attrazione fatale li riportò a Montalcino dove piantarono, questa volta solide e definitive, radici. Dicono: “Siena è nel nostro sangue ma Montalcino è nel nostro cuore”.

L'ultima Colombini sposò Fausto Cinelli nel 1952, unendo il proprio cognome a quello del marito, affinché i figli lo possano tramandare negli anni futuri.

I Colombini risultano nell'Annuario della Nobiltà Italiana quattro volte mentre i Cinelli una.
Nell'Elenco Nobiliare Toscano il loro stemma è così blasonato.

Stemma Cinelli: Inquartato: 1 e 4 d'argento pieno; nel 2 e 3 d'azzurro, alla cicogna al naturale, tenente nel becco un serpe ondeggiante in palio dello stesso; alla banda d'oro attraversante caricata di due crescenti volti d'argento.

Conte ( mpr ) ( conc 1980 ) da Umberto II ( nda )

Ferdinando di Delfino, di Oreste
Pietro Stewart di Ferdinando, di Delfino
Caterina, di Ferdinando, di Delfino
Francesca Leola di Ferdinando, di Delfino
Gioconda Grazia di Ferdinando, di Delfino

Non risultano nell'Elenco delle famiglie iscritte negli elenchi ufficiali del Corpo della Nobiltà Italiana CNI.

A presto
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Re: Elenchi nobiliari

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 2 novembre 2010, 22:04

Grazie per le notizie postate! quello che non capisco è l'assenza dall'elenco in argomento. Ciao e grazie ancora, a presto,
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Re: Elenchi nobiliari

Messaggioda contegufo » mercoledì 3 novembre 2010, 20:34

Salve

Circa la famiglia Cinelli ho trovato anche altre notizie nella raccolta Caramelli Papiani http://lartte.sns.it/ceramellipapiani2/ ... ia&id=2399 mentre altre e più corpose informazioni sono disponibile all'archivio di Stato di Firenze e di Lucca.

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ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE, Deputazione sopra la nobiltà e cittadinanza 178-223, "Libri d'oro della nobiltà e del patriziato toscano", secc. XVIII-XIX (il primo numero indica il volume, il secondo indica la tavola dello stemma).

178: Libro d'oro della nobiltà di Fiesole, I.
179: Libro d'oro della nobiltà di Fiesole, II.
180: Libro d'oro del patriziato di Arezzo, I.
181: Libro d'oro del patriziato di Arezzo, II.
182: Libro d'oro della nobiltà di Colle Val d'Elsa, I.
183: Libro d'oro della nobiltà di Colle Val d'Elsa, II.
184: Libro d'oro del patriziato di Cortona.
185: Libro d'oro della nobiltà di Cortona.
186: Libro d'oro della nobiltà di Arezzo, I.
187: Libro d'oro della nobiltà di Arezzo, II.
188: Libro d'oro della nobiltà di Firenze, I.
189: Libro d'oro della nobiltà di Firenze, II.
190: Libro d'oro della nobiltà di Firenze, III.
191: Libro d'oro della nobiltà di Firenze, IV.
192: Libro d'oro del patriziato di Firenze, quartiere S.Croce.
193: Libro d'oro del patriziato di Firenze, quartiere S.Giovanni, I.
194: Libro d'oro del patriziato di Firenze, quartiere S.Giovanni, II.
195: Libro d'oro del patriziato di Firenze, quartiere S.Maria Novella.
196: Libro d'oro del patriziato di Firenze, quartiere S.Spirito, I.
197: Libro d'oro del patriziato di Firenze, quartiere S.Spirito, II.
198: Libro d'oro del patriziato di Firenze, suppl. ai 4 quartieri, I.
199: Libro d'oro del patriziato di Firenze, suppl. ai 4 quartieri, II.
200: Libro d'oro della nobiltà di Livorno, I.
201: Libro d'oro della nobiltà di Livorno, II.
202: Libro d'oro della nobiltà di Livorno, III.
203: Libro d'oro del patriziato di Livorno.
204: Libro d'oro della nobiltà di San Miniato.
205: Libro d'oro della nobiltà di Modigliana.
206: Libro d'oro della nobiltà di Montepulciano.
207: Libro d'oro della nobiltà di Pescia.
208: Libro d'oro della nobiltà di Pisa, I.
209: Libro d'oro della nobiltà di Pisa, II.
210: Libro d'oro della nobiltà di Pisa, III.
211: Libro d'oro del patriziato di Pisa.
212: Libro d'oro della nobiltà di Pietrasanta.
213: Libro d'oro della nobiltà di Pistoia.
214: Libro d'oro del patriziato di Pistoia.
215: Libro d'oro della nobiltà di Pontremoli.
216: Libro d'oro della nobiltà di Prato.
217: Libro d'oro della nobiltà di Sansepolcro.
218: Libro d'oro della nobiltà di Siena.
219: Libro d'oro del patriziato di Siena, I.
220: Libro d'oro del patriziato di Siena, II.
221: Libro d'oro del patriziato di Siena, III.
222: Libro d'oro della nobiltà di Volterra.
223: Libro d'oro del patriziato di Volterra.


ARCHIVIO DI STATO DI LUCCA, Libro d'oro della nobiltà lucchese, 1826-1847

ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE, Manoscritti, 471, "Armi di Firenze, Città, terre e Castelli, e Famiglie fiorentine", sec. XVIII.

Saluti
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Re: Elenchi nobiliari

Messaggioda contegufo » giovedì 4 novembre 2010, 0:01

Salve

Circa la mancanza dei Colombini o meglio Cinelli Colombini nell'Elenco Nobiliare Toscano le ragioni possono essere diverse: pratica non istruita o non riconosciuta sufficiente in base ai criteri di cernita dell'associazione.

Di certo essendo il CNI ( Corpo della nobiltà italiana ) struttura assai ermetica con la quale difficile se non impossibile interloquire non si riesce mai a sapere la ragione di tanti perchè a meno che non si sia diretti interessati e allora......

Comunque trattasi di antica famiglia che poi sia inclusa nell'Elenco oppure no credo che lasci il tempo che trova.

Saluti
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