Gradi parentela

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Gradi parentela

Messaggioda adj » martedì 2 novembre 2010, 19:20

Destavara ha scritto:ahahah, scusa, si sono incrociati male gli interventi, non ti avevo visto proprio! Oddio, io credevo che l'avo in comune potesse essere un nonno e tu scrivi che si, hai sbagliato, ma parli di trisnonno!!!
Non ne ucirò più da questo macello!


Come avevo cercato di spiegare sopra (e mi scuso se può sembrare complicato, ma non sono io ad essermi inventato questi metodi di calcolo):

1) Sistema germanico (che è quello utilizzato dal codice di diritto canonico del 1917):
a) genitori in comune: consanguineità di primo grado (fratelli)
b) 2 nonni in comune: consanguineità di secondo grado
c) 2 bisnonni in comune: consanguineità di terzo grado
d) 2 trisnonni in comune: consanguineità di quarto grado

2) Sistema romano (che è quello utilizzato dall'attuale codice di diritto canonico (1983) e in genere dai codici civili):
a) genitori in comune: consanguineità di secondo grado (fratelli)
b) 2 nonni in comune: consanguineità di quarto grado
c) 2 bisnonni in comune: consanguineità di sesto grado
d) 2 trisnonni in comune: consanguineità di ottavo grado

Non ho preso in considerazione il caso di un solo genitore/nonno/bisnonno... in comune (ma comunque il grado di consanguineità non cambia)
adj
 

Re: Gradi parentela

Messaggioda Salvennor » martedì 2 novembre 2010, 19:32

adj,
Grazie per tali ulteriori precisazioni. E dunque nel sito dell'associazione nobiliare sarda che ho indicato ieri, il calcolo sembrerebbe fatto in base al sistema germanico, anzi il calcolo che aveva svolto nel 600 il parroco di quell'atto di CAGLIARI.
Che è diverso dal sistema attualmente in uso nel codice canonico e civile.
Tali sistemi presi singolarmente non sono tanto complicati, ma il fatto che esistano più sistemi e pure in funzione dell'epoca, genera confusione a volte.
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Re: Gradi parentela

Messaggioda Destavara » martedì 2 novembre 2010, 20:49

Egregi adj e Salvennor,
sono io a dovermi scusare in quanto forse è sembrato che io ritenessi inadeguate le vostre risposte: non è così, ci mancherebbe, la mia constatazione è più legata al fatto che non posso verificare con certezza in quanto i registri parrocchiali utili non vanno molto oltre il periodo in questione, e mi resta solo il campo dell'ipotesi più probabile, ecco perchè tengo molto a risolvere la questione in modo plausibile.
i due sistemi di calcolo, come dice Salvennor, sono piuttosto semplici: resta da capire quale fosse quello in vigore per il diritto canonico nell'anno in questione, ovvero il 1805. Così forse mi sarebbe tutto chiaro, finalmente.
Un'altra cosa: quante potevano essere le persone che sapevano di avere anche un solo trisnonno (in mezzo a sedici) in comune? O ogni volta che qualcuno si sposava si faceva apposita indagine per cercare il relativo impedimento? O ancora: si andava a vedere se il secondo marito di una vedova aveva un trisnonno in comune col suo primo marito?
Diversamente non riesco a spiegare come mai ho trovato copiose "dispense per IV grado di affinità" proprio nello stesso registro.
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