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In questo topic invece, vorrei cercare di esaminare gli aspetti prettamente faleristici di questa importante distinzione che, pur avendo mantenuto praticamente invariato il suo disegno generale dall’epoca della sua fondazione ad opera del Re di Sardegna Carlo Alberto (Regie Magistrali Patenti del 19 luglio 1839), ha anche però subito nei suoi ormai oltre 170 di vita dei sostanziali cambiamenti produttivi.

(Modello per ufficiali generali del 1839 - coll. Spada)
(uno dei più famosi insigniti di questa medaglia)

(dettaglio del rilievo al recto)
Nella sua versione originale, la “Medaglia Mauriziana per dieci lustri di carriera militare” (il cui disegno fu realizzato dal noto incisore Giuseppe Ferraris, 1791-1869 - autore di svariate medaglie e monete del periodo da Carlo Alberto a Vittorio Emanuele II) – riportava al recto l’immagine di S. Maurizio a cavallo circondato dall’iscrizione “S. Maurizio protettore delle nostre armi” ed al verso l’iscrizione “Al cavaliere mauriziano- seguito dall'incisione del nome dell’insignito - per dieci lustri nella carriera militare benemerito”. Il nastro della decorazione era lo stesso dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, in verde scuro (la decorazione veniva infatti assegnata solo a coloro che avessero già ricevuto anche il conferimento dell’Ordine). La medaglia era realizzata in oro e fu coniata inizialmente dalla Zecca di Torino, per poi passare dopo l’Unità d’Italia alla Zecca di Roma. Come noto la decorazione era suddivisa in due modelli: uno di grandi dimensioni per gli ufficiali generali da indossare al collo (52 mm.);

(un modello in oro regno grande dal libro di Dimitri Bini)
ed uno più piccolo per gli ufficiali inferiori da indossare al petto (37 mm.).

(un modello in oro regno piccolo dal libro di Dimitri Bini)
Le ristrettezze economiche causate dalla Grande Guerra determinarono l’impossibilità di continuare a produrre queste decorazioni in oro, e con Atto Ministeriale del 9 maggio 1918 ne venne quindi sospesa la coniazione. Il successivo Regio Magistrale Decreto del 25 marzo 1920, dispose la ripresa della produzione ma “d’ora in avanti nel bronzo dei cannoni austriaci tolti al nemico nella guerra 1915-18”.

(modello regno grande in bronzo – zeta coronata)
La nuova versione in bronzo – invariata al recto - riportava nel verso di entrambe i modelli l’iscrizione nel cerchio esterno della decorazione “Medaglia coniata con bronzo dei cannoni tolti al nemico 1915-1918 – R. D. 25 marzo 1920”. Mentre il nome dell’insignito veniva ora impresso in rilievo nella formella centrale. Le medaglie hanno continuato ad essere coniate dalla Zecca fino all’introduzione dei nuovi modelli dopo l’avvento della Repubblica.
(modello regno piccolo in bronzo, nel quale non compariva il marchio della Zecca)
Le legge n. 203 del 7 maggio 1954 ha quindi modificato la denominazione dell’insegna in “Medaglia al merito di dieci lustri di carriera militare”, anche se ovviamente la medaglia ha continuato ad essere identificata come “Medaglia Mauriziana”.
Le nuove insegne ripresero ad essere realizzate dalla Zecca in oro, anche se – come molte altre decorazioni di epoca repubblicana – iniziarono a comparire anche varie versioni di produzione privata in argento dorato. Da notare che l’iscrizione al verso perdeva la dicitura “Al cavaliere mauriziano”, sostituita da una semplice “A”, seguita dall’incisione del nome del decorato.
(un modello grande della Repubblica Zecca in oro con strano attacco del nastro, da un catalogo S. Giorgio Aste – marchio Zecca)
(un modello repubblica grande di produzione privata)
Il D.P.R. 31 ottobre 1983 stabiliva invece che "La Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare è coniata in oro in un unico formato di 35 millimetri per tutti gli Ufficiali e Sottufficiali delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato", determinando quindi l’unificazione della decorazione in un unico modello piccolo, nonché l’allargamento delle concessioni anche ai sottufficiali.
(un modello della Zecca in oro repubblica piccolo)

(una spilla da asola di produzione attuale – ed un medagliere con il nastrino della Mauriziana)
Esiste l'Associazione Nazionale Decorati di Medaglia d'Oro Mauriziana - "Nastro Verde" con sede a Roma via Labicana, 15.
In attesa di altri contributi dai nostri esperti frequentatori, auguro a tutti un buon primo novembre.


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