Firenze Araldica

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Firenze Araldica

Messaggioda contegufo » mercoledì 20 ottobre 2010, 20:10

Cari amici

per chi fosse interessato e si trovasse dalle parti di Pontassieve - Firenze Venerdi 22 Ottobre 2010 verrà presentato alle ore 21 nella Sala delle Eroine in Palazzo Comunale Via Tanzaninbi 30, il libro FIRENZE ARALDICA le arti e i mestieri del contado di Pontassieve ed Polistampa.
“ Il volume descrive le antiche insegne araldiche della grande Firenze del Medioevo e del Rinascimento, fatte di segni, figure e colori. Ognuna di esse nasconde un patrimonio di saggezza, filosofia, vita, lavoro e politica.
L’autore ha condotto precise ed accurate ricerche nel variegato settore dell’araldica pubblica, analizzando i numerosi stemmi e le immagini ricorrenti sui palazzi di Firenze, evocanti famiglie note, istituzioni, corporazioni o personaggi che hanno rivestito un ruolo di primo piano nella vita della città, restituendo così al lettore il senso autentico di tante microstorie, specchio del vivere dei fiorentini d’altri tempi, quando gli stemmi davano senso e dignità all’esistenza. Il libro traccia un vero e proprio itinerario nell’affascinante ma spesso oscuro mondo dell’araldica e descrive le insegne sia sotto l’aspetto simbolico, sia attraverso divertenti e curiosi aneddoti o fatti storici ".

Saluti a tutti
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Re: Firenze Araldica

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 26 ottobre 2010, 17:02

Carissimo, come si chiama l'autore?
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Re: Firenze Araldica

Messaggioda contegufo » martedì 26 ottobre 2010, 19:06

Salve

"Firenze Araldica - Le arti e i mestieri del contado di Pontassieve" (ed. Polistampa).
Lo scrittore, Luciano Artusi è nato e vive a Firenze, in completa simbiosi con la sua città che ama profondamente. Studioso e divulgatore della storia fiorentina e toscana mediante articoli giornalistici su quotidiani, riviste e periodici è autore di oltre sessanta pubblicazioni scritte da solo o con altri coautori ".

Segnalo anche

Gli Alli Maccarani di Enrico Nistri.
Una casata attraverso venticinque secoli di storia.

" Aelia familia, sive Ailia plebeia, sed non ignobilis multis ex ea consularibus viris,
et duobus censoriis, ac duobus, qui Magistri Equitum fuere. "

" Le parole con cui l’erudito del XVI secolo Antonio Augustino, nel suo Liber de familiis Romanorum, ricorda l’antica famiglia degli Aelii, o Ailii, o Alli, costituiscono una delle più antiche testimonianze sulle origini di uno dei pochi casati che possano vantare radici nella storia della Roma repubblicana.
Da qui parte Enrico Nistri, storico e divulgatore, e in sette capitoli arriva ai giorni nostri: La gens Aelia dal tribunato all’Impero, La famiglia Agli nella Firenze medievale, Gli Alli fiorentini dalle glorie umanistiche all’estinzione, Gli Alli romani e il fedecommesso Maccarani, Da Roma a San Miniato al Tedesco, passando per Nizza, Il Novecento e le “medaglie d’oro Alli Maccarani”, La famiglia Alli Maccarani oggi. Così sfila davanti a noi la millenaria storia di una delle più prestigiose famiglie della nobiltà fiorentina. Ma la scrupolosa e colta ricerca dell’autore è restituita in modo piacevole e ricco di curiosità. Appassionerà dunque gli eruditi e non soltanto, anche grazie alle tante illustrazioni e alla cronologia che rendono la lettura piacevole e agevole."

© Polistampa 2010, cm 17x24, pp. 128, ill. b/n, 18 tavv. col. f.t., br., € 12,00

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La famiglia Pucci di Donella Arnetoli

" Con questo lavoro si è voluto approfondire la storia della famiglia Pucci, oggetto di studio della tesi dell’autrice, cercando di ricostruire il profilo dell’ultimo ramo della famiglia.
Collocandosi in un filone di studi socio-culturali sui ceti aristocratici fiorentini tra Otto e Novecento, si è cercato di analizzare le origini della famiglia, le peculiarità, la quotidianità, lo stile di vita.
È stata consultata la ricca documentazione conservata nell’archivio privato posto nel palazzo fiorentino dei Pucci, documentazione costituita da diari, lettere, contratti, testamenti, fotografie e libri contabili di famiglia."

© Polistampa 2002, cm 17x24, pp. 144, ill. b/n, br., € 14,00

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I Capponi Famiglie storiche toscane di Anna Maria Zandri

Premio del Presidente della Giuria «Firenze» 2004 per il comparto letterario

“Fare la storia di una famiglia è sempre impresa ardua, ma farla di una famiglia come quella dei Capponi lo è ancora di più. Si tratta di un’impresa temeraria, non solo perché i Capponi hanno avuto una storia plurisecolare, ma anche perché si tratta di una famiglia della nobiltà fiorentina straordinariamente prolifica e ramificata.
Persino per una narratrice come Anna Maria Zandri, che non è una storica di professione, si è trattato di un lavoro niente affatto semplice, come si potrebbe pensare, leggendo il suo bel libro.
Un libro che riguarda una delle più prestigiose famiglie della nobiltà fiorentina, che negli ultimi anni, è stata oggetto di grande attenzione degli storici” (dall’Introduzione di Zeffiro Ciuffoletti).

© Polistampa 2004, cm 17x24, pp. 120, ill. b/n, br., € 8,00, esaurito

Domani mi consegnano il secondo e il terzo volume sopra elencati per l'ultimo mi sono attivato nella ricerca....speriamo di farcela!

Cordialmente
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Re: Firenze Araldica

Messaggioda Cawdor » sabato 30 ottobre 2010, 19:54

una info, far pubblicare un libro su una famiglia che non sia una delle grandi famiglie
che scopo, importanza, diffusione ecc... potrebbe avere?
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Re: Firenze Araldica

Messaggioda contegufo » sabato 30 ottobre 2010, 21:54

Rispondo volentirei

La lettura di un testo che prendendo spunto dalla storia di una nobile famiglia ci permette la visione seppur parziale di un mondo oggi scomparso ma che ha fatto la storia, è dal mio punto di vista, pregnante e di insegnamento circa alcune rare virtù conservate ormai da pochi.

Per quanto riguarda le ragioni di una pubblicazione bisogna considerare sia l'interesse che ne può scaturire commisurato all'impegno economico di una produzione letteraria per cui mediando ecco proporre volumetti che per poco più di 10€ danno una certa soddisfazione senza troppo alleggerire il portafogli.

E poi chi l'ha detto che siano maggiormente interessanti le vicende delle grandi famiglie rispetto alle piccole che più delle prime si intersecano facilmente nel vissuto e nel tessuto sociale a noi più prossimo?

saluti
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Re: Firenze Araldica

Messaggioda Cawdor » martedì 2 novembre 2010, 12:14

bè certo parlare di un o + casati anche se omonimi, che sono immersi in una storia, con vicende collocate in un preciso tempo, potrebbe essere affascinante.
Di questo, mi sono accorto, facendo la ricerca del mio cognome, per poi approfondirne i periodi/avvenimenti storici accaduti.
Ma sono periodi storici altamente già conosciuti e ampiamente descritti in miglioni di libri, nei quali tale cognome non è mai menzionato assieme ai casati più conosciuti e/o famosi.
Perciò, perchè leggere la storia di una famiglia sconosciuta (se non perchè è la propria) o lasciata in ombra, quando l'evento storico è già conosciuto?

p.s. 10 € per oltre un centinaio di pagine in formato A4, un po' pochini :D [zip.gif]
a presto
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Re: Firenze Araldica

Messaggioda contegufo » martedì 2 novembre 2010, 19:50

Salve
un motivo potrebbe essere la storia di quella zona in cui insiste la famiglia, le correlazioni con altre casate, episodi curiosi oppure notizie sulle dimore storiche.
Le ragioni per acquistare un libretto ci devono essere se c'è un interesse alla genealogia altrimenti forse la materia non attira più di tanto e allora......

Approfitto per segnalare un libro sulla storia dei Medici scritto dall'ultimo del ramo di Ottajano

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Storia della mia dinastia Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano Polistampa 2001, cm 15x21, pp. 304, ill. b/n, 8 tavv. col., tav. apribile, cart., € 17,56

I Medici di Toscana dalle origini della famiglia alla perdita del Granducato. Con l’aggiunta dei danni provocati alla Toscana dagli Asburgo Lorena durante il loro dominio


“Sulla mia famiglia, i Medici di Toscana, e sulle vicende storiche che la videro coinvolta attraverso i secoli, storici e romanzieri di tutto il mondo hanno versato fiumi d’inchiostro, ma, per quanto l’argomento sia stato più volte sfiorato, non si sono mai approfondite le ragioni della sua dichiarata estinzione. Evento, peraltro, non trascurabile, se è vero che costituì il pretesto ufficiale per aprire la via del granducato alla dinastia austriaca degli Asburgo-Lorena, salita al trono dopo la scomparsa dell’ultimo granduca mediceo, Gian Gastone, avvenuta nel 1737.
Il popolo di Toscana e del resto d’Europa, ma non esisteva ancora un’opinione pubblica, accettò senza reazioni palesi questa motivazione, né gli storici si diedero da fare per verificarla. È vero che dal grande albero mediceo alcuni rami si sono seccati nel tempo, e tra questi, il più glorioso, quello che aveva cinto la corona granducale Toscana dal 1569 al 1737, ma è altresì vero che sia la bolla imperiale di Massimiliano II, sia quella papale di Pio V, il cui testo è riportato in parte nel libro, prevedevano che, in assenza di continuità dinastica, la corona passasse ‘in infinito’, al ramo agnato più prossimo, che era, a quel tempo, ed è tuttora, quello a cui io stesso appartengo. Ciò che in realtà avvenne non fu altro che la conquista di un piccolo stato, la Toscana, da parte di uno più potente, l’Impero Asburgico, evento frequente, quasi banale, tanto nella storia del passato quanto in quella recente. In realtà la scomparsa di Gian Gastone, ultimo granduca mediceo, morto senza lasciare figli, fornì agli Asburgo-Lorena un ottimo pretesto per impossessarsi della Toscana evitando di apparire brutali conquistatori...
Qualcuno, legittimamente, può accogliere con diffidenza il tentativo di un Medici di riscrivere un pezzo non secondario della storia della sua famiglia, ma non mi sembra giusto che sopravviva acriticamente la falsa credenza della nostra estinzione, dal momento che io esisto e che, oltre a godere di buona salute, ho anche la gioia di avere due figli: Cosimo Maria e Guglielmo Ottaviano. Tanto basta, credo, per essere autorizzato ad asserire che i Medici non si sono mai estinti e che, a Dio piacendo, continueranno a esistere per molto tempo ancora. Del resto, se è vero che gli uomini muoiono, ma che le loro opere restano, Firenze sarà per sempre la migliore testimonianza delle virtù dei miei antenati”.
(Ottaviano De’ Medici di Toscana di Ottajano)

Il volume è corredato da una ricca bibliografia e da una tavola pieghevole con l’albero genealogico della Casa dei Medici.

Ottaviano Beniamino de’ Medici di Toscana di Ottajano, capo della Casa granducale medicea di Toscana, discende direttamente per via maschile dal principe don Giuseppe de’ Medici di Toscana di Ottajano. È studioso delle vicende storiche che hanno avuto il suo casato protagonista.

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Re: Firenze Araldica

Messaggioda Romegas » giovedì 7 febbraio 2013, 17:27

Ho trovato molto interessanti i due libri, segnalati da Contegufo, sulle famiglie Alli-Maccarani e Pucci, purtroppo quello sui Capponi è introvabile. Grazie ancora per la segnalazione.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
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Re: Firenze Araldica

Messaggioda contegufo » giovedì 7 febbraio 2013, 20:52

Salve

Per il libro sui CAPPONI, cercato per mare e per terra, non restano che i banchetti dei mercatini magari proprio in Firenze.

saluti
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Re: Firenze Araldica

Messaggioda pierluigic » venerdì 8 febbraio 2013, 22:54

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" Le parole con cui l’erudito del XVI secolo Antonio Augustino, nel suo Liber de familiis Romanorum, ricorda l’antica famiglia degli Aelii, o Ailii, o Alli, costituiscono una delle più antiche testimonianze sulle origini di uno dei pochi casati che possano vantare radici nella storia della Roma repubblicana.
Da qui parte Enrico Nistri, storico e divulgatore, e in sette capitoli arriva ai giorni nostri: La gens Aelia dal tribunato all’Impero, La famiglia Agli nella Firenze medievale, Gli Alli fiorentini dalle glorie umanistiche all’estinzione, Gli Alli romani e il fedecommesso Maccarani, Da Roma a San Miniato al Tedesco, passando per Nizza, Il Novecento e le “medaglie d’oro Alli Maccarani”, La famiglia Alli Maccarani oggi. Così sfila davanti a noi la millenaria storia di una delle più prestigiose famiglie della nobiltà fiorentina.



mamma mia !

Gli Agli di Firenze discendenti dalla gens Aelia

non ho letto il libro , ma certo il dr Enrico Nistri e' un intrepido se veramente afferma questo , ma spero di aver interpretato male

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Credo che utilizzare Internet per archiviare le storie e le ricerche familiari sia il modo piu' efficace per farle leggere

la rete permette di avere piu' visibilita' di un libro e la possibilita' di ricevere sempre nuovi contributi alla propria ricerca


con 25 euro l'anno si affitta lo spazio necessario ad un sito


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Gia' ora sulla rete ci sono ricerche bellissime corredate di dati storici di contorno utilissimi

ricerche , le piu' varie , talvolta di famiglie che anche se sconosciute ai libri di storia raccontano la storia in maniera diversa da quella che e' scritta nei libri di storia ( troppo spesso "un poco" fasulla )

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