A questo punto temiamo anche per il glorioso (e sinora intonso
Saluti
FJVT
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Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Franz Joseph von Trotta ha scritto:A questo punto temiamo anche per il glorioso (e sinora intonso) vessillo degli svizzeri che, mai preso dal nemico, porta lo stemma dell'attuale Pontefice regnante nella sua forma tradizionale con tiara. L'ultimo baluardo degli Svizzeri - per la vulgata ben noti tradizionalisti
! - sarà forse sopraffatto dalle mani di "sforbiciatori" anti-tiara, come moderna e incruenta presa delle Tuileries? Speriamo di no
!


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Qohelet ha scritto:Carissimo don Antonio,
non mi addentro a questioni araldiche giacchè sono notoriamente ignorante in materia, tuttavia mi pare che la discussione non riguardi specifiche e pubbliche disposizioni della Santa Sede (ed anche in quel caso sarebbe più che legittimo discettarne, dato che non riguardano argomento di fede né tantomeno promanano ex cathedra), bensì semplici "atti" che paiono, agli osservatori esterni, piuttosto contraddittori. Ci si limita, pur prostrati al sacro piede (anche questo non si usa più, che peccato...) a cercare di interpretare quello che araldicamente capita oltretevere. Dove paiono avere le idee piuttosto discordantiCon molto rispetto
Andrea
si arriva in cielo
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Antonio Pompili ha scritto: Ma mai un araldista che si rispetti - tanto più se questi voglia essere pure rispettoso di Santa Romana Chiesa! - potrà permettersi di giudicare atti legislativi o disposizioni esecutive della Chiesa stessa in materia araldica.
. 
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Resta il fatto che l'esercizio della capacità di giudizio così come il senso critico di una persona, ancorché vaga di cose araldiche, siano tra le migliori facoltà che il buon Dio ha donato e valutare in modo ragionevole il movimentato "via-vai" dei simboli della Chiesa che abbiamo potuto osservare in questi giorni, non mi pare sia stato atto irrispettoso nei confronti di nessuno ma una semplice osservazione della realtà da cui deriva inevitabilmente la propria idea sulle cose. Il rispetto, anche per un araldista, lo si merita non solo con la mera obbedienza credo, ma anche attraverso valutazioni più personali, autonome e all'occorrenza controcorrente, spesso proprio le più difficili da sostenere.
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fabrizio guinzio ha scritto:Carissimi, in tutti i dizionari araldici che ho consultato (per esempio quello di Piero Guelfi Camaiani, editore Hoepli) alla voce corone la tiara o triregno papale viene definita una mitria("mitra turbinata"). E tale è anche la nuova tiara o triregno, anche le fasce dorate sono una tipologia di corone(dal dizionario citato risultano solo più arcaiche). Per quanto sopra capisco la differenza di gusti, ma non comprendo perchè non possano essere liberamente usate le due fogge, trattandosi di una mera differenza di stile e sostanzialmente il nuovo è più antico del vecchio. Cosa non ho capito?
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