Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

contegufo ha scritto:Cari amici del forum
mi sono procurato da qualche giorno una copia dell'Elenco Nobiliare Toscano - Delfino editore.
Ebbene la delusione è stata tanta per le mancanze, gli errori, le omissioni eccetera.
Ora trattandosi di un opera da oltre euri cento dedicata non solo al compiacimento dei facenti parte ma anche ad uso di ricercatori, araldisti e cultori della materia si sarebbe dovuto operare in altro modo.
Non conosco la procedura di iscrizione nell'elenco ma ho l'impressione che abbia avuto un costo magari sotto forma di impegno ad acquistare una o più copie del volume.
In sostanza se non pago non ti metto nell'elenco......può darsi?
Ma forse era così anche ai tempi della Consulta Araldica e quindi per avere certi riconoscimenti ed iscrizioni si doveva metter mano al portafogli con esborsi forse non a tutti possibili.
Il sinonimo Nobiltà uguale ad esser benestanti non risponde ad una correlazione logica e forse è questa la ragione per cui tante famiglie non si sono mai iscritte nei vari elenchi a cominciare da quelli del Regno.
E poi le varie associazioni private come surrogato della abolita Cosulta Araldica ognuna delle quali ritiene di certificare e riconoscere in base a formule passate anche in contrasto con la costituzione repubblicana.Insomma una baraonda che consente a chiunque di autonobilitarsi, tanto i titoli non sono riconosciuti e i tribunali non possono più occuparsi della materia!
GENS VALERIA ha scritto:contegufo ha scritto:Cari amici del forum
mi sono procurato da qualche giorno una copia dell'Elenco Nobiliare Toscano - Delfino editore.
Ebbene la delusione è stata tanta per le mancanze, gli errori, le omissioni eccetera.
Ora trattandosi di un opera da oltre euri cento dedicata non solo al compiacimento dei facenti parte ma anche ad uso di ricercatori, araldisti e cultori della materia si sarebbe dovuto operare in altro modo.
Non conosco la procedura di iscrizione nell'elenco ma ho l'impressione che abbia avuto un costo magari sotto forma di impegno ad acquistare una o più copie del volume.
In sostanza se non pago non ti metto nell'elenco......può darsi?
Ma forse era così anche ai tempi della Consulta Araldica e quindi per avere certi riconoscimenti ed iscrizioni si doveva metter mano al portafogli con esborsi forse non a tutti possibili.
Il sinonimo Nobiltà uguale ad esser benestanti non risponde ad una correlazione logica e forse è questa la ragione per cui tante famiglie non si sono mai iscritte nei vari elenchi a cominciare da quelli del Regno.
E poi le varie associazioni private come surrogato della abolita Cosulta Araldica ognuna delle quali ritiene di certificare e riconoscere in base a formule passate anche in contrasto con la costituzione repubblicana.Insomma una baraonda che consente a chiunque di autonobilitarsi, tanto i titoli non sono riconosciuti e i tribunali non possono più occuparsi della materia!
Concordo, il valore storico e legale di questi elenchi privati è del tutto simile a quello dei soci del Circolo di Burraco di Borgolauro sul Pero.
Se si continuerà a considerare la materia nobiliare “osservandola” attraverso le lenti aberranti della giurisprudenza regnicola (Regno d'Italia), anticostituzionale ma soprattutto, decisamente, antistorica si continuerà a falsare la realtà.
Cordialmente
![clapping [clapping.gif]](./images/smilies/clapping.gif)


contegufo ha scritto:Il valore storico degli elenchi è parziale così come parziale è sotto il profilo giuridico-nobiliare.
Direi che è indicativo in quanto credo che le varie associazioni regionali del Corpo della Nobiltà che si incaricano di raccogliere i dati, di fronte alla mancanza di collaborazione ovvero indifferenza di tante famiglie, lascino perdere e cioè "se non vi interessa a voi......!".
Ecco la spiegazione di mancanze, omissioni ed errori per i quali Delfino editore non è responsabile in quanto l'essenza dell'iimpaginato gli viene fornita da altri anche se non specificato quali essi siano.
Tuttavia come dici giustamente la collaborazione di noi appassionati può in parte colmare, integrando con notizie fresche
quello che manca e quando posterò la lista delle famiglie nobili toscane ne aggiungerò almeno quattro mancanti dall'elenco, ma ad oggi fiorenti.
Sotto il profilo del diritto araldico-nobiliare è noto che i Savoia dopo il 1860 hanno imposto regole mal digerite dalla maggioranza degli stati preunitari tant'è che c'è chi si rifà all'ordinamento giuridico precedente,
Insomma il vuoto legislativo conseguente all'abolizione della Consulta Araldica ha creato una confusione entro la quale si agitano anche soggetti poco raccomandabili. E' non è vero che i tribunali italiani non possano occuparsi più della materia ( sentenza cassazione 1967 ) perchè è stato escogitato lo strumento dell'arbitrato internazionale e successiva convalida del giudice monocratico con relativa pubblicazione sulla gazzetta ufficiale. E per soli 30.000 e/o €, 60.000 per il cavalierato qualcuno si occupa della pratica e ti assiste legalmente per il suo buon fine.
Alla faccia.....direbbe il Principe ? de Curtis.

fabrizio guinzio ha scritto:(...) Rispondendo al carissimo Gens Valeria, il tuo lavorìo un risultato lo ha raggiunto: penso che la tua opinione possa essere giusta!
Sogno o son desto ?![]()
Ma si pone un altro quesito: esiste un'associazione privata di famiglie che procede come da te auspicato?
No
Ed un altro ancora:nel caso che la nostra Repubblica oltre a riconoscere i predicati dei titoli nobilari come parte integrante del cognome riconoscesse, come fà la Repubblica federale tedesca anche i titoli stessi, non continuerebbe a operare come fatto a tutt'oggi per i predicati?
Questa della Rep.Tedesca mi giunge nuova !
La Rep. Italiana ha fatto la sua scelta e non tornerà indietro.
Oggi in Italia la nobiltà non è tutelata né dal diritto nazionale né da quello internazionale, non rappresenta più un ceto, non ne conserva certo i privilegi ma ne custodisce l’antico retaggio storico, religioso, morale. Ne fanno parte coloro i quali, discendendo da famiglie di antica distinzionene, accettano storia, valori e tradizioni, tramandati dall’epoca nella quale si sviluppò (molto spesso precedentemente alla nascita del Regno d’Italia).
Dichiarate anticostituzionali e, di fatto annullate, le leggi nobiliari del Regno d’Italia, saranno le singole attestazioni e le prove documentarie poggianti sulle legislazioni nobiliari in vigore al momento, anche remoto, nel quale ebbe origine la nobilitazione, a testimoniare la legittima validità morale e riservata di questo status.
Inoltre, secondo il mio modo di vedere, costituiscono prove gli elenchi delle classi nobiliari di quegli Ordini equestri, sovrani o dinastici e di famiglia appartenenti jure sanguinis a una Casa Sovrana che conservano intatta la loro validità storica cavalleresca e nobiliare, sancita dal lontano Congresso di Vienna, indipendentemente da ogni sucessivo rivolgimento politico.
Ciao


contegufo ha scritto:Se è vero che sono state " Dichiarate anticostituzionali e, di fatto annullate, le leggi nobiliari del Regno d’Italia, saranno le singole attestazioni e le prove documentarie poggianti sulle legislazioni nobiliari in vigore al momento anche remoto, nel quale ebbe origine la nobilitazione, a testimoniare la legittima validità morale e riservata di questo status " allora mi domando non saranno pure incostituzionali anche quelle ?
L'incostituzionalità sta nel fatto che il diritto moderno poco a ha che fare con regole vetuste che regolano sia la nobiltà che le successioni dei titoli se poi pensiamo al mutato diritto di famiglia allora stiamo freschi.
La soluzione sarebbe un mix intelligente che coniughi il meglio rivisitato alla luce sia del passato ma regolato da leggi moderne e attuali. Sarà mai possibile?
E non dimentichiamo che il CNI ha avuto il gradimento di SM Umberto II e dal momento che si appoggia sulle leggi della passata Consulta Araldica appare poco probabile un cambiamento, a meno che qualcuno dei Savoia pretendenti ( ma chi ? ) non esprima un parere favorevole per iniziare il processo di revisione.
Un saluto
Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy
Visitano il forum: Nessuno e 8 ospiti