Ho conosciuto una persona, da poco scomparsa, che durante la guerra fu protagonista di un eclatante fatto. Essendo inquadrato nel genio ferrovieri venne destinato alla tradotta n°1 quella che in pratica faceva la spola tra l'Italia e la Russia. Di ritorno da uno dei suoi 18 "viaggi" la tradotta venne fermata al confine perchè era carica di soldati feriti e non si voleva che arrivasse in pieno giorno a Verona (non si voleva far vedere alla popolazione come erano ridotti i nostri soldati).In attesa della ripartenza sopraggiunse dal senso opposto un treno con carri merci sigillati e scortato da nazisti SS. Si capì subito che era un carico umano destinato ai campi di concentramento. Il nostro protagonista non perse tempo, radunò i suoi commilitoni, confabularono un pò tra loro e poi presero d'assalto il treno, misero fuori combattimento la scorta SS e liberarono più di 200 persone. La cosa finì lì, forse i tedeschi pensarono ad un attacco di partigiani pechè la cosa non ebbe seguito. Ma ci fù qualcuno che riconoscente d'essere stato liberato, per anni ha cercato l'autore del gesto e probabilmente ci è riuscito se è vero che quarant'anni dopo una delegazione austriaca ed una tedesca si presentarono al nostro protagonista decorandolo con medaglie che vi voglio mostrare. Le foto le invio al sempre cortese dott. Volpe mentre a Tilius chiedo se mi può fare la traduzione del diploma allegato. per ultimo come vengono denominate tali decorazioni.
Cordialmente Ugo




