da Franz Joseph von Trotta » martedì 5 ottobre 2010, 10:58
Le dinamiche storico-genealogiche di questi grandi ed antichi consortili lombardi sono piuttosto noti ed anche comparabili direi. Sono infati stirpi che presentano un'origine molto antica che nei secoli ha ramificato di molto la famiglia, per lo più in un ambito geografico abbastanza circoscritto e omogeneo, più provinciale e regionale (pur non mancando qualche rametto sciamato più lontano naturalemnte), con la permanenza di alcune linee in contesti socio-economici più alti e la decadenza di molte altre in ambiti più comuni. Ma anche "risalite e discese". È ragionevole supporre anche per i Carminati bergamaschi una dinamica di questo tipo e l'origine dall'unico ceppo originario della stirpe. Per pochi rami si può supporre l'appartenenza al consortile tramite l'assunzione del cognome per linea materna, accadimento non poi così occasionale almeno sino al XVI s.
Ma la ricerca genealogica non può non partire che dalla base a ritroso, appoggiandosi magari a genealogie già strutturate, studiate e pubblicate per i rami più rilevanti, che spesso fotografano un quadro abbastanza definito per le epoche più risalenti. È un lavoro lungo ma neppure così complesso se si usano metodi storiografici, che spesso vale la pena di fare da soli, per soddisfazione personale e per evitare di gettare somme ingenti a studi commerciali sui cui risultati e metodi non è così infrequente avere un qualche dubbio.
Saluti.
FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar