si sente dire sovente che il diploma OMRI, dal punto di vista estetico, appare scialbo, poco accattivante, senza grafemica contestualizzata; che non regge il confronto con altri diplomi di onorificenze di stato, uno per tutti il pari livello Legion d'Honneur della Repubblica Francese. Esagerazioni? Le cose stanno davvero così?

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Orbene, oltre la legittima sensibilità estetica di ognuno, oltre il fatto noto che ordini farlocchi e prezzolati propongono cornici, pantoni, dorature zecchine molto accattivanti, tali da incantare l'ingordo d'ogni sorta; ebbene tali valutazioni appaiono fondate su più argomenti:
-assenza di cornice;
-commistione di più caratteri;
-esordio in maiuscoletto quando poteva essere usato il più consono Romano Lapideo;
-asimmetria nell'allineamento a sx della motivazione in luogo del centrato;
-aspetto generale "slegato".
-corsivo "poetico" per il grado, che esteticamente è un insulto col gotico "marziale" per il nome.
Passando al citato pari livello d'oltralpe, effettivamente si nota una maggiore cura per la forma che dà all'oggetto armonia d'insieme ed un'impronta inconfondibile:

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vi è riprodotta graficamente anche l'insegna, cosa che evita, la nostrana usanza di mettere tra vetro e carta la croce con nastro.
Ora il grande rammarico è questo: l'emerito P. d. R. C. E. Ciampi, che tanto ha rivoluzionato, anche discutibilmente, le insegne OMRI, non poteva metter mano anche all'afferente diploma? Opera, peraltro, molto semplice, attraverso l'aiuto di un consulente araldico e di un modesto grafico?
Cordialità.
Kratos







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