da lucast1968 » venerdì 24 settembre 2010, 18:40
Gentile Laura,
lo stemma della famiglia consolare fiorentina è totalmente differente da quello degli Usimbardi immigrati a Colle di Val d'Elsa nel '300, provenendo da Montegabbro (tra Colle, Volterra e San Gimignano) e prima ancora da Staggia Fiorentina (oggi Senese); nel '400 Giovanni Usimbardi tornerà a Staggia per svolgere l'incarico di notaio del Comune. Le precedenti risposte hanno già descritto entrambi gli scudi araldici, che risultano ben documentati.
Tracciando un profilo di Usimbardo Usimbardi, ho avuto modo di trattare anche una storia della famiglia in premessa.
In sintesi:
- la discendenza degli Usimbardi colligiani dai fiorentini sembra, a mio giudizio, quanto meno sospetta e motivata da un desiderio di nobilitazione della famiglia, una volta ascesa ad importanti cariche in Firenze
- tale discendenza risulta asserita e ben esposta in varie fonti della fine del '500, anche edite, segnalo in particolare: ANTONII RENIERI, Laudatio Usimbardi Usimbardij primi Collensis Episcopi, Florentiae, apud Michaelangelum Sermartellium, MDXCII
- il 2 settembre 1588 il senato fiorentino concesse la cittadinanza a Francesco Usimbardi ed in perpetuo a tutta la sua discendenza maschile (ASF, Senato de’ 48, 17, cc. 38r-40r). La concessione era avvenuta quando i figli di Francesco ricoprivano già cariche pubbliche, invertendo così l’ordine tradizionale delle priorità, che richiedeva la cittadinanza come requisito per l’accesso alle magistrature; è così motivata: “Avvertendo però con quanta fede, prudentia, integrità et diligentia habbi servito l’Alt. S. ne piu gravi et importanti negotii, gli sono occorsi il molto Reverendo Monsignore Pietro Usimbardi da Colle suo primo secretario et Abate di S. Remigio di Pisa per anni 25 continui già passati, et nella qual continua da parecchi anni unqua il Reverendo Monsignor Usimbardo Usimbardi suo fratello Secretario parimente della prefata S. Alt. et Abate di S. Donnino di Pisa, et eccellente Iureconsulto Ms. Lorenzo Usimbardi, quale doppo havere esercitato molti principali carichi, et offitii nel dominio, et stato della chiesa, servì con molta satisfattione S. Alt. nell’offitio di Capitano di Iustitia di Siena et le buone aspittationi di Ms. Claudio et Ms. Fulvio altri due fratelli, quali tutti però giudicati meritevoli di dover esser riconosciuti dalla singular clementia et liberalità dell’Alt. S. d’ogni segno et effetto di gratitudine in persona di Ms. Francesco Usimbardi da Colle lor padre commune ancor vivente, persona virtuosa, et di provati costumi, et nella patria sua nobilmente nato”
- Il 13 gennaio 1605, su iniziativa di Claudio Usimbardi, la casata venne riconosciuta come ramo degli antichi Usimbardi di Firenze, esiliati nel ‘200 perché ghibellini ed estinti nel ramo fiorentino da circa un secolo e mezzo. Ho pubblicato per intero tale lungo documento (Bibl.Naz.Centr.Firenze, Manoscritti Passerini, 192), che richiama precise fonti archivistiche, che meriterebbero di essere riscontrate - ove possibile - per verificare la fondatezza del riconoscimento. Lascia tuttavia molte perplessità.
Per maggiori informazioni può consultare il mio lavoro "Usimbardo Usimbardi giurista e vescovo di Colle di Val d'Ela", disponibile anche presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Sperando di essere stato di aiuto e di giovare ad ulteriori approfondimenti, cordiali saluti
Luca Trapani