bardo ha scritto:al di sotto del quale è intuibile la figura di un'aquila, cancellata per un qualche motivo (una sorta di
damnatio memoriae?), che però ignoro. Del resto dubito che sia stato un evento casuale, dovuto ad agenti atmosferici, essendo i galeri quasi del tutto intonsi, e l'opera di
eliminazione di notevole finezza. Qualcuno riesce a illuminarmi?
Quando distruggi a scalpellate uno stemma lapideo, é facile che rimanga la
silhouette delle figura originale per il semplice & logico motivo che ci vorrebbe molto più tempo e molta più fatica per proseguire l'opera di demolizione fino a completa distruzione del manufatto.
Non così in uno stemma dipinto (affrescato? pittura murale non a buon fresco?), dove solo un censore perfettamente idiota
gratterebbe via scientificamente la parte dipinta seguendo certosinamente i contorni, quando un'opera di distruzione totale non "scontornata" sarebbe ben più veloce e più efficace e meno faticosa.
Manca forse l'intonaco dove c'era la figura dell'aquila? Non mi sembra, chè la parte di intonaco mancante é sul bordo inferiore della lunetta (parte rifatta abbastanza malamente con intonaco cementizio, mi sembra di intuire).
Semplicemente il pigmento non é più presente sull'aquila.
Ergo, si tratta di uno sbiadimento/sfarinamento localizzato (i diversi pigmenti spesso vengono stesi con leganti differenti e/o in proporzioni differenti e/o hanno una diversa risposta al tempo, agli agenti atmosferici, alla luce)
come se ne vedono a decine e decine sulle pitture murali esterne (anche quando eseguite a buon fresco, figuriamoci quando non lo sono).
Ergo, abbiamo un caso tutt'altro che raro di diversa risposta alla luce/tempo/agenti atmosferici delle diverse parti della superficie dipinta.
That's all.
E inoltre, siamo sicuri che lo stemma sia antico e non frutto di qualche restauro ottocentesco/novecentesco di gusto storicista (non ne sono certo, ma la forma di quelle nappe+galero, congiunta alla cattiva qualità della pittura, non mi renderebbero sorpreso se questa ipotesi non fosse errata).