Gentile Carlotta,
il cognome Pizzi è piuttosto diffuso e parcellizzato in tutta Italia (2683 famiglie elencate su
< http://www.paginebianche.it >, anche se con una frequenza maggiore in Lombardia ed Emilia Romagna).
L'unica famiglia nobile riconosciuta è quella riportata nell'
Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti e nel
Dizionario storico-blasonico del nobile G.B. di Crollalanza.
PIZZI (Spreti)
Arma :
D'azzurro alla fascia d'argento caricata di tre stelle d'oro poste in fascia.
Dimora : Parma

Famiglia originaria di Parma. Già fin dalla seconda metà del 1600 è ricordata la famiglia
De Pitiis nei registri della Chiesa di S. Ulderico e negli archivi di famiglia dei marchesi Dalla Rosa Prati di Parma.
Per benemerenze civili Francesco Farnese, con privilegio 18 novembre 1706, creò nobili il giureconsulto FRANCESCO MARIA de Pizzis, di Federico, e GIROLAMO, IGNAZIO, FEDERICO, GIUSEPPE, BROCARDO della stessa famiglia ed i loro discendenti maschi e femmine.
Da ANTONIO, di Francesco (1780), provengono due linee : quella di AGOSTINO e quella di FRANCESCO SAVERIO, tuttora fiorenti.
Devesi ricordare in special modo il prof. dott. ITALO (+ 6 dicembre 1920), già professore nella R. Università di Torino, di lingue e letteratura orientali. Fu orientalista e letterato valentissimo, lasciò gran numero di opere scientifiche e letterarie ; fu insignito di alte onorificenze italiane e straniere.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. col
titolo di nobile (mf), in persona dei discendenti da Federico (1706), ed è rappresentata da :
Carlo, di Italo, di Agostino.
Zii :
- ANTONIO
- SAVERIO
Figli di Antonio :
- FRANCESCO
- TERESA
- AMNERIS
Figli di Saverio :
- MARIA
- AGOSTINO
Altra linea :
ENRICO, LUIGI, EMANUELE, MARIA, di Paolo, di Francesco Saverio.
PIZZI di Bologna (Crollalanza)
Arma :
D'argento, alla fascia d'azzurro, accompagnata in capo da tre stelle d'oro, ed in punta da due teste di Moro affrontate, cogli occhi bendati d'argento ; col capo d'Angiò.
Originaria di Parma, e trapiantata a Bologna in principio del XVIII secolo.
http://badigit.comune.bologna.it/caneto ... ?Cod=a2311Cordiali saluti