Ritratto di un generale

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Re: ritratto del generale

Messaggioda Pantheon » lunedì 23 agosto 2010, 18:29

Ma poverini tutti e due ormai....Piuttosto questo benemato generale riusciamo a dare una quadra al suo blasone (?) Riusciamo a sapere dove è custodito il ritratto ? (che è la cosa, insieme con le altre notizuolo: autore, anno...che mi interessa particolarmente).....Grazie SVP....
Attenti a non andare off topic...Mmm con Tilius ci siamo intesi...altrimenti.... [crybaby.gif]

A presto.
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Re: ritratto del generale

Messaggioda bardo » lunedì 23 agosto 2010, 19:35

[offtopic.gif] poi prometto che torno a spron battuto sullo stemma.

Questo il discorso pronunciato il 7 giugno 1828 alla Camera dei Pari dal Visconte Guillaume Dode de la Brunerie in occasione della morte del Nostro, avvenuta il 24 aprile dello stesso anno:

http://books.google.it/books?id=mb07AAA ... ty&f=false

Non sembra che ci siano stati grandi problemi, dopo la Restaurazione... [hmm.gif]

chiudo l' [offtopic.gif]

saluti ;)

Luca
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Re: ritratto del generale

Messaggioda bardo » lunedì 23 agosto 2010, 19:44

A questo link c'è un immagine dello stemma Ruty, posizionato a Nozeroy (da cui proveniva la famiglia del Nostro) insieme ad una placca commemorativa, nel 2001:

http://www.amisduvieuxpaysdenozeroy.com ... 000009.htm

Per curiosità, integrando quanto riportato dal gentile Pantheon:

sous- lieutenant (6 octobre 1792)
second lieutenant (1" juin 1793)
premier lieutenant (23 août 1793)
capitaine (22 février 1794)
chef de bataillon (23 juillet 1798)

saluti ;)

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Re: ritratto del generale

Messaggioda Montenotte » lunedì 23 agosto 2010, 20:26

Per confermare le affermazioni di Bardo, il Maresciallo Soult Ministro della Guerra nel 1814, quindi colui che invia le truppe per arrestare l’Imperatore, a Waterloo è capo di stato maggiore dell'Armée du Nord, conseguentemente radiato ed esiliato, nel 1819 è già di nuovo sulla scena, reintegrato nel grado, pari di Francia nel 1827, Ministro della Guerra nel 1830.

Tornando al blasone: Les anciens Pairs de France mettaient le manteau fourré d'hermine autour de leurs armoiries avec les couronnes de duc ou de comte selon leurs titres.
Quindi il ritratto è certamente post 1819 quando Ruty era già pari e la corona comitale sostituisce la toque de velours noir di epoca imperiale.
Mi resta ancora incomprensibile il motivo per cui il canton est de gueles et non d’azur come dovrebbe essere per un conte dell’impero.
A suivre.

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Re: ritratto del generale

Messaggioda Tilius » lunedì 23 agosto 2010, 20:37

bardo ha scritto:
Gentile Tilius, so bene che fine fece il Maresciallo Ney... l'ho addotto ad esempio solo per far notare che Ruty (se seguiamo questa ipotesi) non fu l'unico a schierarsi prima da una parte, poi dall'altra.. forse Ruty venne processato da una corte militare, e quindi gli fu risparmiata la fucilazione? [dunno.gif]

saluti ;)

Luca


Caro Luca, se ho dato l'impressione di dubitare che tu fossi a conoscenza della biografia del generale, te ne chiedo scusa.

Epperò, astraendoci un poco dal fervore della discussione, consentimi di ribadire la mia personale perplessità sulle fonti che in maggioranza danno il Ruty come uno degli aderenti all'avventura dei Cento Giorni.
Solitamente, i sopravvissuti (furono molti a voltare le spelle a Luigi XVIII, e a fucilarli tutti la Francia sarebbe rimasta praticamente priva di ufficiali superiori) dovettero aspettare la Monarchi di Luglio (Luigi Filippo) per "tornare a respirare".
Sicuramente furono anche in parecchi che, attraverso i dovuti appoggi, tornarono subito in sella.
Mi sarebbe interessato scopire quali furono, ammesso che il Ruty fosse effettivamente fra quelli graziati per la sbandata dei Cento Giorni e prontamente reinseriti negli apparati di potere della Francia della Restaurazione), questi appoggi, tali addirittura da fargli ottenere la Paria, dopo soli 4 anni da quello che era a tutti gli effetti un tradimento passibile di pena capitale (ammesso effettivamente che l'abbia compiuto, questo tradimento ai danni del Re).
Il carrierone fatto dal Ruty sotto Luigi XVIII (certo più brillante di quanto pur notevolmente fece sotto Napoleone: da semplice generale a Pari di Francia) sembra adattarsi maggiormente ad una figura che, una volta giurata fedeltà al Re, gli rimase fedele, piuttosto che alla figura di un traditore pur benevolemente perdonato

That's all.
PS: e complimenti per la tua abilità nelle ricerche. Come spremi la rete tu, in questo Forum son davvero in pochissimi.[thumb_yello.gif]
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Re: ritratto del generale

Messaggioda Tilius » lunedì 23 agosto 2010, 20:47

Montenotte ha scritto:Per confermare le affermazioni di Bardo, il Maresciallo Soult Ministro della Guerra nel 1814, quindi colui che invia le truppe per arrestare l’Imperatore, a Waterloo è capo di stato maggiore dell'Armée du Nord, conseguentemente radiato ed esiliato, nel 1819 è già di nuovo sulla scena, reintegrato nel grado, pari di Francia nel 1827, Ministro della Guerra nel 1830.


Radiazione ed esilio di cui non troviamo menzione nelle biografie del Ruty.
La Paria a Soult (già Maresciallo di Francia, l'altro semplice generale) gli arriva nel 1827, con Luigi XVIII già interrato (all'altro glela danno nel 1819, con l'incattivito Luigi XVIII ancora vivo & vegeto & incazzato...).

Vabò, siamo quindi di fronte al centogiornista (su questo le fonti paiono essere pressoché univoche: mi arrendo all'evidenza) più prestamente perdonato e più lautamente ricompensato di tutta la storia di Francia.

Chissà quali meriti specifici poteva vantare il Ruty affinché ciò sia stato possibile...?
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Re: ritratto del generale

Messaggioda nicolad72 » lunedì 23 agosto 2010, 20:59

Tilius ha scritto:Chissà quali meriti specifici poteva vantare il Ruty affinché ciò sia stato possibile...?


Magari gli stessi che vantano certi cavalieri nostrani... [dev.gif]
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Re: ritratto del generale

Messaggioda bardo » lunedì 23 agosto 2010, 21:31

Dopo strenua ricerca :D ho scovato l'arma da Comte de l'Empire del Nostro che, se tralasciamo la non eccelsa immagine, è questa:

Immagine

saluti ;)

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Re: ritratto del generale

Messaggioda Montenotte » lunedì 23 agosto 2010, 22:11

con l'incattivito Luigi XVIII ancora vivo & vegeto & incazzato


Mah se fosse stato per lui, il buon Luigi probabilmente avrebbe concesso subito un’amnistia generale…
Pressato da una parte da Blücher, che minacciava ogni giorno di far saltare in aria Parigi, e dall’altra dall’Artois e i suoi compari, si decise ad emettere la Reale Ordinanza del 24 luglio con la lista dei proscritti che comprendeva per altro solo 56 nomi. La cosa era talmente segreta che solo i più tordi si fecero beccare, gli altri erano già al sicuro. Quando arrestarono Ney fu tutt’altro che contento, convinto com’era di avergli dato il tempo necessario per filarsela.
Non era certo come suo fratello che scatenò il terrore bianco, e lo dimostrò nel 1816 quando licenziò la camera degli introvabili per sostituirla con una più moderata dando il via al processo di riconciliazione voluto dal primo ministro duca di Richelieu.
Salut

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Re: ritratto del generale

Messaggioda Montenotte » lunedì 23 agosto 2010, 22:25

Sull'arresto di Ney ho trovato la citazione di Luigi: "On avait tout fait pour favoriser son evasion. L'imprudence et la folie de sa conduite l'ont perdu"

A presto

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Re: ritratto del generale

Messaggioda bardo » lunedì 23 agosto 2010, 22:34

Sul lato sud dell'Arc de Triomphe, a Parigi:

Immagine

saluti ;)

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Re: ritratto del generale

Messaggioda Guido5 » lunedì 23 agosto 2010, 22:43

Cari amici,
ringraziando Luca per l'immagine segnalataci, faccio rilevare che, secondo le autorità di Nozeroy, lo stemma sul ritratto sarebbe quello di un altro generale, Claude Pierre Pajol, e non Charles Etienne François Ruty

Immagine

come si può desumere, tutto sommato facilmente, dal confronto ravvicinato che riporto qui sopra.

Ciao a tutti!
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Re: ritratto del generale

Messaggioda bardo » lunedì 23 agosto 2010, 22:55

Certo i ritratti potevano pure essere leggermente differenti tra loro, ma qui non c'è proprio nemmeno una vaga somiglianza.
Del resto, la blasonatura dello stemma Ruty è quella...[hmm.gif]

Immagine Immagine
[due ritratti di Claude Pierre Pajol]

da qui, lo stemma di Claude Pierre Pajol, Baron Pajol et de l'Empire, Pair de France, Général (1773-1844):

Immagine

saluti ;)

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Re: ritratto del generale

Messaggioda adj » lunedì 23 agosto 2010, 23:02

Può darsi che l'indicazione dei due stemmi di Nozeroy sia stata invertita.
Ecco infatti il blasone Pajol secondo il Rietstap:
Pajol: Écartelé au 1 d'azur au chevron d'or acc en chef de deux molettes d'argent et en pointe d'une épée du même au 2 de gueules à une épée d'argent au 3 de pourpre au lion d'or la tête contournée tenant un drapeau du même au 4 de sinople à un senestrochère mouvant du canton senestre de la pointe la manche d'argent le parement d'azur ch de trois chevrons d'argent la main de carnation tenant un foudre d'or

Nonostante alcune differenze, specie negli smalti, e a un'inversione dei primi due quarti, direi che corrisponda abbastanza bene allo stemma di sinistra (di chi guarda): comunque molto più che non a quello di destra.

[ops.gif] Sono stato preceduto dall'immagine postata da Bardo, che ancor meglio corrisponde al blasone riportato dal Rietstap (immagine che oltretutto risulta araldicamente composta in modo assai più gradevole di quella di Nozeroy).
adj
 

Re: ritratto del generale

Messaggioda Guido5 » lunedì 23 agosto 2010, 23:45

adj ha scritto:Può darsi che l'indicazione dei due stemmi di Nozeroy sia stata invertita...

Cari amici,
mi sembra pacifico che a Nozeroy abbiano fatto un po' di confusione.

Ciao a tutti!
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