saluti
Luca
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Il vecchio frate si unisce ai complimenti rivolti indistintamente atutti i partecipanti a questa bella, sana, piacevole discussione (come non se ne leggevano da
parecchio tempo).
Però, altrettanto indistintamente, deve amabilmentetirare le orecchie a tutti...
...perchè vi siete tuttidimenticati di uno stemmino semplice, umile e modesto che merita purtuttavia le attenzioni finora dedicate al Massimino-Ceva.
Suvvia: chi rimedia per primo?![]()
Benevalete

bardo ha scritto:La data dell'ex libris da me citato è 1830 (dopo lunghi collages).![]()
saluti
Luca
![bangin [bangin.gif]](./images/smilies/bangin.gif)


Degno di essere conosciuto è anche Charles de Baschi (1686-1777), Marchese di Aubais e del Cayla (Languedoc): anch'egli fu moschettiere del Re prima di ritirarsi nei suoi possedimenti del sud; molto amato dai sudditi, dedicò la sua vita alle lettere, scrisse "Pièces fugitives pour servir à l'histoire de France" ed altre opere sempre di ricerca storica, ma fu soprattutto un grande "rassembleur de livres": ogni anno si recava a Parigi con due carrozze una delle quali veniva riempita di libri; ne raccolse ben 30.000; per ospitarli fece aggiungere un'ala al suo splendido castello (che contava tante finestre quanti sono i giorni dell'anno) di Aubais. Il castello fu incendiato il 1 aprile 1792, ed anche quello di Thoard fu distrutto dai rivoluzionari.
1713, Anversa (Paesi Bassi Austriaci)
prima metà del '700 Parigi (?, probabile che sia transitato dalla capitale, principale piazza bibliografica del Regno di Francia su cui il Marchese era solito rifornirsi)
prima del 1777, Aubais (Linguadoca, Regno di Francia) biblioteca del Marchese Charles de Baschi d'Aubais 1686-1777, timbro BIBLIOTHECA ALBASSIANA
venduto dopo il 1777 o più probabilmente rubato (saccheggi rivoluzionari) dopo il 1792
fine '700 o inizi '800, possibile altro proprietario intermedio (ex-libris con corona marchionale non meglio identificabile, può essere come non essere l'ex-libris del de Baschi, anche se probabilmente non lo é, ché del de Baschi é già presente il timbro)
prima del 1830 e probabilmente dopo il 1820, Torino (?, o comunque Piemonte, Regno di Sardegna), biblioteca del Marchese Casimiro Massimino Ceva di San Michele 1786-1857, cavaliere dell'OSSML nel 1820 (ex-libris a stampa con stemma Ceva-Massimino, corona marchionale, aquila imperiale, ordine SSML, nastro con motto MAXIMA PRAESTANT)
dopo il 1860 circa, probabilmente prima del XX secolo (a giudicare dalla grafia, comunque ante 1950), Ala di Trento (ancora Contea Principesca del Tirolo, Austria-Ungheria?), biblioteca di Romano Chilovi
2010 Südtirol (Repubblica Italiana)
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Caspita che team...
Tilus offrirà almeno una limonata!
![worty [notworthy.gif]](./images/smilies/notworthy.gif)

Tilius ha scritto:Forse sopra ho peccato di eccessivo integralismo: lo stemma dovrebbe essere comune a tutti gli ordini francescani (Minori, Conventuali e Cappuccini).
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:Ma dall'ingrandimento che ne hai dato (purtroppo lo hanno raffigurato nel lato in ombra del basamento) non notateuna piccola, significativa particolarità?
![hmm [hmm.gif]](./images/smilies/hmm.gif)
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:quello retto dall'angelino svolazzante direi che è invece unsemplice cartiglio descrittivo in forma pseudoaraldica.

Tilius ha scritto:prima del 1830 e probabilmente dopo il 1820, Torino (?, o comunque Piemonte, Regno di Sardegna), biblioteca del Marchese Casimiro Massimino Ceva di San Michele 1786-1857, cavaliere dell'OSSML nel 1820 (ex-libris a stampa con stemma Ceva-Massimino, corona marchionale, aquila imperiale, ordine SSML, nastro con motto MAXIMA PRAESTANT)
Tilius ha scritto: ...e commenda dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:...Il cuore sormontato dalla Croce sotto le due braccia?
si arriva in cieloFranz Joseph von Trotta ha scritto:Vero, la funzione è quella, e l'insegna è certo del tutto occasionale, episodica ad uso compositivo del frontespizio, tuttavia nelle mani dell'angioletto non vedo una "pseudoforma" araldica, ma un vero e proprio scudo araldico, di forma ovale,
Indubbiamente!
E anche ben fatto, oltre che di proporzioni ottimali.
Ma...
blasonabile come: d'argento alla scritta "Mis/tica / città / di/Dio" a lettere maiuscole di nero", tipologia araldica assai diffusa nell'ambito religioso ove stemmi composti solo da scritte non mancano...
...certo: per dirne uno, quello della basilica romana di San Giovanni in Laterano...
...per dirne un altro, quello del cardinale Gustavo Testa...
...ma...
...in entrambi i casi, c'era l'intenzione di realizzare uno stemma destinato a durare, e a far nettamente identificare il titolare.
Cose che non si ravvedono in questo stemmoide, creazione occasionale e fine a sé stessa, destinata a fare da "didascalia" all'insieme.
Saludos
F.
si arriva in cieloPasquale M. M. Onorati ha scritto:fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Ma dall'ingrandimento che ne hai dato (purtroppo lo hanno raffigurato nel lato in ombra del basamento) non notateuna piccola, significativa particolarità?
...Il cuore sormontato dalla Croce sotto le due braccia?
![angelo [angel]](./images/smilies/angel_not.gif)

Visitano il forum: Nessuno e 19 ospiti