da un volume degli
Annali universali di statistica, economia pubblica, geografia, storia, viaggi e commercio compilati da Francesco Lampato (1852):
Nel 1845 sotto il castello di Brivio si scoperse un tempietto quasi ovale avente un solo picciolo altare verso oriente con tre nicchie rimpetto, con quattro colonnette sostenenti picciola volta. Ivi si trovarono frammenti di lapidi romane che pajono degli ultimi tempi dellimpero d'occidente, alcuni capitelli della colonne, e qualche opera reticolata ed aggruppata simile a quelle di S. Fosca da Murano del secolo IX, mentre altri capitelli sembrano del 1400, ed i primi sono presso il conte Sozzi Vimercati da Bergamo.
Vi si trovò anche una pietra sepolcrale inscritta in giro portata ad Imbersago dall'ingegnere Abini. E' rosa sì che poche lettere vi si discernano, nondimeno in capo vi si legge
hic jacet Acto, e sotto sono due rozzi stemmi uniti, in mezzo ai quali sorge una croce, e l'uno pare lo stemma dei Vimercati, l'altro quello de' Casati. Tutto fa supporre sia lapide sepolcrale di Attone Vimercati vescovo di Bergamo che nel 1065 comperò e permutò poderi in varii luoghi della bergamasca ed era feudatario di Brivio. La lapide potè essere posta degli anni dopo la morte, e la chiesuola dovette essere sepolta nell'atterramento de' forti di Brivio fatto dal partito popolano di Milano nel 1262, indi ricostruita, e nella Lombardia trovai che quasi tutti i castelli ampii ebbero una chiesuola.
saluti

Luca