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ma l'affermazione che ha senso solo se ci si intende prima sul significato (e sull'ambito) dei termini.Franco Benucci ha scritto:... la grafia è una maiuscola gotica scassata (che di per sè ha origini onciali, ma si chiama maiuscola gotica) ...

Franco Benucci ha scritto:Non per polemizzare, ma trattandosi di un'epigrafe funeraria (?) medievale, mi pare chiaro che l'ambito di riferimento -terminologia compresa- sia l'epigrafia e non la tipografia o l'informatica.
Quanto alle iniziali, vero, potrebbero essere entrambe di nome personale e non di cognome, ma allora potrebbe essere praticamente chiunque e la ricerca andrebbe condotta solo su base araldica, lasciando perdere gli indizi testuali, che non sarebbero più tali (oppure tornerebbero a esserlo -e allora forse anche più che indizi- solo se si trovasse una famiglia con semivolo e nome ricorrente, per esempio, Pietro Francesco).
Infatti il vecchio frate è partito dal vedere quel semivolo, ossia "ala", come analogo allo stemma di una famiglia testimoniata nell'Aquilano ma di ceppo piemontese: famiglia il cui cognome (attinente con "ala") ha iniziale compatibile con una delle lettere che pare di leggere intorno a questo scudo.
Come avvertenza generale sul mio modo di interagire: preferisco andare al sodo senza fronzoli, convenevoli
Il vecchio frate in questo ti imita.
Lo conferma la parte "evangelica" della propria firma, qui in calce.
e firme di fantasia,
Il vecchio frate in questo non ti imita.
Ma ciò è cosa nettamente diversa dal suo impegno nella scienza araldica.
ma non è polemica né presunzione di avere la verità in gerla, dico solo quello che penso e vedo. Non arrabbiatevi, non ne vale la pena...
si arriva in cieloInfatti il vecchio frate è partito dal vedere quel semivolo, ossia "ala", come analogo allo stemma di una famiglia testimoniata nell'Aquilano ma di ceppo piemontese: famiglia il cui cognome (attinente con "ala") ha iniziale compatibile con una delle lettere che pare di leggere intorno a questo scudo
, ma la apro ugualmente.Sempre a mio sommesso parere, la contiguità geografica (e qui si tratta di decine di kilometri da Gavi) non sempre consente estrapolazioni fondate.e a non troppe decine di chilometri da Gavi...
de la cerda ha scritto:(...) Se la famiglia di cui parla il vecchio e stimato frate è quella Alfieri testimoniata nell'Aquilano, per quanto ne so io non è di ceppo piemontese, ma originaria della Lombardia. Nello stemma di questa famiglia, a detta del non sempre affidabile Di Crollalanza, c'è un'ala d'argento (ancorchè trapassata da un crudele dardo).
In questo, e non solo in questo, ilbuon vecchio Crolly è affidabilissimo.
Il manufatto aquilano di Collemaggio è affine al blasone da lui dato.
Il vecchio frate teme di dover direera...
...L'Aquila, quando tornerà il tuo splendore?![]()
Sempre a mio sommesso parere, la contiguità geografica (e qui si tratta di decine di kilometri da Gavi) non sempre consente estrapolazioni fondate.
Giusto.
"Non sempre": il chenon significa "mai".
Concludo manifestando la mia convinzione che l'arma raffigurata a Gavi vada cercata nell'ambito lombardo-visconteo e/o genovese, ma non piemontese.
Infatti la ricerca è apertissima.
E probabilmente il frutto migliore lo si troverebbe scavando non in armoriali "esterni" a Gavi, ma in documenti locali.
Qualche obituario o qualche cronaca dell'epoca, per cominciare...
Ma qui mi taccio, ammirato da tanta scienza di diplomatici epigrafisti e via discorrendo
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:... probabilmente il frutto migliore lo si troverebbe scavando non in armoriali "esterni" a Gavi, ma in documenti locali ...
fortitudo ha scritto:Questo stemma si trova nella chiesa di San Giacomo di Gavi, in provincia di Alessandria.
Dovrebbe riferirsi a un personaggio non meglio identificato vissuto a metà XIII [XIV] secolo.
Qualcuno saprebbe identificare lo stemma?

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