Quando i Re giocano a fare i proletari

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Madame Sans-Gêne

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 6 luglio 2010, 9:42

Cari cittadini del Forum, [flag_french.gif]
per rimanere in tema di Rivoluzione Francese e nobiltà napoleonica, mi è venuto in mente un vecchio e diveretentissimo film con Sofia Loren, Madame Sans-Gêne, che da un idea del fenomeno dei nuovi nobili creati dal "Piccolo Caporale" di Ajaccio. Ecco la trama:

Protagonista è la lavandaia e stiratrice alsaziana Caterina Hubscher, detta Madame Sans-Gêne perché è «piccante, petulante, spumeggiante, lesta di mano e di parola». A Parigi nell’agosto 1792, mentre la folla assale le Tuileries, Caterina, fidanzata con il sergente Lefebvre, prima dà rifugio all’ambiguo Fouché (il futuro ministro di Napoleone), poi nasconde l’austriaco Neipperg, inseguito dalla folla e ferito. Diciannove anni dopo il sergente Lefebvre, per meriti di guerra, è diventato maresciallo e Duca di Danzica, e sua moglie Caterina è la duchessa. I due vivono al castello di Compiègne; alla corte di Napoleone ci sono anche Fouché, ora ministro, e il conte di Neipperg. Ma le sorelle dell’imperatore e le altre dame (anch'esse di origine plebea) poco apprezzano i modi bruschi, da popolana, dell’ex stiratrice. Inutilmente un maestro di ballo e un sarto cercano di insegnarle le buone maniere; anche l’imperatore ha consigliato a Lefebvre di divorziare, ma il maresciallo ama troppo la moglie. Così Napoleone convoca Caterina per rimproverarla, ma l’irruente alsaziana riconosce in lui il giovane còrso che tanti anni prima, malvestito e affamato, non pagava i conti alla stiratrice. L’imperatore e la duchessa ricordano i lontani tempi felici, ma vengono interrotti da un rumore: è il conte di Neipperg, che si è introdotto furtivamente nell’appartamento dell’imperatrice; Napoleone sospetta che sia l’amante della moglie e vorrebbe condannarlo a morte, ma Caterina svela invece che è un fedele alleato. L’imperatore riconosce l’abilità della duchessa, ne perdona le intemperanze da ex popolana, e davanti a tutta la corte le bacia rispettosamente la mano.


Chi lo desidera, dia un'occhiata a questo spassoso video: http://www.youtube.com/watch?v=ZtAN8txIEQk

A presto.
PMMO

PS Purtroppo non sono riuscito a trovare la scena del film in cui la duchessa ex-lavandaia ricorda alle principesse reali, alle dame ed ai gentiluomini di corte le loro origini, destando l'ira generale. Che peccato! [crybaby.gif]
Fructum affert in patientia
Pasquale M. M. Onorati
 
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » martedì 6 luglio 2010, 9:47

Se in una discussione ci si accorge di soccombere, allora si deve cambiare argomento
Intorno al 1830 Arthur Schopenhauer pubblicò un curioso trattatello dal titolo “L’arte di ottenere ragione esposta in 38 stratagemmi”;
con esso il filosofo si proponeva di raccogliere “gli artifici disonesti più ricorrenti nelle dispute” che vengono messi in atto da chi desidera aver ragione ad ogni costo.
Lo stratagemma numero 29 è il seguente:
Se in una discussione ci si accorge di soccombere, allora si deve cambiare argomento; si deve cioè cominciare subito a parlare di qualcosa di completamente estraneo, quasi come se c’entrasse qualcosa con il tema e costituisse una prova contraria all’avversario”.
Pescare su Youtube é la versione moderna & aggiornata di Schopenauer... :roll:
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » martedì 6 luglio 2010, 10:10

Tilius ha scritto:Pescare su Youtube é la versione moderna & aggiornata di Schopenauer... :roll:


Non sempre, non sempre...
E poi chi giudica del soccombere? Uno dei contendenti?

... sempre da Schopenhauer, "Ultimo Stratagemma":
Quando ci si accorge che l'avversario è superiore e si finirà per avere torto, si diventi offensivi, oltraggiosi, grossolani, cioè si passi dall'oggetto della contesa (dato che lì si ha partita persa) al contendente e si attacchi in qualche modo la sua persona. (e tutto il resto del paragrafo)
adj
 

Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » martedì 6 luglio 2010, 10:50

adj ha scritto:Quando ci si accorge che l'avversario è superiore e si finirà per avere torto, si diventi offensivi, oltraggiosi, grossolani, cioè si passi dall'oggetto della contesa (dato che lì si ha partita persa) al contendente e si attacchi in qualche modo la sua persona. (e tutto il resto del paragrafo)


Toh! Guarda caso é esattamente quanto fatto da qualcuno nei confronti della gentil Sinforosa...

PS: ...e no, mi dispiace, io non sono uno dei contendenti, ché solo chi tenta di difendere l'indifendibile può essere considerato tale... gli altri che glielo fanno notare non sono certo contendenti... al più pietosi missionari che hanno persino già messo in conto di venir presi a male parole... :roll:
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pantheon » martedì 6 luglio 2010, 11:09

Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto
d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo !
Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte,
com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...

(Francesco Guccini)...Capisci a me ! [dev.gif]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda SINFOROSA » martedì 6 luglio 2010, 11:32

La ringrazio , gentile Tilius ma io non mi sento attaccata .
Continuo invece a sentirmi non una " suddita " ma una " cittadina " - e mi sembra forse non troppo " aristocratico " usare questo termine per della facile ironia - che esprime il proprio punto di vista in maniera pacata e nel rispetto degli altri .
Alcuni non lo fanno ? Non è un problema mio ma loro . Per quanto mi riguarda dall'alto o dal basso ,fate voi , del mondo aristocratico ma sarebbe più esatto dire nobile tramandato da mio padre sorrido di tenerezza e guardo avanti . Nonostante i molti anni , ho ancora tanto da vedere e imparare e assimilare perchè sarò aristocratica , sarò cittadina ma sono anche umile .
Cordialmente
LUCIANA CEVA GRIMALDI

L'eternità attende al crocevia delle stelle
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » martedì 6 luglio 2010, 11:35

Tilius ha scritto:PS: ...e no, mi dispiace, io non sono uno dei contendenti, ché solo chi tenta di difendere l'indifendibile può essere considerato tale...


In effetti - anche se qui cambio un po' schopenhauriamente argomento :D - io ho "tentato di difendere l'indifendibile": i Re di oggidì (e per sovrammercato i nobili).
D'altronde ognuno ha i re che si merita, specie da quando la monarchia non è più assoluta.
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 6 luglio 2010, 12:40

Non so perchè ma leggendoVi mi è tornata alla mente questa nota di Longanesi che, nel caso, mi parrebbe il classico cacio...
F.

«13 novembre [1946]
"La principessa ha dato il voto a Saragat. È una povera signora illusa. Crede ancora di essere in Belgio. D'ora in poi, se continueremo ad essere monarchici, bisognerà pensare al ritorno dei Borboni", dice A.»

Leo Longanesi, Parliamo dell'Elefante. Frammenti di un diario
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pantheon » martedì 6 luglio 2010, 13:08

"...ritorno dei Borboni..." o a Palazzo Barberini... [dev.gif]
Quanta carne al fuoco !
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 7 luglio 2010, 13:52

I Borboni sono ai nostri giorni già tornati in Italia, come parte dei nostri titolati(con gloriosi predicati) e titolari di prestigiose istituzioni cavalleresche. E pure i Murat di Partenope, benemeriti per il nostro Risorgimento Nazionale. Per quanto concerne la scissione di Palazzo Barberini, ahinoi è tutta la sinistra europea non solo quella italiana che continua ad oscillare fra riformismo democratico e massimalismo rivoluzionario. Per quanto concerne le opinioni espresse in questo topic, mi sembrano tutte rispettabili e tutte difendibili. Sempre rispondendo a Tilius, la data iniziale della prima rivoluzione francese(quella del 1789, 18 luglio) viene giustamente usata dagli storici europei per indicare l'avvento dell'età contemporanea, nel bene e nel male che in particolare contraddistinguono questo periodo storico, ma non mi sembra che tutte le democrazie moderne, perlomeno quelle pluralistiche, derivino da Parigi, al contrario anche i democratici francesi(Mirabeau, Lafayette etc.) sono un frutto di Londra(dal Locke al Parlamento all'habeas corpus et cetera). E così la democrazia coronata svedese, da tempi assai remoti in area britanna. Per le democrazie moderne sedicenti popolari e quelle sedicenti sociali e nazionali hai perfettamente ragione, sono un derivato francese del 1792 in primis ed in secundis del 1918(l'affermazione non è mia ma di un altro Capo del Governo di Sua Maestà britannica, sir Winston Churchill). Ottimista come sempre, penso che basti aspettare(il nostro Vico docet, corsi e ricorsi storici) e tutto tornerà come Tradizione prescrive, anche in Scandinavia! Sperando di aver cotto un pò di carne, ciao,
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Guido5 » mercoledì 7 luglio 2010, 15:56

fabrizio guinzio ha scritto:... la data iniziale della prima rivoluzione francese (quella del 1789, 18 luglio) ...

Caro Fabrizio,
temo che ci sia un piccolo errore di battitura visto che è il 14 luglio che la Francia celebra la sua festa nazionale. Poi, se qualcuno mi vuol spiegare (con MP) cosa c'entrano con il "topic" tanto la presa della Bastiglia quanto le eterogenee componenti del socialismo italiano, mi fa una grossa cortesia.

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 7 luglio 2010, 16:29

Guido5 ha scritto:(...) se qualcuno mi vuol spiegare (con MP) cosa c'entrano con il "topic" tanto la presa della Bastiglia quanto le eterogenee componenti del socialismo italiano, mi fa una grossa cortesia



Ahinoi, caro Guido,
non ci sono più le mezze stagioni !!! [cool.gif] [sweatdrop.gif]
Ultima modifica di GENS VALERIA il mercoledì 7 luglio 2010, 16:58, modificato 1 volta in totale.
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 7 luglio 2010, 16:39

Errore di memoria purtroppo, carissimo! dovuto a due diversi inviti ricevuti, uno da spagnoli(per il 18) e l'altro da francesi(per il 14). Il fatto è che tutte le odierne posizioni culturali(politiche sociali etc.) di appartenenza dei nostri forumisti(me compreso) erano presenti anche in quella rivoluzione(senza la quale non avremmo avuto i Bernadotte, oggetto del topic, sul trono di Svezia), dai rivoluzioneri giacobini(chi lo gradisce dei nostri?) ai controrivoluzionari vandeani(penso che il carissimo ADJ gradisca questo aggettivo) ai foglianti(io) etc. Per Palazzo Barberini, ho cercato di capire perchè Pantheon lo ha tirato "in ballo": quanto successo in Svezia si deve al Premier socialista Olaf Palme, sulla cui figura i socialisti svedesi(e non solo quelli) sono ancora oggi divisissimi, autore della attuale Legge di Successione del Regno di Svezia, che i socialisti massimalisti spagnoli non sono, per ora, riusciti a far adottare nel Regno di Spagna. Ciao,
Ultima modifica di fabrizio guinzio il mercoledì 7 luglio 2010, 16:52, modificato 3 volte in totale.
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 7 luglio 2010, 16:42

Ahia! Sono l'unico forumista di posizione intermedia di mezza stagione di mezza età e così via? Sergio, in argomento, dove ti collochi?
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 7 luglio 2010, 17:04

fabrizio guinzio ha scritto:Ahia! Sono l'unico forumista di posizione intermedia di mezza stagione di mezza età e così via? Sergio, in argomento, dove ti collochi?


Ho già esternato le mie elucubrazioni sul tema, per ben due volte, all'inizio del topic :D
S.
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