da Fabrizio4004 » sabato 26 giugno 2010, 10:36
Buongiorno!
Condivido (quasi) completamente quanto detto da Lernor e Destavara.
Sono solo un po' meno fiducioso sulla totale fedeltà e veridicità dei cinque libri.
Per quanto riguarda il salto temporale da me raccontato, posso assicurare che non manca l'ordine cronologico. C'è un salto temporale di 13 mesi e basta.
Io credo che alcuni registri non siano stati scritti giorno per giorno. In alcuni casi mi è parso evidente che le registrazioni sono state fatte tutte da una stessa mano, contemporaneamente, in una stessa "infornata", con cui si è proceduto, sfruttando appunti precedenti, a "rimettersi in pari", quindi, in perfetta buona fede, e forse solamente per stanchezza, si generavano alcuni errori.
Questione controversa, e mai del tutto chiarita per quanto mi riguarda è la esistenza o meno di una o due copie dei cinque libri. Era un obbligo per ogni curato compilare due copie? Una facoltà? Ognuno faceva come gli pareva?
All'archivio diocesano di Bosa ho visto, solo 10 giorni fa, due copie di un registro di battesimi. Bene, in uno di questi, proprio una mia antenata è stata battezzata il 18 agosto, in un altro il 24 agosto. Poco male, la cosa importante è che i genitori e i padrini sono gli stessi.
Sì, concordo, l'unico modo per ovviare a un matrimonio non trovato è la teoria dell'insieme da voi citata.
Io e un mio amico, anche lui grande appassionato di genealogia l'abbiamo chiamato metodo "ruspa". Si prendono i cinque libri e si leggono tutti. Tutti. Tutti i battesimi, tutte le cresime, tutti i matrimoni, tutti i morti, e se ci sono anche lo stato delle anime.
Qualcosa salta fuori. In alcuni casi certezze. In altri ipotesi molto forti. Poi per onestà intellettuale scriverò: Tizio e Caia si sono sposati senz'altro prima del marzo 1770 e potrebbero essere figli di questo e quest'altra per i seguenti motivi.
Ciò che io sto facendo è leggere con attenzione soprattutto i battesimi, perchè in quelli di Bosa vi sono i dati che voi avete raccontato. Sono indicati i nomi dei genitori dei padrini di battesimo. In alcuni casi è addiritura specificato il rapporto di parentela dei padrini: i coniugi, fratello e sorella, padre e figlia, madre e figlio.
L'altra possibilità è individuare tutte le persone che portano il cognome incriminato che hanno un'età compatibile con la possibilità di essere i genitori della coppia su cui stiamo indagando, in alcuni piccoli paesi e per certi cognomi non è un impresa titanica, poi tornare indietro nel tempo, potrebbe verificarsi il caso fortunato in cui tutti i soggetti discendono da un unico capostipite. In quel caso non sapremo chi è il nostro antenato della 7° generazione avendo tre nomi possibili, ma sapermo chi è il nostro antenato della 8° generazione, perchè tutti discendono da una sola coppia di coniugi.
Il mio fervore è dato dal fatto che ho intrapreso una sfida: devo sapere chi sono i genitori di Salvatore Pinna Soddu e Giovanna Rosa Ruggiu (che poi i genitori di lei li conosco al 100%), nonostante in quei registri non ci sia quel matrimonio che tutto un contesto fa pensare che debba essere proprio lì.
Ho ancora alcune carte da giocare. Poi se non ci riuscirò, come ogni buon sportivo, dirò che l'avversario è stato più forte di me, ma io sarò sereno perchè avrò dato tutto. Per ora la partita non è finita.
Buona genealogia a tutti!
Fabrizio 4004.