rosetano ha scritto:Salve!
Dunque Giuseppe Rivera ne parla dandone una genealogia dei Camponeschi che tennero la città dell’Aquila quasi come loro signoria, nel Bollettino della Società di Storia Patria “A. L. Antinori” aa.1901 e 1903, dicendo che essa assunse questo cognome, secondo le patrie memorie, presumibilmente dal feudo che possedeva nei pressi di Posta Sabina, pur essendo originaria di Amiterno/San Vittorino; quindi da un punto essenzialmente documentale, almeno a quei tempi e a meno di studi probanti più recenti, non ci sarebbe un nesso tra coloro che dettero il nome alla terra Camponesca del X-XII sec. rappresentati da Sinibaldo (se non ricordo male) nel Catalogus Baronum, e i Camponeschi aquilani. Questi ultimi gratificati con numerosi feudi e contee tra cui le principali quelle di Montorio (al Vomano) e Monteodorisio, si estinsero nel ramo dei conti di Montorio nei Carafa con Vittoria Camponeschi, madre di Giovan Pietro futuro e noto papa Paolo IV.
Questo in sintesi. Se vi siano altri rami che discendono da linee collaterali della stessa famiglia questo non glielo saprei dire.
Saluti
Grazie per la risposta,
e grazie anche delle informazioni, soprattuto riguardo al Catalogus Baronum, non ne conoscevo l'esistenza e sarà mia premura consultarlo appena possibile.
Quindi sembra che "i conti tornino" i Camponeschi della terra Camponesca non sono gli stessi aquilani.
Quel che so io dei Camponeschi Sabini è che verso la metà del XIII sec. Iohanna de Radolfis, ultima discendente della consorteria, vendette agli Orsini i castelli di Poggio Perugino, Monte San Giovanni, Monte Izzo e Macchia.
Spero che prima o poi si sappia qualcosa di più.
Grazie ancora
Saluti