Io condivido quanto scritto dal Sig. Von Trotta nel suo primo intervento. Forse sarà a causa della mia giovane età, ma non trovo nè moralmente scorretto, nè politicamente fuori luogo, un matrimonio tra un borghese e una appartenente a famiglia reale. Però desidererei capire meglio alcune cose.
Gentilissimo Sig. Tilius, ho letto i suoi commenti con molto interesse, ma mi permetto di chiederle delle piccole delucidazioni. Lei scrive:
sul lungo termine ha effetti deleteri perché instilla domande sempre più pressanti sulle ragioni dell'esistenza stessa della monarchia: se si comportano da borghesi, senza obblighi di rango ma godendo al contempo dei privilegi del rango, che ci stanno a fare???
Perchè dice che, se si comportano da borghesi, i monarchi perderebbero in un certo senso "legittimazione" ad essere tali? Per come la vedo io la presenza di un monarca serve a dare una figura di riferimento, e quindi unità e stabilità alla Nazione, e la Monarchia troverebbe motivo di esistere nel fatto che il monarca, proprio perchè cresciuto fin da piccolo per rivestire tale compito, molto gravoso, saprà essere sempre all'altezza delle situazioni da affrontare, al contrario di un Presidente della Repubblica, per esempio, che non è certo "nato per regnare". Ma non vedo come queste situazioni debbano necessariamente premettere come requisito essenziale l'essere nobile sia da parte paterna che da parte materna. O forse c'è qualcosa di più, che non ho colto?
Un'ultima cosa, non me ne voglia

il Liechtenstein sarà pure un
principato-da-operetta ma è uno Stato riconosciuto, e dove la Monarchia non è certo messa in discussione. Pertanto, dal mio punto di vista, grandezza territoriale a parte, non mi sembra ci sia molta differenza con la Svezia in tema di matrimoni.
Perdonate l'intrusione e l'impertinenza.