Quando i Re giocano a fare i proletari

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Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » sabato 19 giugno 2010, 14:11

Esprimo qui alcune considerazioni a partire dalla notizia sul matrimonio dell'erede al trono di Svezia (vedi discussione viewtopic.php?f=1&t=11295).
In quella discussione mi ero lasciato andare a una battuta di gusto un po' dubbio, specie se formulata in occasione di un matrimonio; battuta che è stata giustamente eliminata dalla moderazione.
La sostanza è che io sono personalmente arcistufo di questi re, principi, reucci, principesse e principini che giocano a fare i borghesi se non anco i proletari. Con l'ovvia conseguenza che i loro matrimoni in genere naufragano con la stessa facilità e per gli stessi irrisori motivi per cui oggidì naufraga la più parte dei matrimoni borghesi e proletari.
Se vogliono potersi comportare come un cittadino qualunque, lo diventino: essere re non è un obbligo.
Se invece vogliono mantenere la loro sovranità, ne assumano, oltre ai piaceri, anche i doveri. Altrimenti - visto anche il loro scarsissimo peso istituzionale, limitato per lo più a questioni proprio di forma - finiscono per rappresentare solo un orpello tanto costoso quanto inutile: e ora perfino antiestetico.
adj
 

Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » sabato 19 giugno 2010, 14:56

Caro ADJ, in generale non posso che darti ragione; ma, nel caso specifico da cui è scaturita questa discussione non ci vedo niente di strano, visto che i Re di Svezia discendono da un "fattorino di tribunale".

http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Bapti ... Bernadotte

http://it.wikipedia.org/wiki/Bernadotte

Ancora una volta, miracoli della Rivoluzione Francese!!!
A presto.
PMMO
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Pasquale M. M. Onorati
 
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 19 giugno 2010, 16:58

Senza entrare in merito alle singole case regnanti , direi che gli appartenenti alle stesse ( senior o giovani rampolli ) non sono affatto immuni , per diritto di sangue, alla generale crisi di valori che accomuna, particolarmente al giorno d'oggi , nobili e roturiers.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » sabato 19 giugno 2010, 17:12

GENS VALERIA ha scritto:Senza entrare in merito alle singole case regnanti , direi che gli appartenenti alle stesse ( senior o giovani rampolli ) non sono affatto immuni , per diritto di sangue, alla generale crisi di valori che accomuna, particolarmente al giorno d'oggi , nobili e roturiers.


Indubbiamente.
E anche i regnanti del passato non erano certo sempre dei santi.
Ma credo che la regalità debba comportare degli obblighi, morali e materiali.
E' troppo comodo godere contemporaneamente dei vantaggi di essere Re e di essere borghese: necessita una scelta, e se scarseggia il senso di rispetto per la propria figura, dovrebbe almeno far capolino il rispetto per il tanto decantato popolo.
adj
 

Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 19 giugno 2010, 18:38

Non vorrei alimentare la “deprecatio temporum” né apparire bacchettone : l’amplia libertà d’informazione unita allo scarso rispetto per la privacy , amplificano vizi più o meno inconfessabili che hanno attraversato i secoli : nulla di nuovo sotto il sole!

Non esistono aristoanticorpi anzi, purtroppo, spesso come si dice… il pesce comincia a puzzare dalla testa anche se… coronata , non rimane che educarci e educare a tutti i livelli al rispetto della persona, del ruolo ricoperto , è risaputo chi è più in vista tende ad essere imitato come esempio , nel bene e purtroppo anche nel male e di questo bisogna essere ben coscienti.
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda roby » sabato 19 giugno 2010, 21:14

GENS VALERIA ha scritto:Non vorrei alimentare la “deprecatio temporum” né apparire bacchettone : l’amplia libertà d’informazione unita allo scarso rispetto per la privacy , amplificano vizi più o meno inconfessabili che hanno attraversato i secoli : nulla di nuovo sotto il sole!

Non esistono aristoanticorpi anzi, purtroppo, spesso come si dice… il pesce comincia a puzzare dalla testa anche se… coronata , non rimane che educarci e educare a tutti i livelli al rispetto della persona, del ruolo ricoperto , è risaputo chi è più in vista tende ad essere imitato come esempio , nel bene e purtroppo anche nel male e di questo bisogna essere ben coscienti.


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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 21 giugno 2010, 10:20

GENS VALERIA ha scritto:Non vorrei alimentare la “deprecatio temporum” né apparire bacchettone : l’amplia libertà d’informazione unita allo scarso rispetto per la privacy , amplificano vizi più o meno inconfessabili che hanno attraversato i secoli : nulla di nuovo sotto il sole!

Non esistono aristoanticorpi anzi, purtroppo, spesso come si dice… il pesce comincia a puzzare dalla testa anche se… coronata , non rimane che educarci e educare a tutti i livelli al rispetto della persona, del ruolo ricoperto , è risaputo chi è più in vista tende ad essere imitato come esempio , nel bene e purtroppo anche nel male e di questo bisogna essere ben coscienti.



[thumb_yello.gif]

Ma infatti.
Nessuno ha mai letto le "Lettere della Palatina", quella sorta di diario che Liselotte del Palatinato seconda moglie del duca d'Orleans teneva nella corte di Versailles? Sull'argomento relazioni matrimoniali/affettive/sessuali che il nostro Adj ha sollevato, metà corte si dava beatamente alla sodomia l'altra metà allo scambio di coppia, il tutto all'interno del rispetto dei 16 quarti, sia tra i sodomiti che gli scambisti :D.

Ora, se la giochiamo sulla morale di coppia e sulla solidità dei matrimoni sollevata da Adj, i passati matrimoni reali erano ovviamente finzioni affettive, erano alleanze dinastiche, affiancati da un'inevitabile vita affettiva/sessuale parallela con più o meno stabili serie di amanti e favorite, che talvolta degeneravano nell'harem da satrapo turchesco. Altri tempi e andava cosi.

Oggi se si censurano «questi re, principi, reucci, principesse e principini che giocano a fare i borghesi se non anco i proletari. Con l'ovvia conseguenza che i loro matrimoni in genere naufragano con la stessa facilità e per gli stessi irrisori motivi per cui oggidì naufraga la più parte dei matrimoni borghesi e proletari» se fossi uno che alza come avatar la bandiera con il Sacro Cuore di Gesù, dovrei rilevarne invece l'estrema coerenza nel basare una futura vita comune benedetta da un matrimonio cristiano solo sull'amore. Che senso ha rimpiangere i "matrimoni inaffondabili" dei sovrani del passato che già in partenza erano ben altro e si trascinavano poi in tristi e penose vite sentimentali basate sulla menzogna?

W l'amour :D !!!

Saluti a tutti

FJVT
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 21 giugno 2010, 10:57

Franz Joseph von Trotta ha scritto:
W l'amour :D !!!



Quoto il saggio gentiluomo alpigiano

e se permettete aggiungo :?

W la différence :D :D :D !!!

S.
Ultima modifica di GENS VALERIA il venerdì 15 luglio 2011, 9:30, modificato 1 volta in totale.
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 21 giugno 2010, 11:07

Lungi da me prendere le difese di AdJ (abilissimo nel prenderle by himself), ma forse il senso delle sue parole non era tanto l'evidenziare un presunto scadimento dei costumi monarchici (per l'appunto non tale... é solo la maggiore informazione che rende pubblici i peccattucci in passato privati... niente di nuovo sotto al sole, appunto) quanto piuttosto evidenziare come una volta si sottostava agli obblighi che il rango comportava: ergo un matrimonio di rango adeguato, non dico combinato tout court come si faceva qualche secolo fa, ma quantomeno lo sposo te lo vai a pescare fra chi possa vantare adeguati quarti di nobiltà.
Se sul momento un bel matrimonio borghese con annessa favola a lieto fine di Cenerentola/Cenerentolo magari é capace di far risalire le quotazioni della monarchia nei sondaggi (in Svezia peraltro non sta nemmeno verificandosi qesto momentaneo effetto benefico, ed anzi le polemiche sono state feroci... sarà che un Cenerentolo probabilmente non ispira la stessa simpatia di una Cenerentola...), sul lungo termine ha effetti deleteri perché instilla domande sempre più pressanti sulle ragioni dell'esistenza stessa della monarchia: se si comportano da borghesi, senza obblighi di rango ma godendo al contempo dei privilegi del rango, che ci stanno a fare???
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 21 giugno 2010, 11:14

Tilius ha scritto:sul lungo termine ha effetti deleteri perché instilla domande sempre più pressanti sulle ragioni dell'esistenza stessa della monarchia: se si comportano da borghesi, senza obblighi di rango ma godendo al contempo dei privilegi del rango, che ci stanno a fare???


Beh, messa così, è un altro paio di maniche... nelle parole di Adj ci leggevo più l'intento moraleggiante sul "divorzio-facile-causa-borghesi"...

F.
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » lunedì 21 giugno 2010, 11:33

Tilius ha scritto:Lungi da me prendere le difese di AdJ (abilissimo nel prenderle by himself)

Comunque grazie. :)

Tilius ha scritto:se si comportano da borghesi, senza obblighi di rango ma godendo al contempo dei privilegi del rango, che ci stanno a fare???

Questo in effetti voleva essere il vero senso del mio intervento. [thumb_yello.gif]
Faccio però due ulteriori precisazioni:
1) L'aspetto diciamo "moraleggiante" sullo scadimento dei costumi era una sorta di corollario, che voleva solo evidenziare come questi matrimoni "basati sull'amore" non abbiano poi necessariamente un esito migliore, anzi: quando l'amore - pressoché inevitabilmente - finisce (specie l'amore come oggi generalmente inteso, cioè qualcosa che ben poco si differenzia dalla mera attrazione fisica), anche il matrimonio finisce.
2) Anche nel "peccare" ci si aspetterebbe un minimo di stile (per quanto poco cistiana possa apparire una tale affermazione). Detto in altri termini: una volta era il popolo che cercava - magari senza riuscirci - di imitare i re; ora sono i re che si sforzano - purtroppo riuscendoci assai bene - di scopiazzare lo stile plebeo. Tanto per non fare nomi, le esibizioni televisive di un nostrano rampollo monarchico non vi suggeriscono niente? (pur ammettendo che il genitore abbia sulla coscienza peccati ben peggiori; e d'altronde non è che anche a stile...)
adj
 

Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 21 giugno 2010, 11:42

Il non divorziare era inteso fra gli obblighi di rango.
E se dovesse capitare, saranno invero molti a pensare che la cosa dipenda largamente dalla eccessiva differenza di rango dei due sposi.
Ovviamente sarebbero illazioni molto probabilmente non vere (vedi il matrimonio fra Carlo e Diana dove il rango era quello "giusto" e finito nel modo che tutti sappiamo), ma da quando l'opinione pubblica si fa influenzare dalla verità?
Notare come Carlo sia stato forse l'ultimo erede a un trono europeo che non abbia contratto un matrimonio non borghese... a no, forse c'é anche Filippo del Belgio, ma tutti gli altri - Spagna, Danimarca, Norvegia, Olanda, e adesso anche Svezia - hanno impalmato una borghese.
Meglio se di origine esotica e/o con qualche figlio di precedenti relazioni (non sempre pietosamente scusate da matrimoni civili).
Sembra diventata una moda! :?

PS: e alla lista aggiungiamoci pure l'attuale Carlo, ché la Camilla certo non vanta origini adeguate. [dev.gif]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » lunedì 21 giugno 2010, 11:46

Tilius ha scritto:Meglio se di origine esotica e/o con qualche figlio di precedenti relazioni (non sempre pietosamente scusate da matrimoni civili).
Sembra diventata una moda! :?


Sarà per avere già assicurata in partenza la successione al trono? [dev.gif] [dev.gif] [dev.gif]
adj
 

Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 21 giugno 2010, 11:49

adj ha scritto:
Tilius ha scritto:Meglio se di origine esotica e/o con qualche figlio di precedenti relazioni (non sempre pietosamente scusate da matrimoni civili).
Sembra diventata una moda! :?


Sarà per avere già assicurata in partenza la successione al trono? [dev.gif] [dev.gif] [dev.gif]


I figli d'altro letto non succedono (ringraziando il Cielo... ci mancherebbe solo questa).
Al più ci si assicura preventivamente sulla fertilità della sposa... [thumbdown.gif]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » lunedì 21 giugno 2010, 12:00

Tilius ha scritto:I figli d'altro letto non succedono (ringraziando il Cielo... ci mancherebbe solo questa).


Obviously era solo una piccola (?) malignità. :mrgreen:

(però si potrebbe sempre pensare a una qualche futura opportuna modifica, come quella che ha taglaito fuori Carlo XVII)
(P.S. Dovrebbero almeno chiamare Carlo il primogenito, a mo' di risarcimento morale)
(P.P.S. Però se nasce prima una principessina... povero Carlo... "cornuto e mazziato" due volte)
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