Ritrovati i resti mortali del Caravaggio

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Ritrovati i resti mortali del Caravaggio

Messaggioda Franz Chiarizia de Molise » mercoledì 16 giugno 2010, 19:00

Del Caravaggio i resti ritrovati.

La conferma dai test al carbonio 14

I resti ritrovati in un antico cimitero di Porto Ercole, in Toscana, appartengono al Caravaggio. Dopo un anno di accurati studi, è arrivata la conferma grazie ai test del carbonio 14 e alle analisi del Dna. L'annuncio è stato dato in una conferenza che ha presentato i risultati della ricerca, curata dal Comitato nazionale per la valorizzazione dei Beni storici culturali e ambientali.

"Possiamo affermare di aver trovato i resti mortali di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio", hanno detto i responsabili della ricerca. E alla fine della conferenza i frammenti ossei del pittore sono stati esposti in una teca all'ingresso del teatro.

L'intervento finale è stato affidato a Silvano Vinceti, presidente del Comitato, che ha tratto le conclusioni storiche della ricerca scientifica effettuata dall'Università di Bologna con il supporto del Cedad (centro di datazione e diagnostica) dell'Università del Salento e del Centro ricerche ambientali di Ravenna. La ricerca, coordinata dal professor Giorgio Gruppioni, era iniziata dal cimitero di Porto Ercole, in provincia di Grosseto, dove si suppone che Caravaggio fosse stato sepolto nel 1610.

Le verifiche
Gli scienziati hanno datato i campioni, escludendo quelli appartenenti a donne e bambini, con l'ausilio del Carbonio 14. Hanno poi verificato se nei frammenti compatibili ci fossero concentrazioni alte di piombo e mercurio, metalli contenuti nei colori utilizzati dai pittori dell'epoca, e confrontato il dna con quello dei presunti discendenti del Caravaggio, vale a dire coloro che portavano il cognome Merisi. Da qui l'individuazione di alcune ossa che gli studiosi ritengono essere quelle del pittore: "Utilizzando stime prudenziali - ha spiegato Gruppioni - possiamo dire che sono all'85% i resti di Caravaggio".

Vinceti non ha dubbi: "La ricerca antropologica e le avanzate tecnologie della scienza - ha detto - fanno sì che i risultati messi a disposizione dello storico siano credibili e solidi quanto le testimonianze oculari dell'epoca". Da qui la conclusione che, dal punto di vista della certezza storiografica, "quelle che mostriamo oggi sono le ossa di Caravaggio".

www.tgcom.it

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Re: Ritrovati i resti mortali del Caravaggio

Messaggioda dpascale » mercoledì 16 giugno 2010, 23:31

Secondo me, sarebbe stato più prudente confermare con una ricerca genealogica approfondita l'effettiva discendenza di questi Merisi attuali da eventuali parenti del sommo pittore... [hmm.gif]
Comunque, sono sempre piuttosto scettico di fronte a questo tipo di ricerche... La grandezza dell'opera di Caravaggio ci sta davanti a San Luigi dei Francesi, a Santa Maria del Popolo, a Malta... Non credo che il ritrovamento delle sue ossa aggiunga una virgola alla sua arte! :x

Cordiali saluti, :)


Daniele
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Re: Ritrovati i resti mortali del Caravaggio

Messaggioda Destavara » giovedì 17 giugno 2010, 0:06

Ciao a tutti!
Sono d' accordo con dpascale a proposito "della virgola", inoltre mi capita questo post subito dopo aver letto il topic dna e genealogia, che mi ha lasciato perplesso a parete i discorsi sull' accertamento dei gruppi etno-geografici di origine di un dato individuo...
Come mai si preferisce l' attendibilità all' 85% di un test del dna alla ricerca genealogica tradizionale che fino al 1610 credo abbastanza agevole?
Purtroppo si è preferito cercare in un camposanto in cui FORSE venne sepolto il Caravaggio nel 1610 per giungere all' 85% di compatibilità fra il dna di (forse) Caravaggio e un certo numero di soi (forse) parenti e discendenti!
Inoltre lo scarto probabilistico del 15% di errore ha comunque la sua probabilità statistica di essere confermato: io non mi intendo molto di percentuali, ma dove sta la certezza? Un saluto! D.
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Re: Ritrovati i resti mortali del Caravaggio

Messaggioda MMT » giovedì 17 giugno 2010, 15:54

beh se vogliamo dirla tutta tecnicamente la ricerca genealogica non può esser mai esatta al 100% poichè chi ci dice che gli atti trascritti siano sempre stati conformi alla verità storica, senza alcun scambio nella culla? Comunque un grado di percentuale come quella dell'85% non mi sembra poi così basso, anche perchè le coincidenze sarebbero in tal caso davvero notevoli: un uomo morto nel XVI secolo sulla Feniglia, sepolto lì vicino, che ha delle tracce di piombo compatibili con quelle dei colori realmente usati e il cui dna coincide con quello di alcuni Merisi...
Se questi Merisi poi non fossero davvero discendenti, collaterali, comunque parenti del Caravaggio, sarebbe un'altra coincidenza fortuita che un loro parente sia morto nello stesso luogo modo e periodo!
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Re: Ritrovati i resti mortali del Caravaggio

Messaggioda Tilius » giovedì 17 giugno 2010, 17:35

dpascale ha scritto:Secondo me, sarebbe stato più prudente confermare con una ricerca genealogica approfondita l'effettiva discendenza di questi Merisi attuali da eventuali parenti del sommo pittore... [hmm.gif]
Comunque, sono sempre piuttosto scettico di fronte a questo tipo di ricerche... La grandezza dell'opera di Caravaggio ci sta davanti a San Luigi dei Francesi, a Santa Maria del Popolo, a Malta... Non credo che il ritrovamento delle sue ossa aggiunga una virgola alla sua arte! :x

Cordiali saluti, :)


Daniele

Anch'io concordo in pieno.

[thumb_yello.gif] [thumb_yello.gif] [thumb_yello.gif]

Come se il carbonio 14, che fornisce datazioni con un margine di errore di decenni, potesse corrroborare una qualche data precisa (no, le cose non funzionano come probabilmente pensano i giornalisti nostrani: non c'é nessun diplay su cui appare la scritta "1610"...)
Per quanto concerne il DNA, rimango fortemente perplesso. Probabilmente avrebbero ottenuto gli stessi margini di probabilità se come raffronto avessero preso un qualsiasi italiano tale da almeno una dozzina di generazioni.
Anyway, quiqualche dattaglio sulla questione DNA vs. Caravaggio, dall'Eco di Bergamo dell'8 marzo 2010.

PS: ha stomacato solo me (non troppo, solo un lieve senso di nausea alla bocca dello stomaco) il vedere quella fila di faccioni sorridenti tutti intenti a farsi fotografare, lieti e giulivi quasi avessero vinto la lotteria di capodanno, intorno ad una cassetta contenente resti umani?

PPS: le tracce di piombo e di altre sostanze che si ritrovano nei colori??? Intanto il Merisi i colori mica se li mangiava... inoltre ossa rimaste per tre secoli nella terra, vieppiù in prossimità del mare, potrebbero avere assorbito contaminazioni da ogni tipo di sostanza chimica.
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Re: Ritrovati i resti mortali del Caravaggio

Messaggioda M.Brivio » giovedì 17 giugno 2010, 18:16

Io invece mi sento di concordare con l'utente MMT. Pure le ricerche genealogiche hanno margini di errore, e comunque, a quanto riportato sul sito internet de Il Messaggero,
le ricerche delle sepolture dei familiari più stretti, in particolare del fratello e dello zio, entrambi sacerdoti, erano state infruttuose, come vane si erano rivelate le indagini condotte nell'archivio della chiesa parrocchiale di Caravaggio, nel bergamasco, nel tentativo di ricostruire una ininterrotta discendenza matrilineare a partire dalla sorella del pittore.
Questo vorrebbe dire che un tentativo, seppure infruttuoso, di agire "genealogicamente" ci sia stato.

Inoltre, mi permetto di aggiungere che, una volta assorbito, il carbonato basico di piombo (usato per creare il bianco nei colori dell'epoca), si deposita nelle ossa, nei reni e nei denti. Era sufficiente quindi mangiare un pasto senza essersi lavati accuratamente le mani dopo aver pitturato per assorbirne delle quantità, anche se forse piccolissime (non sono un esperto in materia).
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Re: Ritrovati i resti mortali del Caravaggio

Messaggioda MMT » giovedì 17 giugno 2010, 22:25

Ho fatto un po' di rassegna stampa e se si cerca di capire come stanno le cose tra i racconti giornalistici si riesce ad intravere che la ricerca è stata in realtà fatta in modo scientifico. Sono state fatte sia ricerche genealogiche (che è vero sono state criticate) sia ricerche archivistico-storiche (sui documenti di nascita e morte) e scientifico-antrpologiche (sul DNA e sulla conformazione). La cosa che è molto interessanre, forse la più interessante, è che fino ad qualche decennio fa si sapeva benissimo dove fosse il corpo del Caravaggio, custodito in una cassetta con tanto di targhetta, nel cimitero San Sebastiano, dove rimane indisturbata per oltre tre secoli! Quando sono andati perduti allora i resti mortali del celebre artista? Nel 1956!!!
http://milano.corriere.it/notizie/arte_ ... 0911.shtml

Curioso il fatto che l'allora parroco di Porto Ercole non abbia tenuto i resti nella cassetta e li abbia invece mischiati con quelli di altri in una fossa comune! Curioso ma non certo impossibile... chissà magari il parroco non conosceva Michelangelo Merisio o Merisi!
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Re: Ritrovati i resti mortali del Caravaggio

Messaggioda bardo » venerdì 18 giugno 2010, 18:10

M.Brivio ha scritto:Io invece mi sento di concordare con l'utente MMT. Pure le ricerche genealogiche hanno margini di errore, e comunque, a quanto riportato sul sito internet de Il Messaggero,
le ricerche delle sepolture dei familiari più stretti, in particolare del fratello e dello zio, entrambi sacerdoti, erano state infruttuose, come vane si erano rivelate le indagini condotte nell'archivio della chiesa parrocchiale di Caravaggio, nel bergamasco, nel tentativo di ricostruire una ininterrotta discendenza matrilineare a partire dalla sorella del pittore.
Questo vorrebbe dire che un tentativo, seppure infruttuoso, di agire "genealogicamente" ci sia stato.

Inoltre, mi permetto di aggiungere che, una volta assorbito, il carbonato basico di piombo (usato per creare il bianco nei colori dell'epoca), si deposita nelle ossa, nei reni e nei denti. Era sufficiente quindi mangiare un pasto senza essersi lavati accuratamente le mani dopo aver pitturato per assorbirne delle quantità, anche se forse piccolissime (non sono un esperto in materia).


Piccolo OT e noticina scientifica: nel saturnismo, come vie di assunzione del Pb, sono importanti non solo l'ingestione, ma anche l'inalazione, e pure il contatto con la cute e le mucose. Inoltre il Pb "si comporta" come il calcio, cioè si deposita nelle ossa al suo posto (soprattutto in diete carenti di Ca), e da qui in particolari situazioni (come stress o infezioni concomitanti) può essere richiamato in circolo. Tutto ciò in aggiunta, ovviamente, ad una miriade di altri sintomi più evidenti (soprattutto a livello nervoso). Inoltre, la sintomatologia è diretta conseguenza della quantità di Pb assunto.

scusate la barbosità :D

saluti ;)

Luca
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