Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:nicolad72 ha scritto:Comunque il peggio vestito (come ormai troppo spesso accade) è il vescovo....
Questione di gusti. A me, questo Successore degli Apostoli, sembra vestito in modo sobrio e dignitoso, senza inutili orpelli.
A presto.
PMMO
Cerimoniale dei Vescovi ha scritto:I. GLI ABITI DEI VESCOVI
Gli abiti corali
1199. Il vescovo porta sempre l’anello, simbolo della fedeltà e dell’unione sponsale con la Chiesa sua sposa.
La veste corale dei vescovi, sia in diocesi come fuori diocesi, è composta da:
veste talare paonazza; fascia di seta paonazza, con frange di seta alle due estremità (senza fiocchi); rocchetto di lino o tessuto simile; mozzetta paonazza (senza cappuccetto); croce pettorale sostenuta sopra la mozzetta da un cordone di colore
verde intessuto d’oro; zucchetto anch’esso paonazzo; berretta del medesimo colore con fiocco. Si usano anche le calze paonazze.
1200. La cappa magna paonazza, senza ermellino, può essere usata soltanto in diocesi e nelle festività più solenni.
1201. Le scarpe siano comuni, di colore nero e senza fibbie.
1202. Gli abiti sopra descritti sono usati dal vescovo tutte le volte in cui si reca pubblicamente in una chiesa o da essa se ne parte, quando è presente alla liturgia o ad una azione sacra senza presiederla, e negli altri casi previsti in questo Cerimoniale.
Gli abiti nelle circostanze solenni al di fuori delle celebrazioni liturgiche 1203. L’abito del vescovo nelle circostanze solenni al di fuori delle celebrazioni liturgiche è composto da: veste talare nera con orlo, lembi, cuciture, occhielli e bottoni di colore rosso, ma senza soprammaniche; sopra questa veste si può portare
la mantelletta, anch’essa filettata; fascia di seta paonazza, con frangia anch’essa di seta alle due estremità; croce pettorale sostenuta da una catenella; zucchetto e collare paonazzi. L’uso delle calze paonazze è del tutto libero.
Il cappello di felpa nera, se è il caso, può essere ornato con cordone e fiocchi verdi. Alle circostanze più solenni è riservato l’uso dei ferraiolo di seta paonazza. Sopra questi abiti si può portare un decoroso mantello nero, anche con mantelletta.
Gli abiti di uso quotidiano
1204. L’abito comune, o di uso quotidiano, può essere la veste tale nera, senza filettatura paonazza. I vescovi assunti da famiglie religiose possono usare l’abito del loro ordine. Insieme a questa veste talare si usano le calze nere; si possono invece portare il collare, lo zucchetto e la fascia di colore paonazzo. La croce pettorale è sostenuta da una catenella. Si porta sempre l’anello.

nicolad72 ha scritto:Pasquale M. M. Onorati ha scritto:nicolad72 ha scritto:Comunque il peggio vestito (come ormai troppo spesso accade) è il vescovo....
Questione di gusti. A me, questo Successore degli Apostoli, sembra vestito in modo sobrio e dignitoso, senza inutili orpelli.
A presto.
PMMO
Mentre attendo cosa tu intenda per "inutili orpelli" ti faccio notare che non è questione di gusti ma questione di disciplina.
L'abbigliamento del Successore degli Apostoli, in occasione di una messa solenne di investitura di otto Cavalieri degli ordini militari spagnolin mi sembra composto da una paio di braghe nere ed una camicia nera (spero almeno abbia indossato una giacca)... non conformi alla disciplina canonica prevista per un Successore degli Apostoli, mica di un caldarostaio (con tutto il rispetto per i caldarostai.... si intende)



![offtopic [offtopic.gif]](./images/smilies/offtopic.gif)

.Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Comunque, come fai ad essere certo che il vescovo nella foto porti pantaloni e camicia clericale?


Tilius ha scritto: il collarino bianco su camicia nera (clergyman) fa capolino in maniera abbastanza inequivocabile.
Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours
Visitano il forum: Nessuno e 18 ospiti