Simbolo da identificare

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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 9 giugno 2010, 13:21

potrebbe essere effettivamente rinascimentale, ma riportare caratteri e fregi dall'aspetto più arcaico.

La forma (e le dimensioni) dei caratteri, con H più larga che alta e S strettissima è perfettamente rinascimentale (fine XV o XVI sec.): serviva a lasciare lo spazio per la croce sorgente dalla traversa di H. La cosa strana è semmai proprio la mancanza della croce (e dei chiodi che nella versione 'moderna', cioè in grafia capitale, del trigramma dovrebbero essere al posto dello "scorpione") e l'insolita presenza della corona. Ricordiamo che i chiodi furono imposti a Bernardino da Siena dal papa Eugenio IV (nel 1432, quando il trigramma era ancora redatto in minuscola gotica textualis (yhs) e quindi il tratto di abbreviatura che incrociava l'asta di h formava già una croce a cui bastava aggiungere i chiodi alle estremità per esplicitare che si trattava proprio di una croce e di QUELLA croce in particolare) per evitare ogni possibile deriva più o meno ereticale di chi volesse sostituire il trigramma alla croce stessa.
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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Dona Azalais » mercoledì 9 giugno 2010, 13:31

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Qui ingrandito il particolare dell'animale. In effetti potrebbe anche essere un'ape o una vespa, se si osservano le "zampette" centrali sembrerebbero formare piuttosto un paio di ali.
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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Cawdor » mercoledì 9 giugno 2010, 13:36

Dona Azalais ha scritto:[...] Qui ingrandito il particolare dell'animale. In effetti potrebbe anche essere un'ape o una vespa, se si osservano le "zampette" centrali sembrerebbero formare piuttosto un paio di ali.

e un bacco da seta
esempio la confratenita della seta
http://badigit.comune.bologna.it/books/ ... .asp?Id=27
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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Dona Azalais » mercoledì 9 giugno 2010, 13:45

Franco Benucci ha scritto:
potrebbe essere effettivamente rinascimentale, ma riportare caratteri e fregi dall'aspetto più arcaico.

La forma (e le dimensioni) dei caratteri, con H più larga che alta e S strettissima è perfettamente rinascimentale (fine XV o XVI sec.): serviva a lasciare lo spazio per la croce sorgente dalla traversa di H. La cosa strana è semmai proprio la mancanza della croce (e dei chiodi che nella versione 'moderna', cioè in grafia capitale, del trigramma dovrebbero essere al posto dello "scorpione") e l'insolita presenza della corona. (...)



La ringrazio, sig. Benucci, molto interessante ed utile quel che ha scritto.


Sig. Cawdor, anche l'ipotesi del baco da seta potrebbe rivelarsi interessante: nella provincia in questione fiorì l'arte della seta nel periodo fra XV e XVII - XVIII secolo (fu introdotta da Lucrezia Borgia, allora moglie del Duca d'Este). Grazie!
Ultima modifica di Dona Azalais il lunedì 21 giugno 2010, 13:22, modificato 1 volta in totale.
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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 9 giugno 2010, 14:17

Franco Benucci ha scritto:
potrebbe essere effettivamente rinascimentale, ma riportare caratteri e fregi dall'aspetto più arcaico.

La forma (e le dimensioni) dei caratteri, con H più larga che alta e S strettissima è perfettamente rinascimentale (fine XV o XVI sec.): serviva a lasciare lo spazio per la croce sorgente dalla traversa di H.

Qui invece quello stesso spazio, ma nella parte inferiore, è stato occupato dalla figura di quello che abbiam detto sembrare uno scorpione...

La cosa strana è semmai proprio la mancanza della croce (e dei chiodi che nella versione 'moderna', cioè in grafia capitale, del trigramma dovrebbero essere al posto dello "scorpione") e l'insolita presenza della corona.

Direi meno comune, ma non strana. Ci sono rappresentazioni del Trigramma di un po' tutte le epoche in cui la croce è assente. Essa non nasce come elemento essenziale del Trigramma che deriva dall'abbreviazione del nome di Gesù nelle sue prime tre lettere in caratteri greci, la cui non corretta traslitterazione ha trasformato la “sigma” in una “s” italica.
Quanto alla corona, a dire il vero, ho ora in mente solo rappresentazioni verosimilmente più tardive del nostro anello, nelle quali il Trigramma è sormontato da questo ornamento. Ma non escludo che già nel rinascimento potesse essere adottata in qualche caso. Tanto più che le idee sulla regalità del Cristo sono sempre state chiare alla Chiesa. Inoltre, se è vero (come sembra) che quello scorpione sia di derivazione araldica, potrebbe esserlo anche la corona.
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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 9 giugno 2010, 15:01

Sì, basta mettersi d'accordo di cosa vuol dire "cosa strana": intrendevo "insolita", cioè appunto "poco comune".
Comunque la croce dovrebbe stare sopra, al posto della corona (o tra l'H e la corona, "poco comune" anche questa, salvo forse in epoca barocca); i chiodi dovrebbero stare sotto, al posto dell'animaletto.
Quanto all'origine greca: è vero, ma sicuramente non era più percepita dal medioevo in avanti (fa parte della diacronia del trigramma, non della competenza sincronica dei suoi utenti che infatti inventavano Iesus Hominum Salvator o analoghi). E semmai il fraintendimento nella traslitterazione riguarda l'eta divenuta h e poi H (e non il sigma divenuto sorrettamente s poi S). Solo per la precisione, non per polemica
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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 9 giugno 2010, 15:16

Grazie per queste precisazioni.
Giusta l'osservazione sulla traslitterazione. A volte la fretta di scrivere genera confusione.
Anche se resta il fatto molto semplice e facilmente osservabile - era quello che volevo sopra indicare - che il sigma greco (Σ) nella tradizione latina è divenuto per forza di cose una S.
E' poi evidente che la derivazione greca nel Medioevo non poteva esser più percepita. Io l'avevo richiamata solo per sottolineare - anche e soprattutto per coloro che tra i nostri lettori meno hanno avuto la fortuna di approfondire certi argomenti - il fatto che la croce non nasca come elemento essenziale originario del Trigramma. Cosa che da un tuo precedente intervento poteva non essere chiaramente dedotta (del resto, in poche righe non si può scrivere ogni volta tutto ciò che è possibile o utile!).
Chiarito anche questo ringrazio di nuovo per gli interessanti interventi.
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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Guido5 » sabato 12 giugno 2010, 16:07

Cari amici,
cerco di ricapitolare quanto risulta dai vari interventi. Dunque, per IHS, più che di “trigramma bernardiniano”, si dovrebbe parlare di abbreviazione: sta infatti per IHΣOΥΣ (Iesous, Gesu in lingua greca antica e caratteri maiuscoli) e spesso è abbinata a XPS (Chrs) per Christos come in questa moneta bizantina dell’867-88 dell’imperatore Basilio I il Macedone:
Immagine
dove l’iscrizione è +IhS XPS REX REGNANTIuM*. Una ancora precedente (risale al 698) è in caratteri runici sul sarcofago di san Cutberto a Durham (Regno Unito).
Credo che niente ci dica se l’anello è precedente o posteriore a san Bernardino (1380-1444) se non proprio (ma in modo non probante) l’assenza della crocetta e dei tre chiodi.
Veniamo allora all’oggetto misterioso. Credo di poter concordare con don Antonio che lo identifica in uno scorpione. Può esserlo infatti, con la “coda” in alto, arrotolata, anche se osta il fatto che gli aracnidi hanno sei paia di appendici, quattro delle quali locomotrici (“zampe”). Non si tratta di conseguenza di un insetto perché gli esapodi, come dice il nome, hanno sei “piedi”, cioè tre paia di “zampe”.
Ma perché pretendere una precisione scientifica in chi ha realizzato l’anello? L’assenza di un paio di zampe può benissimo essere perdonata e un riferimento neotestamentario viene subito in mente, con tre versetti del capitolo 15 della prima lettera di Paolo ai Corinzi (1Cor 15,55-57):
Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?
Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge.
Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!


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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Franco Benucci » domenica 13 giugno 2010, 0:28

Grazie per il riassunto di Wikipedia [angel] purtroppo la storia non si fa con le scorciatoie di quel tipo. [nono.gif]
Come avevamo già tentato di spiegare in due, l'origine greca dell'abbreviatura IH(ΣOΥ)Σ (non abbreviazione IHΣ(OΥΣ)) è abbastanza irrilevante quando essa entra nell'uso della cristianità occidentale in traslitterazione latina e viene poi diffusa in particolare per lo zelo di S. Bernardino da Siena, che ne fa oggetto di culto indipendente (devozione al santo nome di Gesù, con le tavolette col sole raggiato contenenti il trigramma e tutto il resto, tra cui il versetto paolino IN NOMINE IESU OMNE GENU FLECTATUR CELESTIUM TERRESTRIUM ET INFERNORUM, con le molte variazioni e reinterpretazioni che non è il caso di riassumere qui) e supera per questo una specie di processo d'inquisizione: da qui la denominazione corretta di trigramma bernardiniano.
La trascrizione iniziale ihs viene allora resa in forma gotica come yhs con tratto di abbreviatura a tagliare l'asta di h (il che di fatto formava una croce), poi con 3 chiodi aggiunti agli estemi della "croce", poi ancora, a partire dal 1455 circa, col cambio di grafia,in forma capitale IHS con croce vera e propria aggiunta al centro della traversa di H e i 3 chiodi spostati sotto 'a mazzetto', uniti per le punte, poi eventualmente nel '600 con corona aggiunta, e così (senza corona) è giunta fino a noi, assunta anche dai Passionisti, dai Gesuiti, ecc. come stemma dei rispettivi ordini. Quindi questa versione, insolita per la mancanza di croce e di chiodi e per la presenza della bestiola, è senz'altro posteriore a S. Bernardino , forse addirittura di età barocca per via della corona.
Franco Benucci
 

Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Guido5 » domenica 13 giugno 2010, 1:57

Caro amico,
ringrazio a mia volta per la citazione della lettera ai Filippesi (Fil 2,10) anche se non mi sembra che abbia un rapporto, se non indiretto, con l’argomento. Certamente – anche se altri mi ha preceduto – ho fatto riferimento a “Wikipedia” ma anche ad altre fonti, come sono abituato a fare “per mestiere”. Ho prospettato un’ipotesi, del tutto personale, e mi permetto ora di rilevare che se sant’Ignazio di Loyola ha fatto proprio il trigramma bernardiniano, divenuto poi simbolo della Societas Iesu, i Passionisti hanno come simbolo un cuore sormontato dalla croce e, al suo interno; la scritta “JESU XPI PASSIO” con i tre chiodi. Le lettere greche chi, rho e iota sono però sormontate dal segno di abbreviatura (contrazione della parola Christi) che, qui sì, esclude la semplice abbreviazione.
Curioso anche che nel sarcofago di san Cutberto, secondo il disegno che segue e nel quale sono distinguibili sulla destra i caratteri runici HS e XPS (con la S in una versione diversa dal futhork dove, più che a una Y, somiglia a una N riflessa)
Immagine
il segno di abbreviatura appaia soltanto sulle ultime tre lettere.

Ciao a tutti!
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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Franco Benucci » domenica 13 giugno 2010, 16:41

Giusta la messa a punto sui Passionisti: data l'ora di notte e alcuni problemi di pc, andavo a memoria, come non disognerebbe mai fare, appunto "per mestiere", anzi per mestiere.
Il versetto paolino c'entra invece a pieno titolo: nel simbolo completo, il trigramma è incluso in un sole raggiato (12 raggi come gli apostoli ecc.), a sua volta circondato da una bordura col testo del versetto (non sempre correttamente trascritto: in questo caso si tratta proprio di "errori" ortografici, linguisticamente significativi ma qui non pertinenti), che costituisce la base teologica del culto del Nome.
Quanto all'iscrizione del sarcofago:
1. a ben guardare, il segno di abbreviatura compare (sia pure incompleto) anche sopra ai caratteri per [I]HS, esattamente come sopra la versione in caratteri gotici yhs, dove forma appunto una croce
2. il carattere per S, diverso da quello del futhark, è in realtà quello che nelle Punktierte Runen corrispondeva a C: indizio forse che si ha qui a che fare con una mera trascrizione runica a partire da una varietà alfabetica greca di tipo minuscolo, dove /s/ era notato appunto C (sigma lunato, come in cirillico). Trascrizione meramente grafica nel senso che prescinde del tutto dall'aspetto fonetico, cioè dalla realtà linguistica notata dai vari caratteri (così il segno corrispondente a P per rho, che vale invece /r/; il segno corrispondente a X per chi che vale /x/ = jota spagnolo, Ach-laut tedesco, ecc.). Interessante poi la presenza di H 'a scala', di tradizione etrusco-venetica: ciò sembra confermare quanto recentemente proposto (non da me) circa l'origine delle rune come alfabeto misto, formato a partire da un corpus di potenzialità assai composito, noto agli scribi anche se mai interamente attualizzato.
[mf_argue.gif]
Certo, tutto ciò è assai lontano dalla domanda iniziale "cos'è quella bestiola appesa lì sotto?". Lo dico in positivo, guardate quanta strada ci ha fatto fare quella semplice domanda.
Franco Benucci
 

Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 13 giugno 2010, 20:33

Franco Benucci ha scritto:Quindi questa versione, insolita per la mancanza di croce e di chiodi e per la presenza della bestiola, è senz'altro posteriore a S. Bernardino , forse addirittura di età barocca per via della corona.

Non so... la datazione di questo oggetto mi sembra così problematica.
Come avevamo già notato la corona a sormontare il Trigramma diviene comune in epoca barocca.
Ma lo stesso aspetto della corona rappresentata sull'anello mi sembra tutt'altro che barocco, e questo pure ammettendo la necessità di una modesta foggia imposta dalle scarse dimensioni dell'oggetto. E così anche i caratteri del Trigramma... Così il profilo alquanto stilizzato della figurina animale...
Quanto alla questione originale della nostra discussione:
Franco Benucci ha scritto: "cos'è quella bestiola appesa lì sotto?"

Io continuo a ritenere possibili al momento entrambe le ipotesi delineate fino ad ora:
- che si tratti di una figura di derivazione araldica, quasi come se un individuo o una famiglia avessero voluto simbolicamente porsi, attraverso la figura caratteristica della propria arma, sotto la protezione del nome del Signore (il luogo di ritrovamento, come abbiamo visto, fornisce una base per pensarlo);
- che la figura con l'insieme costituisca una rara - forse unica - rappresentazione simbolico-raffigurativa del Trigramma, con la quale poteva esser rappresentata la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte (l'effervescenza simbolica tipica della fine del Medioevo, periodo al quale forse risale l'anello, potrebbe averlo permesso).
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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Maria Luisa Alasia » lunedì 14 giugno 2010, 1:14

I Barberino o' Barberini
Un Ape.........nella mitologia....... [king.gif]

Matteo Barberini nacque in Firenze da Antonio e da Camilla Barbadoro nel 1560. Perduto il padre a tre anni, poco dopo fu ritirato dal suo zio Francesco protonotario dei partecipanti iti Roma. Esercitato nelle belle lettere, passato nel Collegio romano, finì coll'addottorarsi nelle leggi in Pisa. Anche quando fu assunto al pontificato non trascurò di occuparsi della letteratura greca, nella quale era versatissimo. Non tralasciava mai, scrive un biografo contemporaneo, lo zio di stimolar Matteo per eccitare a maggior desio d'onore il giovinetto, che con gran premura aspirava alla meta d'insigne e famosa lode, ed acciocché nella verdeggiante età s' esercitasse nel maneggio di pubblici uffizii, procurò che fosse eletto cherico della camera apostolica. Prima che toccasse gli anni venti fu fatto abbreviatore della maggior presidenza e referendario della giustizia : Gregorio XIV lo elesse tra quelli della signatura della grazia : poco dopo fu proposto al governo di Fano : e finalmente decorato della dignità di protonotano della Corte Romana. Nel 1604 andò presso Arrigo re di Francia a rallegrarsi a nome del pontefice della nascita del suo primogenito Luigi. Papa Clemente lo creò arcivescovo nazareno e lo inviò in Francia per suo ordinario e legato della Sede apostolica.

Nell'anno 1605 Paolo V lo nominò cardinale col titolo di san Pietro al monte d'oro, il quale titolo tramutò poi in quello di sant'Onofrio. Nel 16l0 lo stesso Paolo lo nominò vescovo di Spoleto. Due anni dopo andò legato a Bologna. Romagna?

Essendo già trascorso l'undicesimo giorno dalla morte di Gregorio XIV entrarono i cardinali in conclave in Vaticano con animo di eseguire lo statuto intimo all' elezione pontificia dal medesimo papa decretato. Erano alquanto discordanti nel parere i cardinali, ma finalmente nel giorno 6 agosto 1623 con unanime parere concorsero nell'elezione del cardinale Barberini, poiché lo scorgevano, dice il citato biografo, maturo per consiglio, grave per ben eccelso ingegno e robusto per la nerboruta lena del corpo, e ne'segreti voti dei cardinali eransi uniti quelli del popolo. Erano presenti allo scrutinio più di cinquanta cardinali, molti dei quali dessero il Matteo colla sottoscrizione dei voti, perché la maniera di eleggere il pontefice non aveva concesso tempo di conciliarsi i voti.

Egli prese il nome di Urbano VIII e non tardò' a rendere celebre il suo nome associandolo a quello di Galileo Galilei, della gloria e sventura del quale giova tenere particolare discorso.

Il Trigramma era in uso anche nella famiglia De Medici etal!
Maria Luisa
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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Maria Luisa Alasia » lunedì 14 giugno 2010, 1:33

Maffeo o Matteo non sono sicura del nome??
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Re: Simbolo da identificare

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 14 giugno 2010, 11:20

Maffeo, of course! ;)
L'anno di nascita esatto dovrebbe esser stato il 1568.
Guardando un po' meglio l'anello, devo dire che effettivamente un'ape potrebbe pure esservi riconosciuta.
Ma continuo ad avere molti dubbi...
Inoltre il collegamento tra l'ufficio di Maffeo Barberini come legato a Bologna e la presenza dell'anello dalle parti di Reggio Emilia mi pare un po' improbabile.
Poi, tutto può essere.
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